Lega ladrona: la baby pensione della moglie di Bossi

31/03/2011 - Manuela Marrone riceve un vitalizio dall’età di 39 anni. Alla faccia degli sprechi Ne parla Mario Giordano nel suo libro Sanguisughe, lo riporta Luca Telese sul Fatto Quotidiano: Manuela Marrone, la moglie di Umberto Bossi, è una baby pensionata. Una

     
 

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Manuela Marrone riceve un vitalizio dall’età di 39 anni. Alla faccia degli sprechi

Ne parla Mario Giordano nel suo libro Sanguisughe, lo riporta Luca Telese sul Fatto Quotidiano: Manuela Marrone, la moglie di Umberto Bossi, è una baby pensionata. Una di quelle contro cui la Lega, sempre critica con gli sprechi di Roma, si è scagliata di più. Scrive Telese:

La moglie di Umberto Bossi, Manuela Marrone, riceve un trattamento previdenziale dal lontano 1992, da quando, cioè, alla tenera età di 39 anni, decideva di ritirarsi dall’insegnamen – to. Liberissima di farlo, ovviamente, dal punto di vista legale: un po’ me – no da quello dell’opportunità politica, se è vero che suo marito tuona un giorno sì e l’altro pure contro i parassiti di Roma. E si sarebbe tentati quasi di non crederci, a questa storia, a questo ennesimo simbolo di incoerenza tra vizi privati e pubbliche virtù, se a raccontarcela non fosse un giornalista a cui tutto si può rimproverare ma non certo l’ostilità preconcetta alla Lega Nord e al suo leader. EPPURE, nello scrivere il suo ultimo libro inchiesta (“Sanguisughe”, Mondadori, 18 euro, in uscita martedì prossimo), Mario Giordano deve essersi fatto una discreta collezione di nemici, se è vero che l’indice dei nomi di questo libro contiene personaggi noti e ignoti, di destra e di sinistra, gran commis e piccoli furbi, una vera e propria pletora di persone che a un certo punto della loro vita, anche se molto giovani, hanno deciso di vivere alle spalle della collettività e di chi lavora, approfittando dei tanti spifferi legislativi che il Palazzo ha generosamente concesso in questi anni.

Il libro di Giordano (sottotitolo: le pensioni d’oro che ci prosciugano le tasse) però ha un attacco folgorante:

La riproduzione dell’estratto conto di una pensione di 78 centesimi. Una incredibile “busta paga” autentica che nasce così: “Pen – sione lorda 402,12 euro, trattenute Irpef 106,64 euro, saldo Irpef 272.47, addizionale regionale 23.00, arrotondamento 0.78. Totale: 0.78”. Scrive Giordano: “Quando uno Stato si accanisce su una pensione minima di 402 euro (che è già una miseria) e la riduce a 0.78 centesimi (che è appunto un insulto) mentre lascia inalterati i supervitalizi dei parlamentari, il loro insindacabile diritto al cumulo, o gli assegni regalati a qualche burocrate d’oro, ebbene, noi non possiamo far finta di niente”. Allora, forse, si può leggere questo libro saltando da un assurdo all’a l t ro . Dalla “pensione centesimale” a quella della signora Marrone in Bossi, che è – in Italia – non un caso isolato, ma una delle 495.000 persone, come racconta il direttore dell’agenzia NewsMediaset, “che ricevono da anni la pensione senza avere i capelli grigi e senza avere compiuto i sessant’anni di età”. Nel 1992, quando la Marrone aveva 39 anni, Bossi attaccava “la palude romana” e chiedeva di cambiare. “Come no? – chiosa Giordano – Il cambiamento, certo. E intanto la baby pensione, però”.

Poi Telese approfondisce il caso Marrone:

seconda moglie di Bossi, siciliana d’appartenenza attraverso il nonno Calogero “che arrivò a Varese come impiegato dell’anagrafe e finì deportato nei lager nazisti, dopo aver aiutato molti ebrei a scappare” custodì Bossi nella convalescenza dopo l’ictus e favorì l’ascesa del figlio Renzo. “Fra le attività che ha seguito con più passione – annota Giordano – la scuola elementare Bosina, da lei medesima fondata nel 1998, ‘la scuola della tua terra ’, che educa i bambini attraverso la scoperta delle radici culturali, anche con racconti popolari, leggende, fiabe, filastrocche legate alle tradizioni locali. E sarà un caso che nelle pieghe della Finanziaria 2010, fra tanti tagli e sacrifici, sono stati trovati i soldi per dare un bel finanziamento, (800 mila euro) proprio alla Bosina?”. Tutto sembrerebbe fuorché un caso. La signora Bossi, d’altronde, ha molto tempo libero perché riceve un vitalizio regolarmente. “Aveva diritto a prendere i suoi 766,37 euro al 12 di ogni mese, ha diritto a percepire l’assegno, che in effetti incassa regolarmente da 18 anni, da quando suo figlio Renzo, il Trota, andava in triciclo, anziché andare in carrozza al consiglio regionale” (Già, perché se tra pensione, parlamento e Regione, se non ci fosse lo Stato assistenzialista, il reddito di casa Bossi passerebbe da quasi trecentomila euro a zero).

