Ricapitoliamo: Veltroni lancia l’idea di una grande manifestazione contro il governo Berlusconi, “però a settembre“. Giustamente, si comincia a fare dell’ironia sulla scelta, che sembra perdere l’occasione di un momento di nervosismo nel paese a causa delle polemiche dell’esecutivo nella magistratura per andare in piazza quando ormai tutto potrebbe essersi sopito. Di Pietro fa quello che, prevedibilmente avrebbe fatto qualsiasi concorrente di Veltroni: dice che la manifestazione la convoca lui, per l’8 luglio, e che aderirà anche Beppe Grillo. E allora il leader del Partito Democratico replica: “il Pd non
sarà in piazza Navona. Noi l’opposizione la facciamo, la stiamo facendo, e la miglioreremo, ma in un altro modo”. Senza alzare la voce, senza inseguire il Cavaliere e rinviando l’appuntamento a ottobre con all’ordine del giorno le famiglie, i lavoratori e l’Italia “stanca, sfiduciata, impaurita“. Anche qui, sarebbe da chiamare in causa per l’ennesima volta Tafazzi. L’ex magistrato si trova nella situazione elettoralmente migliore: spinge gli elettori del PD a una scelta tra chi è intransigente nei confronti di Berlusconi e chi, latamente, sembra invece non volerlo essere più, perlomeno nei fatti. Rinfocola così l’orgoglio della sinistra che è rimasta fuori dal parlamento e si porta al centro del dibattito, anche grazie all’utilizzo di una terminologia (”magnaccia“) che gli fa guadagnare le prime pagine dei giornali.
In tutto questo, il PD è chiuso nel suo cantuccio: “All’ordine del giorno c’è la questione giustizia ma soprattutto la Finanziaria, costi, benefici e “i trucchi di Robin Hood” [...] “La lista è lunga: l’emendamento salva Rete 4 “che hanno dovuto abolire”; la “farsa dei mutui che non diminuiscono ma anzi aumentano di migliaia di euro”; l’aggravante della clandestinità e “non possiamo certo far diventare reato una condizione sociale”. Robin Hood poi: “Le tasse saliranno al 42,9%, altro che scendere sotto il 40%” e dei 5 miliardi tolti ai ricchi (petrolieri, assicurazioni e banche), “ai poveri tornano solo 290 milioni”. C’è Alitalia (”la cordata del governo prevede 4 mila esuberi, assai più di Air France”), le impronte ai minori rom (”eticamente inaccettabile”), dieci miliardi di investimenti in meno per le infrastrutture e i rifiuti“. Tutto vero, tutto giusto, tutto già fatto notare: ma allora perché se ne accorge soltanto adesso? Se è vero come è vero che l’opposizione si fa sui fatti, perché in questi giorni Veltroni si è impegnato a polemizzare soprattutto con Di Pietro? Non cavalcare l’onda della giustizia è una scelta politica coraggiosa, che va rispettata. Quello che non si capisce è dove sia l’alternativa politica a questa scelta. Le cose che Veltroni ha detto all’assemblea dei senatori del PD dovrebbe ripeterle a voce alta in ogni situazione pubblica, con dati e numeri e fatti. Invece sta lì, a parlarne sottovoce. Però nel contempo è offeso con Di Pietro, tanto offeso che se continua così si porta a casa il pallone.
