Allarmanti episodi di bullismo, surreali giornate dell’odio, gruppi su Facebook che, tra il serio e il faceto, incitano alla violenza contro ragazzini dai capelli rossi. E naturalmente la colpa di tutto ciò è dei cartoni animati.
Ora in tanti dicono sostengono di essere sempre stati intenzionati soltanto ad abbracciarli, ma lo scorso 20 novembre, in quasi 5000 si erano dati appuntamento per prenderli a calci. I ragazzini dai capelli rossi sono spesso vittime
del pregiudizio, stare al mondo non è quasi mai stato semplice per loro. Non lo è nemmeno nei cartoon, a quanto pare. Era il lontano 2005 quando il “famoso” Eric Cartman, in un’aula di South Park, spiegava, commentando la proiezione di un video, che i bambini rossi, pallidi e lentigginosi sono cattivi. E ancora: senz’anima, diabolici, con problemi, gente da tenere a distanza, insomma. Non importa come poi sia andato a finire l’episodio di Ginger Kids.
I CARTOON E L’IDIOZIA DEL BULLISMO – Cartman ha ravvivato, in quella puntata, una pericolosa e vecchia credenza popolare davanti a migliaia di piccoli telespettatori. Ora gli si dà da più parti la colpa di aver generato una sorta di idiozia collettiva che ha contagiato gli studenti di Vancouver, nella British Columbia, la più occidentale delle province canadesi e non solo. Basta farsi un giro sul social network più grande del cyberspazio e inserire nel campo di ricerca Ginger Kid o Ginger Kids per farsi un’idea di quanto esteso e terrificante sia il fenomeno, indipendentemente dalle cause che realmente possano averlo generato. Fatevi un giro: i gruppi intrisi di pregiudizi, cattiverie e ingiurie contro i ragazzini dai capelli rossi (alcune evidentemente ispirare dal cartoon incriminato) sono ormai tantissimi.
LA GIORNATA NAZIONALE DEL PESTAGGIO DI MALPELO – “National Kick a Ginger Day, are you going to do it?“: questo è invece proprio il nome del gruppo che, su Facebook, ha organizzato
la “giornata nazionale del pestaggio dei ragazzi dai capelli rossi“. È stato creato da un teen-ager studente di una scuola superiore che, dopo aver affidato la carica di amministratore a un suo amico, pare essersi eclissato, proprio il 20 novembre sera, giorno dell’evento, forse perché spaventato dalla situazione che gli si stava svelando in rete. In molti commentavano la bacheca del gruppo sostenendo di averlo fatto per davvero, di aver picchiato un Rosso Malpelo; alcuni invece esprimevano il proprio sconcerto e la propria condanna, altri ancora, i rossi, dicevano di essersi difesi come avevano potuto. Non siamo riusciti a verificare la bontà di queste affermazioni, dato che le suddette pagine appaiono non più rintracciabili (intervento della polizia postale canadese o semplice incapacità nostra? eppure gli altri gruppi del genere sono raggiungibili con grande semplicità). Leggiamo qualcosa a proposito sui giornali e i siti che hanno fatto in tempo a fotografarlo, p2pnet, ad esempio, lo stesso che ci suggerisce la lettura della vicenda anche attraverso la visione di un’altra puntata di South Park, una della prima stagione, chiamata (non casualmente) “Kick a baby“.























ma dai ma che davero?
ma fa simpatia!
“E’ abbastanza deprimente che tutti questi ggiovani non trovino maniere più costruttive e interessanti per divertirsi e impiegare il loro tempo.”
Lo dico spesso, lo ripeto come fanno le persone noiose. Se la gente imparasse quanto ci si sente meglio a costruire anzichè a distruggere: è più faticoso, ma dà altre soddisfazioni.
“E dare la colpa ai cartoni animati è davvero da folli.”
E’ molto più comodo che interrogarsi su cosa abbiamo fatto di questo mondo, grazie alla destrutturazione sistematica della “società”
(P.s.: Quando ho letto che c’era la caccia al malpelo ho pensato che ce l’avessimo un altra volta con il povero (ehm…) Alessandro Sortino
Un sorriso C.