     
 

25 Commenti

  1. salvatore scrive:

    E noi del SUD siamo i ladri mallanima ti chi te’ MUORT’ PADANIA LADRONA IL SUD NON PERDONA!!!!!!!!!!!

    • trottola scrive:

      solo che al nord si sprecano i soldi del nord e al sud si sprecano i soldi del nord, questa è la verità..se il paese non fosse unito, il sud sarebbe il nord africa… chissà come mai non parlate mai d’indipendenza, comoda l’unità, sopratutto così, ingiusta!

      • Luigi scrive:

        Trottola io sono Sardo e simpatizzo per i movimenti indipendentisti nella nostra Isola. Non abbiamo nessuna paura a camminare con le nostre gambe. Peccato che grazie alla Saras di Moratti, che non mi risulta sia campano o calabrese, siamo usciti dall’obiettivo 1 delle politiche regionali europee. Quel reddito d’impresa del quale in Sardegna non rimane quasi nulla fa aumentare il Pil della mia regione facendola apparire più ricca e le riduce i trasferimenti europei. Informati, spegni la tv e accendi il cervello. I soldi nel Nord non sono solo soldi del Nord.

    • alessandro scrive:

      A me risulta che la moglie di bossi non sia proprio austriaca… è una siciliana. o no?

  2. salvatore scrive:

    A NAPOLI NON ABBIAMO TUTTA QUESTA MUNNEZZA CHE STA NELLA FOTO SOPRA! Padani questi lingerenitore non li brucia so resistenti anche a quello!!!!!!!!!!

  3. salvatore scrive:

    Volevo dire una cosa al trota a napoli si dice FRATT RO’ CAZZ. vai a lavorare che sei piu’ scemo che BUONO!!!!!!!

    • andrea scrive:

      Sono leghista…ed hai perfettamente ragione;)…non e’ più il partito di prima…ormai destra e sinistra…tutti uguali…guadagnare tanto..fare poco. Anzi…costare tanto…fare nulla.

  4. Gianni scrive:

    Giuliano Amato, si Vergogniiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    A cosa le servono più di 30.000,00 € al mese?
    Ci sono persone che non riescono ad arrivare a fine mese. E lei Giuliano Amato non ha un pò di rimorso? Non le sembra che stia rubando un pò? non le basterebbero 10.000,00 € al mese? Mi sembra ancora una bella cifra che ne dice? Alla faccia del socialista.
    Si consoli, non è l’unico.

  5. fabrizio marinozzi scrive:

    non sarebbe ora di metterre mano a queste pensioni,prima di continuare a rompere le palle con la solita solfa di allungare l’eta penzionistica dei pensionati futuri con un tetto massimo per tutti che non superi 3000 euro? che comprenda chi è gia in penzione da anni, dato che anche quando lavoravano ne hanno quadagnati abbastanza?.
    solo se facessero un atto cosi potrei accettare un aumento dell’era penzionistica, altrimenti sarebbe il solito furto ai danni dei soliti disgraziati e pecoroni che non siamo altro e sarebbe ora di cominciare a fare come fanno ultimamente in alcuni nei paesi mediorientali.

  6. Morando Sergio Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia scrive:

    Vi era un libro che si intitolava …” l’Italia degli sprechi ” vi è stato anche il seguito ora un altro è stato stampato “Sanguisughe” certo che certi “Padani” leggendosi questi articoli andranno ancora a Pontida? Se csi sicuramente sempre meno saranno i fatti sopra descritti parlano da soli..
    Sergio Morando.

  7. Giubo scrive:

    da quando ho letto Umberto Magno di Leonardo Facco sto capendo tante cose della Lega..ma sarebbe meglio se lo capissero anche quegli ebeti di Pontida che intonano secessione e fuori i terroni dalle balle

  8. Anna corvino scrive:

    la soluzione c’è:mandare a casa TUTTI GLI ATTUALI PARLAMENTARI.indire nuove elezioni con la proibizione di candidarsi a loro, a loro parenti,amici e affiliati.CANCELLARE TUTTA LA NORMATIVA RELATIVA AGLI ATTUALI PRIVILEGI. PREVEDERE STIPENDI MINIMALI(governare l’italia deve essere solo una carica onorifica)RIDURRE I PARLAMENTARI A 200 IN TUTTO.controllare dal primo giorno con ogni mezzo l’operato dei neoeletti al fine di evitare corruzioni.DIMENTICAVO:sempre per evitare la corruzione…. i candidati non devono aver superato i 35 anni e devono essere preferibilment donne.gli uomini sono facilmente cinici e senza scrupoli morali .E più sono vecchi, più peggiorano e degradano!!

  9. fausto scrive:

    E’ uno schifo, qua in Brasile, a Rio, e’ pieno di baby pensionati italiani, e tutti hanno un lavoretto a nero!!

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