Demenzialità (scusate il ritardo di un giorno). Siccome è estate, le notizie scarseggiano e di qualcosa si devono pur riempire le pagine dei giornali, Gianluca Moresco su Repubblica firma un articolo su Mario Adinolfi che è andato a partecipare a un torneo di poker a Las Vegas. Folklore, direte voi, checcefrega? Ce frega perché la fonte di Moresco - al solito, deve essere l’Adinolfi stesso o qualche sodale - ha regalato al giornalista di Rep una bio di colui che “difende i colori azzurri con una qualche dignità ai mondiali di poker” (senza che nessuno gliel’abbia chiesto, ma è la storia della sua vita) nella quale spicca una bella sequela di inesattezze sulle attività del “politico” (le virgolette sono per decenza.) Tra le quali ci sarebbero il “Pugno duro sul tavolo in difesa della legge 194” (e infatti Adinolfi ha aderito alla moratoria sull’aborto propagandata da Giuliano Ferrara), “voce alta a salvaguardare i diritti degli omosessuali” (e infatti Adinolfi ha aderito al Family Day organizzato dalla Chiesa), “richiesta di modifica della legge 30, sul modello ipotizzato da Tito Boeri” (e allora bisognerebbe dire: “non essendo in grado per evidente insipienza di formulare una sua proposta, ha copiato quella di Boeri”); “e ancora abolizione di centri di spesa definiti “Inutili” come le Province” (e questo lo dice il 70% della nostra classe politica).
Amenità. Paolo Guzzanti, ve lo ricordate? Dossier Mithrokin, Scaramella è quasi morto anzi no è vivo e lotta insieme a noi etc? Bene. Sappiate che la situazione è drammatica. 18 giugno 2008: “IL BLOG E’ SOTTO ATTACCO. I TECNICI MI HANNO SPIEGATO CHE SI TRATTA DU UN PAESE STRANIERO CON UNA POTENZA DI GRAN LUNGA SUPERIORE ALLE CAPACITA’ DI UN PRIVATO. GLI ATTACCANTI USANO IL “DOS” SATURANDO LE RISORSE DI RIVOLUZIONE ITALIANA. IERI, APPENA PUBBLICATO IL DOCUMENTO DI LITVINENKO, QUESTA POTENZA HA PARALIZZATO IL BLOG“. 30 giugno 2008: “L’ATTACCO AL NOSTRO BLOG COLLEGATO CON LA PUBBLICAZIONE DELLA DICHIARAZIONE INTEGRALE DI LITVINENKO SU PRODI, DIVENTA UNA NOTIZIA. CHE STRANA COINCIDENZA… –IL VELINO SERA–” (Il Velino, ettepareva). Sempre 30 giugno: “Abbiamo avuto questo attacco molto violento d-dos e per aver io ripetuto quel che mi hanno detto i tecnici, e cioè che la dimensione dell’attacco lasciava pensare ad una attività di Stato (non necessariamente straniero, aggiungo io) sono stato come al solito sbertucciato in tutti i siti cialtroni del mondo travagliesco“. Certo che siete proprio incorreggibili, eh? Faccio un appello: smettetela di sfottere quel pover’uomo! Non vedete che non potrebbe sopportare oltre?
Vignetta di Artefatti


























Si prospetta quindi un’interessante variante del tafazzismo, con Veltroni che si flagella da solo e Di Pietro che lo aiuta sferrandogli ulteriori violenti colpi.
benvenuti nel fantastico mondo del sadomaso.
“di colui che “difende i colori azzurri con una qualche dignità ai mondiali di poker””
Sconcerto quando davanti a un full ha esclamato: “colore”.
Chiestogli se di cuori, quadri, picche o fiori, ha risposto: “azzurro”.
E’ stato allontanato dal torneo.
Torna Lippi. Gode Berlusconi.
La credibilità della giustizia e dei mass media italiani stritolate nella contraddizione tra l’esaltazione di Lippi e la demonizzazione di Berlusconi.
I principali mass media italiani dividono oggi i loro titoli tra l’esaltazione del ritorno di Marcello Lippi a commissario tecnico della nazionale di calcio e la demonizzazione del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, in quanto responsabile di comportamenti ed attività illegali.
I titoli su Berlusconi sono stentorei, ridondanti e sdegnati, sostanzialmente di due tipi:
“Non è tollerabile che una nazione onesta come l’Italia sia rappresentata da uno come Berlusconi.”
“La coscienza degli italiani onesti si rivolta”
Il lettore italiano medio a sto punto pensa:
“Ma sto Lippi non è quello di Calciopoli ?
