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Come spendono i tuoi soldi i parlamentari del MoVimento 5 Stelle

Quanto mangiano? Vivono in duemila appartamenti? I rendiconti dei parlamentari 5 Stelle sono disponibili qui. Però, tralasciando gli ordinari 4 mila euro di caparra dei mesi precedenti, ci sono alcune rendicontazioni con cifre che si discostano dalla media dei colleghi. Capita che c’è chi supera i 10 mila euro di alloggio, chi supera i mille di vitto in un solo mese, chi invece spende 45 euro di noleggio bici e chi fa lievitare i costi sotto la voce varie.

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SPENDACCIONI?– Marta Grande per marzo ed aprile avrebbe speso 12.365,42 euro in alloggio (con cifra zero nella voce caparre e 142,75 euro di solo vitto), scesi a soli 1.800,00 euro nel mese di maggio. Tante è che in quei due mesi la deputata ha restituito 2.692,38 euro e 1.953,88 euro a maggio. Su twitter c’è chi però lo fa notare:

 

 

E sulla stessa linea viene additato anche Roberto Fico. Spendendo 1.312,08 euro solo a maggio, rispetto ai 1.152,99 euro spesi in vitto tra aprile e marzo. Qualcuno in rete si chiede quanto mangia. Può anche darsi che sul vitto influisca o meno il fatto di aver famiglia o no. Se si è monoreddito come si fa? I ragazzi del meetup di Napoli già nel 2008 ironizzavano scherzosamente sul palato del presidente della Commissione di Vigilanza Rai:

Tutti, ma proprio tutti prendiamo panini e birra ma Lui no: il Fico ordina Carpaccio, Bresaola e palline di caviale da bagnare nello champagne: assenti Savarese e signora, e Fabiana, il Fico resta ormai l’ultimo rampollo della casta dei Forrester… Si dirà: ma è sempre l’Organizer! Faccio notare che anche al mio tavolo c’era un Organizer (anche se di provincia), l’ottimo Sal Fatigati, che ha mangiato solo un panino (impiegando, però, 45 minuti). Undicesima lezione: non invitate mai a cena neppure Fico.

A fargli concorrenza Massimo Artini con 1.337,65 euro di vitto spesi solo a Maggio e 1051,72 di trasporti tra marzo e aprile (con 778,22 solo a maggio). Mentre Marco Baldassarre ha speso per le spese di alloggio iniziali (Albergo – Caparre – costi di Agenzia immobiliare) 5.108,84 (marzo-aprile) e 2.246,50 (maggio). Alessandro Di Battista è tra i più virtuosi (13.648,92 euro restituiti marzo/aprile scesi a 4.887,26 euro a maggio), ma c’è da dire che il deputato gioca in casa in quel di Roma così come Cristian Iannuzzi originario di Latina che piazza soli 26,30 euro per l’alloggio per i primi due mesi. Massimiliano Bernini, della Tuscia per aprile-marzo ha restituito 15.435,99 euro e 6.278,98 euro a maggio.

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(Beppe Grillo al Senato: Foto LaPresse)

VIVA LE VARIE – Fabrizio Bocchino sul suo rendiconto in pdf indica 1.814,70 euro spesi, tra abbigliamento e lavanderia a marzo e aprile, aggiunti a 1.562,06 euro (cifra che include l’acquisto di biglietti senza tesserino). Per quei due mesi ha restituito 4.058,88 euro. A maggio le spese trasporti non si muovono da 1.980,87 euro, colpa della missione a Bologna e della campagna elettorale da seguire per le amministrative in Sicilia. Laura Bottici (questore al Senato) ha infilato 999 euro di spesa per un portatile nelle uscite di marzo/aprile. Nel suo rendiconto ha anche inserito la voce “mensa senato”, così come il collega Maurizio Buccarella che ha inserito la voce “contratto per linea Internet a casa 154,20 euro” e il collega Mario Giarrusso che specifica le pulizie di casa (234,87 euro a maggio). Il senatore Carlo Martelli invece differenzia tra vitto (mensa) e vitto (esterno), mentre Vito Petrocelli parla di “abbigliamento di rappresentanza”. Onore al merito perché non tutti i loro colleghi specificano voci e resoconti in pdf. Molti degli allegati sono solo sulle cifre delle restituzioni allo Stato, e le spese fatte sono relegate nelle macro aree della grafica a portata di click sulla propria casella. Carlo Sibilia arrichisce la voce varie di aprile e marzo con 1.665,00 euro. Roberto Cotti specifica il suo noleggio bici per marzo ed aprile: 45 euro al mese. Manco il tempo di godersene una tutta sua che gliel’hanno fregata sotto il Senato:

TU CHIAMALI SE VUOI INCOMPLETI – Francesco Cariello rivela la cifra 0 per la restituzione di marzo/aprile. Ma l’assenza di bonifico non deve ingannare. Come riporta Il Fatto Quotidiano, il deputato ha deciso di fare di testa sua ed è stato il primo a restituire 6.285,81 euro allo Stato ben prima dei suoi colleghi (che al tempo stavano ancora valutando come fare). Alessandra Bencini rende disponibile su quel sito solo quanto ha restituito, niente schema su macroaree per lei, così come per la senatrice Serenella Fucksia, mentre Cristina Di Pietro ha la sezione maggio ancora incompleta così come Manuela Serra. Barbara Lezzi nel pdf non indica indica la rendicontazione di giugno, mentre Roberto Airola spiega perché nello schema non è messa la voce collaboratori: «le spese per collaboratore e mandato non essendo state impiegate, sottostando ad una contabilità interna al Senato non vengono contabilizzate in questo schema e verranno restituite successivamente in attesa delle detrazioni del Senato stesso». Ci si porta avanti con i tempi. In attesa delle prossimo aggiornamento di #tirendiconto. Biciclette incluse.