DAL VIRTUALE AL REALE – Non possiamo stabilire quanto, in che modo e se, davvero, il pensiero e l’onda anomala dei bulli sia stata mossa o ispirata dal cartoon di South Park. Qualunque cosa sia stata però, l’effetto è stato piuttosto devastante. Il quotidiano Vancouver Sun, che sta seguendo nel dettaglio la
vicenda, ci racconta, ad esempio, di un tredicenne, Nanaimo’s Aaron Mishkin, che è stato particolarmente preso di mira: ben ottanta calci, da più persone! In classe aveva sentito parlare i suoi compagni del Kick a Ginger day, ma non aveva prestato troppa attenzione alla cosa. Il suono della campanella a scandire la fine di una lezione ed è iniziato il suo martirio. “Ero sorpreso dal fatto che, mentre camminavo lungo il corridoio, cresceva di numero di quelli che mi si stringevano intorno a pestarmi… Erano più grandi, sui 14, 15, 16 anni“, racconta al Sun. Stessa sorte per Katie Marshall, una studentessa di quindici anni, in una scuola superiore: «Stavo camminando per la sala quando dei ragazzi hanno iniziato a pestarmi. Io non avevo alcuna idea del perché lo stessero facendo. Ho iniziato a correre ed uno di loro ha detto qualcosa di simile: “sto per pestarti. Tu non hai un’anima, probabilmente non soffrirai neppure“», richiamando, evidentemente, le parole di Cartman di South Park. In una scuola media di un’altra cittadina, Sooke, sono stati venti gli studenti sospesi. Tutto è iniziato con un piccolo gruppo ,che è andato via via ingrandendosi, come ha riferito il preside. Questi sono solo alcuni dei casi di cui si ha notizia. La polizia del Canada (“The Royal Canadian Mountain Police“) sta indagando. Psicologi e criminologi e genitori stanno interrogandosi,
mettendosi d’accordo, prendendo delle nuove misure cautelari nei confronti degli adolescenti.
UNO DEI CAPI – Il Vancouver Sun ha intervistato l’amministratore del gruppo “nefando” citato sopra (non è ancora chiaro se il fondatore, dispersosi per la paura, sia poi stato rintracciato). Il quattordicenne di Vancouver si è detto davvero dispiaciuto. Non avrebbe mai immaginato che quello che per lui ed i suoi amici era solo un “gioco” potesse generare qualcosa di simile. Lui non ha pestato nessuno giovedì 20 novembre, ha rassicurato, e non sa nemmeno bene perché si sia fatto coinvolgere dall’iniziativa sul social network. Certo, South Park, lo si legge anche nel suo profilo, è tra i suoi programmi televisivi preferiti.
LA RESISTENZA – Mentre la cricca degli adolescenti invasati contro Malpelo cresceva a dismisura, sempre su Facebook, parallelamente, si formavano e vanno tutt’ora formandosi decine e decine di altre piccoli gruppi di protesta o di controiniziativa. Si va dai quelli formati dai rossi uniti a fare “resistenza” come il Red hair people against… che invita a prendersela con i biondi e con i bruni, che aveva anch’esso fissato una data per il pestaggio, il giorno successivo al Kick a ginger day, e che sta crescendo per numero di iscritti da qualche ora. A quelli che suggeriscono di abbracciare Malpelo piuttosto che picchiarlo. Qualche gruppo in sua dife
sa nel mare di mmerda pseudorazzista c’era già, così come già era stata organizzata la scorsa primavera una giornata degli abbracci. A ridosso del 20 novembre, il giorno del misfatto, i gruppi e le iniziative simili si sono espansi a macchia d’olio. Pochi iscritti però. Se Facebook fosse uno specchio attendibile della società contemporanea ci sarebbe da preoccuparsi o, quantomeno, sarebbe opportuno seguire il fenomeno e le sue evoluzioni con molta attenzione. Non sono riuscita a rintracciare qualcosa che si riferisse all’Hit a Jew day, ad esempio, la giornata che i bulli di una scuola media di St Louis nel Missouri, un mese fa, hanno dedicato a schiaffeggiare alle spalle i compagni di classe ebrei. Ammesso (e non concesso) che si tratti solo di “giochi“, beh, è abbastanza deprimente che tutti questi ggiovani non trovino maniere più costruttive e interessanti per divertirsi e impiegare il loro tempo. E dare la colpa ai cartoni animati è davvero da folli.
P.S. Lisa ci ricorda che oggi è il giorno giusto per fare una piccola offerta in favore della lotta al neuroblastoma. Accorrete numerosi!




ma dai ma che davero?
ma fa simpatia!
“E’ abbastanza deprimente che tutti questi ggiovani non trovino maniere più costruttive e interessanti per divertirsi e impiegare il loro tempo.”
Lo dico spesso, lo ripeto come fanno le persone noiose. Se la gente imparasse quanto ci si sente meglio a costruire anzichè a distruggere: è più faticoso, ma dà altre soddisfazioni.