“che i bambini rossi, pallidi e lentigginosi sono cattivi. E ancora: senz’anima, diabolici, con problemi, gente da tenere a distanza,insomma”
ero un rosso bambino pallido e lentigginoso
ma non sono mai stato cattivo
quando andavo ai giardini pubblici ero assalito da plotoni di altri bambini come me che volevano occupare il campo di calcio da me scelto,,,,,,,
ma io li picchiavo, li minacciavo e li facevo piangere
poi giocavo a pallone, che era il mio…. e me lo portavo via quando rientravo a casa……e picchiavo chi si lamentava e voleva che lasciassi il pallone
io non sono cattivo nè lo ero……ma la società non è pronta per i rossi…..e non lo era
non so perché, ma me lo sentivo che Juppes era roscio
ciao sono allibita!! io sono rossa e ormai dovrei averci fatto il callo alle discriminazioni sui rossi.
Da ragazza andavo dalle suore e mi chiedevo come mai spesso non avevo la compagna di banco.. perche ero rossa e figlia del diavolo.
Battutacce di ogni genere, per me tali discriminazioni sono allivello di qualsiasi forma di razzismo nero religioso o altro da piccola ci stavo molto male. ciao .
io, essendo nato e cresciuto in quelle che oggi si chiamerebbero “periferie degradate”, è meglio che non vi racconti quello che accadeva ai “rosci”
io al liceo mio ero decolorata i capelli e me li ero tinti di rosso chiaro invece:) Volevo tanto essere una rossa.
Se fosse South Park il motivo scatenante, allora dovrebbero esserci gruppi di pestaggio per ogni genere di minoranza lingustica, razziale, religiosa, e chi più ne ha più ne metta.
Se fosse Facebook la causa scatenante di questi “istant events”, bhè Facebook è un mezzo. Anche l’arco e le frecce lo sono e le puoi usare per andare a caccia quanto per colpire i vicini.
Se fosse l’idiozia la ragione di tutto questo bisognerebbe iniziare a pensare ad un nuovo utilizzo della rupe Tarpea..
Al pù bon di rus, l’a’ trat so pà in tal pus.
‘O russ’ quann’ vede a rossa le vene ‘a mossa…zum zum!!
Gateo puoi tradurre la tua frase?
“Il piu’ buono dei rossi ha buttato il padre nel pozzo”
Inoltre
Al rusi’ i spusan ad furmigon
Letteralmente
“le rosse puzzano di formicone”
E no, non ho la minima idea di cosa voglia dire.
Mmm. Le donne rosse con le lentiggini le trovo molto intriganti.
Aggiungo che se si tornasse ai bei mezzi di una volta… Si prendono i geni che hanno pestato i rossi, si chiudono in una stanza e poi si comincia a pestarli a ripetizione. Ovvio, facendoci insegnare dai nostri poliziotti, che ben sanno come picchiare senza danneggiare punti vitali..
Quando prenderanno a calci la tua porta
Come conti di uscirne?
Con le mani in alto
O sul grilletto della pistola?
Quando irromperà la legge
Che fine farai?
Steso morto sul pavimento
O in attesa nel braccio della morte?
Potete schiacciarci
Potete pestarci
Ma dovrete rispondere
Alle pistole di Brixton
Il denaro fa un bell’effetto
E sei soddisfatto della vita che fai
Ma senz’altro verra la tua ora
Tanto in paradiso quanto all’inferno
Vedi lui si sente come Ivan
Nato al sole di Brixton
Il suo gioco si chiama sopravvivenza
Alla fine di “They Harder They Come”
Sapete che significa “nessuna pieta”
L’han fatto secco con un fucile
Non c’è bisogno del furgone cellulare
Addio al sole di Brixton
Potete schiacciarci
Potete pestarci
Ma dovrete rispondere
Alle pistole di Brixton
Quando prenderanno a calci la tua porta
Come conti di uscirne?
Con le mani in alto
O sul grilletto della pistola?
Potete schiacciarci
Potete pestarci
Si, anche spararci
Ma oh… le pistole di Brixton
Steso morto sul pavimento
O in attesa nel braccio della morte
Il suo gioco era la sopravvivenza
Tanto in paradiso quanto all’inferno
Potete schiacciarci
Potete pestarci
Ma dovrete rispondere
Alle pistole di Brixton
che c’entrano i clash con i rosci?
ah a proposito:
Rossa di capei, golosa d’osei ^_-
LOL future classi dirigenti