Ma sto Lippi non è quello che, da allenatore della Juventus, ha portato a casa vari scudetti (alcuni addirittura revocati dalla giustizia) con gli “interventi telefonici” di Luciano Moggi?
Ma sto Lippi non è quello che, da allenatore della Juventus, ha portato a casa diversi scudetti con l’aiuto fondamentale del doping, a cui i suoi giocatori ricorrevano serenamente e pacatamente ?
Ma sto Lippi non è quello che comprava automobili per sè ed i figli con sconti megagalattici a seguito dell’intervento dello stesso Moggi?
Ma sto Lippi non è quello che c’aveva il figlio dentro la Gea?
Ma sto Lippi non è quello che “invocava lezioni” per chi si opponesse al “potere moggiano” in alcune telefonate con Moggi stesso?”
Da queste domande un’ altra domanda sorge spontanea dal popolo italiano:
“Ma perchè gli stessi giornali e gli stessi individui che esaltano il ritorno sulla panchina della nazionale di un individuo come Marcello Lippi demonizzano Silvio Berlusconi?
Ma perchè gli stessi giornali e gli stessi individui che si vergognano di essere rappresentati, come italiani, da un presidente del consiglio come Silvio Berlusconi, si esaltano poi, sempre come italiani, di essere rappresentati da un commissario tecnico della nazionale come Marcello Lippi “.
La conclusione del lettore italiano medio è che, come al solito, la giustizia non esiste, che ognuno fa mpò come cazzo se pare e usa la giustizia per la sua parte contro la parte nemica, che tanto vale fa mpò come cazzo se pare e cerca de sta sempre dalla parte più forte che comanda.
SI DISTRUGGONO IN UN COLPO SOLO LA CREDIBILITA’ DELLA GIUSTIZIA E LA CREDIBILITA’ DEI MASS MEDIA CHE PARLANO DI GIUSTIZIA
Se si vuole veramente e seriamente parlare di giustizia, di cultura della legalità e di rispetto della legge di deve accompagnare alla campagna stampa di demonizzazione di Berlusconi presidente del consiglio fuorilegge una campagna stampa contro il ritorno del fuorilegge Marcello Lippi a commissario tecnico della nazionale di calcio.
Se invece si pretende contemporaneamente di demonizzare Berlusconi e di esaltare Lippi bisogna tenere conto che la campagna stampa contro Berlusconi, fondata sulla giustizia e sulla legalità, perderà ogni validità ed apparirà inevitabilmente e necessariamente come una campagna stampa politica e di parte.
LA CREDIBILITA’ DELLA GIUSTIZIA SCENDERA’ A ZERO.
LA CREDIBILITA’ DEI MASS MEDIA SCENDERA’ A ZERO.
I VOTI A BERLUSCONI SALIRANNO AL MASSIMO.
Io ve l’ho detto..
Mò fate mpò come cazzo ve pare..
RISPOSTE STANDARD AI DUE TIPI PIU’ PREVEDIBILI DI OBIEZIONE
OBIEZIONE DEL PRIMO TIPO: Ahò, ma tu stai a difenne Berlusconi..
No, sto difendendo la giustizia, la legalità, la legge, quella vera, quella uguale per tutti.
Contro l’ipocrisia di chi usa la giustizia come uno strumento mafioso per attaccare i nemici degli amici e proteggere gli amici degli amici.
Il fatto che gli amici si chiamino Berlusconi, Previti, Fassino, D’Alema, Prodi o Lippi non cambia in alcun modo il risultato finale, che è LO SPUTTANAMENTO DELLA GIUSTIZIA, DELLA LEGALITA’, DELLA LEGGE
OBIEZIONE DEL SECONDO TIPO: Ahò, ma LIppi c’ha fatto vince er mondiale..
