Quasi maggiorenne? “Ruby si è prostituita con Silvio a 16 anni”
15/03/2011 - L’avviso di conclusione delle indagini a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti fa emergere una serie di nuove rivelazioni. “Appena minorenne”; “maggiorenne meno qualcosa”; “sembrava un’adulta”: questo è tanto altro è stato detto di Ruby Rubacuori, ovvero
L’avviso di conclusione delle indagini a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti fa emergere una serie di nuove rivelazioni.
“Appena minorenne”; “maggiorenne meno qualcosa”; “sembrava un’adulta”: questo è tanto altro è stato detto di Ruby Rubacuori, ovvero Karima El Marough, pietra dello scandalo del caso che sta affollando di faldoni la procura di Milano. Imputati, di pregio, Silvio Berlusconi
con il reato di favoreggiamento della prostituzione minorile e concussione; e Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede per i soli reati collegati alla prostituzione minorile.
SEDICENNE – Proprio dal deposito dell’avviso di chiusura delle indagini a carico di Lele Mora, Fede e Nicole Minetti, la cui posizione è stata stralciata da quella di Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, emergono nuove verità sull’età della ragazza. Il punto è presto detto: i pubblici ministeri di Milano ritengono che la ragazza non si sia prostituita a “18 anni meno qualcosa”, come era stato finora raccontato, ma ben prima: nel settembre 2009. Data in cui Ruby aveva addirittura 16 anni.
La procura di Milano contesta la prostituzione minorile a partire dal settembre 2009. Secondo i Pm milanesi dunque Ruby sarebbe stata ad Arcore la prima volta quando ancora aveva 16 anni e non 17 come era stato supposto quando si era parlato del suo arrivo a Villa San Martino a partire dal febbraio 2010. Per quanto riguarda invece le accuse di induzione e favoreggiamento della prostituzione, i fatti, sempre secondo l’accusa, si riferirebbero al periodo tra l’inizio del 2009 e il gennaio del 2010.
E che cosa successe nel settembre del 2009?
IL CONCORSO DI BELLEZZA – I nuovi atti della procura fanno emergere un quadro ben più desolante di quanto finora si fosse ipotizzato. I pubblici ministeri, nel passare a descrivere la situazione processuale di Emilio Fede e di Nicole Minetti, grandi gestori, nell’ipotesi dell’accusa, del traffico di ragazze ad Arcore, raccontano una verità più approfondita e completa. Secondo gli atti dei pubblici ministeri, Ruby si sarebbe prostituita ad Arcore immediatamente dopo il concorso di bellezza in Sicilia, in cui Emilio Fede la conobbe.
Nicole Minetti, Lele Mora e Emilio Fede sono accusati di aver indotto alla prostituzione la giovane Ruby dal settembre 2009, esattamente il mese in cui il direttore del Tg4 avrebbe conosciuto la ragazza in occasione di un concorso di bellezza in Sicilia, a Taormina. E’ quanto si ricava dall’avviso di conclusione indagini notificato dalla procura di Milano ai tre indagati. All’epoca la ragazza aveva 16 anni. Nell’avviso di conclusione indagini, Ruby e’ l’unica minorenne (all’epoca dei fatti) che compare come persona offesa del reato.
Dunque, stando agli atti del pm, se la versione della procura venisse dunque confermata, Emilio Fede avrebbe platealmente mentito in tutta la versione dei fatti raccontata finora.
A TAORMINA – Emilio Fede, giudice al concorso di bellezza a Taormina, aveva infatti sempre detto di aver avvicinato in maniera molto vaga la ragazza, e che anzi era stata lei a rivolgersi al direttore del Tg4 per ottenere aiuto e un trampolino d’accesso al mondo dello spettacolo.
«Ho già detto più volte che aveva detto di essere più grande e dimostrava anche più anni della sua età», risponde Fede. La ragazza minorenne ha ripetuto più volte di essere stata portata ad Arcore dal direttore del Tg4, conosciuto durante un concorso di bellezza a Taormina. «A quel concorso c’erano non so quante ragazze e ricordo che mi venne presentata anche lei, mi disse che voleva fare dello spettacolo – ricorda Fede – Le consigliai prima di tutto di fare un corso per imparare bene a parlare l’italiano».
Ma ora gli atti della procura, come dicevamo, riportano un’altra verità. Se la versione degli inquirenti fosse confermata dai giudici, ci troveremmo davanti ad un Emilio Fede che conosce Ruby al concorso di Taormina e, tempo un mese, la porta ad Arcore per farla prostituire, esplicitamente o in via di fatto, con Silvio Berlusconi.
DUE PROCESSI COLLEGATI – Un quadro che inguaierebbe davvero moltissimo la linea difensiva del presidente del Consiglio, che aveva assicurato di poter produrre in giudizio la prova che Ruby fosse addirittura maggiorenne. Ora il processo collegato, quello ai danni di Nicole Minetti ed Emilio Fede, nonchè a Lele Mora, potrebbe tirare una grossa tegola su una tale linea: non solo Ruby non era affatto maggiorenne, ma era più che minorenne, aveva addirittura 16 anni, e per cui non era neanche lontanamente possibile confonderla con una 18enne, come Silvio Berlusconi ha sempre affermato prima di tirare fuori la storia del certificato di nascita da recuperare in Marocco. Inoltre, con un reclutamento lampo, la ragazza sarebbe stata trasportata dall’inferno siciliano fino a Milano nell’arco di un mese. Tutto questo dovrà essere valutato nell’ambito del dibattimento sulla posizione dei tre coindagati del premier, ma qualsiasi parola in questo processo avrà inevitabilmente un riflesso sulla situazione processuale del Papi di Arcore.












