Anonymous all’attacco delle banche?

18/03/2011 - Una singola cellula del collettivo informatico ha lanciato un’operazione contro la Federal Reserve. Gli altri attivisti si accoderanno? Tocca alle banche. Dopo le autocrazie antidemocratiche nel Maghreb, i servizi online che avevano fatto scortesie a Julian Assange e Wikileaks, Sarah

     
 

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Una singola cellula del collettivo informatico ha lanciato un’operazione contro la Federal Reserve. Gli altri attivisti si accoderanno?

Tocca alle banche. Dopo le autocrazie antidemocratiche nel Maghreb, i servizi online che avevano fatto scortesie a Julian Assange e Wikileaks, Sarah Palin, le chiese di Scientology e i battisti di Westboro, Anonymous potrebbe imbarcarsi in una campagna globale contro il sistema bancario. Per ora, è tutto in incubazione, nel senso che gli attivisti non hanno ancora deciso di partire con la guerra globale al capitale. Ma la proposta c’è, ed è passata in sordina nei giorni scorsi. Di certo, però, è pronta a detonare.

NUOVA OPERAZIONE DI ANONYMOUS – E’ un video a lanciare l’Operation Empire State Rebellion.

Il tono è altisonante, e le intenzioni confessate.

Siamo un movimento di nonviolenza decentralizzato che cerca di riportare lo stato di diritto e combattere contro la classe criminale mondiale organizzata.

Il primo atto che gli anonimi richiedono come testimonianza di cambiamento sono le dimissioni di Ben Bernanke da leader della Federal Reserve, la banca nazionale americana.

CONTRO LE BANCHE – Insomma, Anonymous se la prende con il sistema bancario mondiale, responsabile di tenere la maggior parte delle persone al mondo in povertà, di rovinare l’economia e perpetrare lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Un’economia mondiale falsata dalle grandi riserve bancarie che pilotano e indirizzano lo sviluppo tutto a favore dei potenti: questo Anonymous potrebbe prendere di mira. Ma niente è ancora partito. I meccanismi interni del collettivo informatico prevedono che la proposta debba essere condivisa prima di essere adottata come azione ufficiale.

Come la maggior parte delle operazioni di Anonymous, è stato impossibile dire se questa proposta è venuta fuori da un membro noto del gruppo, qualcuno ai margini o da una fonte esterna del tutto ad Anonymous.

Insomma, non si sa chi abbia proposto l’azione, e non si sa come gli anonimi intendano procedere.

Rimane tutto da capire se questa operazione riuscirà ad attirare il supporto degli altri membri di Anonymous. Non è nemmeno chiaro cosa esattamente abbiano pianificato, o persino se possano riuscire a provocare più di qualche noia ai consorzi bancari mondiali.

Ma per il gruppo che ha buttato giù il sito della Visa, potrebbe essere possibile anche l’attacco con successo alle più potenti banche del mondo. Non bisogna più sottovalutare Anonymous.

     
 

1 Commento

  1. Paolo Lugli scrive:

    Ogni tanto buone notizie!

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