Si, lo so. Ma qui stiamo parlando di rispetto della giustizia e della legalità, non di chi fa vincere e di chi fa perdere
N.D.R. Sarà data risposta solo ai commenti che proporranno obiezioni di tipo diverso dalle due precisate qui sopra, a cui è già stata data risposta
Ahò..
Stamo a fa l’all in contro Berlusconi..
Come c’ha detto Adinolfi..
Uno short nun pò gioca qualche monetina contro er chip leader..
Se consuma e se elimina da solo..
Perciò mo famo l’all in co la giustizia..
sai che tranvata pigli co’ sto all in?
Breve svolazzo sessuale suggeritomi da Ismaele e dal post.
Veltroni è un democratico,quindi metterebbe ogni posizione ai voti, e poi via tutti ad autosculacciarsi con le palette dei voti.
Di Pietro è un sadico, in effetti. Quando esagera, che so, con un fisting un po’ troppo violento alla vittima di turno, questa per porre termine al gioco ha una parola salvezza. Esclama: “che c’azzecca!”
Siam giunti dunque dove si voleva giungere..
La legalità e la società della produzione e del consumo sono DUE REALTA’ INCONCILIABILI, perchè sono mosse da due logiche diverse ed opposte.
La logica della legalità è la tutela della vita.
La logica della società della produzione e del consumo è il profitto.
La società della produzione e del consumo ha esordito con la rivoluzione industriale, e con i bambini mandati a lavorare sedici ore al giornoin fabbrica per aumentare i profitti, senza alcun rispetto per la loro vita.
Prosegue coerentemente oggi con gli imprenditori che non vogliono aumentare le norme di sicurezza nè pagare sanzioni se non rispettano le norme di sicurezza, perchè così aumentano le spese e diminuiscono i profitti.
Chi vuole governare la società della produzione e del consumo deve non solo accettare l’illegalità, ma assecondarla e favorirla, perchè la società della produzione e del consumo HA BISOGNO DELL’ILLEGALITA’ PER VIVERE, PROSPERA NELL’ILLEGALITA’E MUORE SE SI RIPRISTINA LA LEGALITA’.
SCEGLIETE DUNQUE FIGLIUOLI.
O state con la legalità e con il rispetto della vita o state con la società della produzione e del consumo, DA ILLEGALI, CONTRO LA LEGALITA’ E LA GIUSTIZIA, CONTRO LA VITA.
Ma dove stanno o stiamo andando? Il detto era veniamo da lontano andiamo lontano, ma la seconda parte non sembra piu’ avere un gran senso. Veltroni gioca col cilicio, Di Pietro col trattore ara la schiena di Veltroni e si prepara alla semina (sperando di raccogliere i consensi di pidiini pronti a seguirlo), Adinolfi gioca a poker e resta in mutande (col caldo non e’ neppure una cattiva idea). Intanto l’opposizione sparisce dal Parlamento e si trasferisce sulle strade e sulle piazze in gran quantita’ ma senza verve ne’ progetti seri. Un crescendo di futilita’ in una gigantesca Rai in cui chi protesta lo fa perche’ non e’ nel giro ma in fondo in fondo vorrebbe esserlo.
O LKV ma allora sei de coccio?
Chiunque voglia governare la società della produzione e del consumo deve ASSECONDARE L’ILLEGALITA’ E FAVORIRE L’ILLEGALITA’.
Se Veltroni vuole governare deve schierarsi per forza a favore dell’illegalità.
Il fatto che, insieme a Di Pietro, racconti favolette sul fatto che basti eliminare Berlusconi per tornare alla legalità ed alla giustizia SO CAZZATE PEI COGLIONI CHE CE CREDONO.
La logica delal società della produzione e del consumo E’ IL PROFITTO, non la legalità e/o la tutela della vita.
E questa logica la seguono tutti quelli che vivono e prosperano in questa società.
Dal politico che serve imprenditori e banchieri, all’imprenditore che evita le norme di sicurezza per spendere di meno, all’operaio che lavora senza norme di sicurezza per guadagnare di più, fino alla docicenne di Treviso che si fotografa nuda al bafgno e vende le foto ai compagni di classe per comprarsi i vestiti alla moda.