“E dare la colpa ai cartoni animati è davvero da folli.”
E’ molto più comodo che interrogarsi su cosa abbiamo fatto di questo mondo, grazie alla destrutturazione sistematica della “società”
(P.s.: Quando ho letto che c’era la caccia al malpelo ho pensato che ce l’avessimo un altra volta con il povero (ehm…) Alessandro Sortino
Un sorriso C.
“che i bambini rossi, pallidi e lentigginosi sono cattivi. E ancora: senz’anima, diabolici, con problemi, gente da tenere a distanza,insomma”
ero un rosso bambino pallido e lentigginoso
ma non sono mai stato cattivo
quando andavo ai giardini pubblici ero assalito da plotoni di altri bambini come me che volevano occupare il campo di calcio da me scelto,,,,,,,
ma io li picchiavo, li minacciavo e li facevo piangere
poi giocavo a pallone, che era il mio…. e me lo portavo via quando rientravo a casa……e picchiavo chi si lamentava e voleva che lasciassi il pallone
io non sono cattivo nè lo ero……ma la società non è pronta per i rossi…..e non lo era
non so perché, ma me lo sentivo che Juppes era roscio
ciao sono allibita!! io sono rossa e ormai dovrei averci fatto il callo alle discriminazioni sui rossi.
Da ragazza andavo dalle suore e mi chiedevo come mai spesso non avevo la compagna di banco.. perche ero rossa e figlia del diavolo.
Battutacce di ogni genere, per me tali discriminazioni sono allivello di qualsiasi forma di razzismo nero religioso o altro da piccola ci stavo molto male. ciao .
io, essendo nato e cresciuto in quelle che oggi si chiamerebbero “periferie degradate”, è meglio che non vi racconti quello che accadeva ai “rosci”
io al liceo mio ero decolorata i capelli e me li ero tinti di rosso chiaro invece:) Volevo tanto essere una rossa.
Se fosse South Park il motivo scatenante, allora dovrebbero esserci gruppi di pestaggio per ogni genere di minoranza lingustica, razziale, religiosa, e chi più ne ha più ne metta.
Se fosse Facebook la causa scatenante di questi “istant events”, bhè Facebook è un mezzo. Anche l’arco e le frecce lo sono e le puoi usare per andare a caccia quanto per colpire i vicini.
Se fosse l’idiozia la ragione di tutto questo bisognerebbe iniziare a pensare ad un nuovo utilizzo della rupe Tarpea..
Al pù bon di rus, l’a’ trat so pà in tal pus.
‘O russ’ quann’ vede a rossa le vene ‘a mossa…zum zum!!
Gateo puoi tradurre la tua frase?
“Il piu’ buono dei rossi ha buttato il padre nel pozzo”
Inoltre
Al rusi’ i spusan ad furmigon
Letteralmente
“le rosse puzzano di formicone”
E no, non ho la minima idea di cosa voglia dire.
Mmm. Le donne rosse con le lentiggini le trovo molto intriganti.
Aggiungo che se si tornasse ai bei mezzi di una volta… Si prendono i geni che hanno pestato i rossi, si chiudono in una stanza e poi si comincia a pestarli a ripetizione. Ovvio, facendoci insegnare dai nostri poliziotti, che ben sanno come picchiare senza danneggiare punti vitali..
Quando prenderanno a calci la tua porta
Come conti di uscirne?
Con le mani in alto
O sul grilletto della pistola?
Quando irromperà la legge
Che fine farai?
Steso morto sul pavimento
O in attesa nel braccio della morte?
Potete schiacciarci
Potete pestarci
Ma dovrete rispondere
Alle pistole di Brixton
Il denaro fa un bell’effetto
E sei soddisfatto della vita che fai
Ma senz’altro verra la tua ora
Tanto in paradiso quanto all’inferno
Vedi lui si sente come Ivan
Nato al sole di Brixton
Il suo gioco si chiama sopravvivenza
Alla fine di “They Harder They Come”
Sapete che significa “nessuna pieta”
L’han fatto secco con un fucile
Non c’è bisogno del furgone cellulare
Addio al sole di Brixton
Potete schiacciarci
Potete pestarci
Ma dovrete rispondere
Alle pistole di Brixton
Quando prenderanno a calci la tua porta
Come conti di uscirne?
Con le mani in alto
O sul grilletto della pistola?
Potete schiacciarci
Potete pestarci
Si, anche spararci
Ma oh… le pistole di Brixton
Steso morto sul pavimento
O in attesa nel braccio della morte
Il suo gioco era la sopravvivenza
Tanto in paradiso quanto all’inferno
Potete schiacciarci
Potete pestarci
Ma dovrete rispondere
Alle pistole di Brixton
che c’entrano i clash con i rosci?
ah a proposito:
Rossa di capei, golosa d’osei ^_-
LOL future classi dirigenti
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