Insomma zio..
Vivere e prosperare in questa società vuol dire RINUNCIARE ALLA LEGALITA’, ALLA GIUSTIZIA, ALLA TUTELA DELLA VITA E DELLA DIGNITA’ UMANA.
Mò zio Giamba te l’ha detto che Babbo Natale nun esiste..
Mò vedi mpò tu che voi fa..
> O LKV ma allora sei de coccio?
O nessun morlaismo eh..
Non vorrei che vedeste nelle mie frasi del moralismo..
Sto solo presentandovi due modi diversi di vivere..
Poi ognuno sceglie..
Liberamente..
O METTETE IL PROFITTO, IL DENARO ED IL SUCCESSO COME SCOPO.
O METTETE LA TUTELA DELLA VITA, IL RISPETTO DELAL VITA E DELLA DIGNITA’UMANA, VOSTRA E DEGLI ALTRI.
Nun se va nè all’inferno nè in paradiso..
Trattasi semplicemente di due modi diversi di vivere, fondati su due motivazioni diverse..
Ognuno è libero di scegliere per sè e per la sua vita.
Non succede niente..
Se nasce, se vive e se muore..
Sia vivendo in un modo sia nell’altro..
Quello che nun se po fa è RACCONTA FAVOLE SULLA CONCILIABILITA’ DELLE DUE COSE..
Ah, naturalmente, per onestà e chiarezza, chiudo schierandomi..
Io fondo la mia vita sul rispetto della vita e della dignità umana..
Ma perchè sto meglio così eh..
Perchè so più felice così..
Per motivazioni prettamente edonistiche..
Dopo di che non trovo niente di male se uno fa la scelta opposta per la sua vita.
L’UNICA REALTA’ CHE ESISTE E’ L’INDIVIDUO.
P.S. Naturalmnete si tenga conto che se la maggioranza degli individui propende per un modo di vivere o per la’ltro il MODO DI VIVERE SULLA TERRA CAMBIA.
I commenti che ho letto sono decisamente incomprensibili (tranne qualcuno). Mancano di contenuto,di ragionamento,sono senza capo ne’ coda. Non parliamo poi della forma,che si presenta scorretta e farraginosa. Come si puo’,dunque,interloquire se non si capisce niente di cio’ che e’ scritto? Pregherei,pertanto,i signori commentatori di riflettere prima di scrivere,se non altro come forma di rispetto verso chi legge. Grazie.
>pasionaria
Devi aver pazienza.E’caldo e la Basaglia, fra tanto bene, qualche problema che la società deve gestire con pazienza lo ha lasciato.
Comunque Valterino si trova anche in una spiacevole situazione: non può ammettere da un giorno all’altro (o è difficile farlo) che ha sbagliato tutto sconfessando con troppa brutalità la linea del dialogo e aggregandosi a Di Pietro & C., quindi cerca una via d’uscita, sperando che l’8 luglio ci siano 50 gradi e la manifestazione abbia meno successo del previsto con la gente al mare, e che a settembre ci siano altri motivi freschi per dare addosso al berlusca (entrambe cose non poi così improbabili).
Siccome noi non siamo da meno di Guzzanti anche il nostro sito è finito nelle mire di qualche oscuro hacker rumeno che sta cercando di pubblicare commenti carichi di spam usando URL malformati.
Bloccato, e gli facciamo ciao-ciao con la manina.
Uolterino e il vorrei ma non posso…
Ricapitoliamo: Veltroni lancia l’idea di una grande manifestazione contro il governo Berlusconi, “però a settembre“. Giustamente, si comincia a fare dell’ironia sulla scelta, che sembra perdere l’occasione di un momento di nervosismo nel pae…
[...] dalla manifestazione di piazza Navona, dimenticando che la demenzialità della situazione ci ha messo del suo a crearla, inventandosi la fantastica storiella della “manifestazione differita” a [...]