Interni

Il partito ballerino

27 novembre 2008

Un giorno in pace? Sia mai! E’ iniziato un nuovo scontro all’interno del Pd, questa volta sulla collocazione europea. Ovviamente, in piena campaga elettorale

Non che fosse complicato immaginarlo, ma nel Pd hanno ricominciato a litigare sulla questione della collocazione europea del partito. La questione non è nuova, ma ci dimostra per l’ennesima volta quanto nel Pd ci sia una particolare attenzione nello scegliere il momento migliore per affrontare una discussione: si tenterà di sciogliere la questione in piena campagna elettorale, così che tutti i candidati in cerca di preferenze avranno la loro da dire e nessuno sarà disposto a cedere di un millimetro. Senza contare il messaggio di chiarezza e decisione che si fa avere agli elettori, ché si sa che di quelle cose non ci si preoccupa più da un pezzo.

HO VISTO COSE - La questione si trascina da prima che i congressi dell’aprile 2007 decretassero lo scioglimento dei Ds e della Margherita. Se da una parte la Margherita ha sempre visto il Pse come il fumo negli occhi, e ripete come un mantra da anni che «non vuole morire socialista», all’interno dei Ds l’abbandono del Pse e dei socialisti europei portò Fabio Mussi a fondare un nuovo partito, che si sarebbe poi alleato coi comunisti alle elezioni politiche (nota: in questa frase non c’è alcun refuso). Da qualche giorno sono ricominciate le schermaglie tra le due fazioni, con la solita arma del comunicato stampa. Il casus belli stavolta è la partecipazione di Piero Fassino a una prossima riunione del Bureau del Pse a Madrid, nella sua veste di segretario dei Ds (nota: anche in questa frase non c’è alcun refuso).

ZOMBIE – La cosa ha fatto trasalire Claudio Fava, coordinatore di Sinistra Democratica: «Tenere in vita i Ds come uno zombie solo per aver diritto di parola all’assise di lunedì è una di quelle malinconiche liturgie che stanno seppellendo il Pd». L’affermazione di Fava ha un evidente fondamento, e uno a questo punto si aspetterebbe da parte del Pd – e magari anche da parte dei Ds, hai visto mai – una risposta precisa ecompleta. La risposta arriva, ma non è esattamente quel che ci vorrebbe. Andrea Orlando, portavoce del Pd, si esibisce in un elegante pappappero: «Faccio notare a Fava che il Pd è un interlocutore fondamentale del Pse e la stessa cosa non si può dire di Sinistra democratica, per diverse ragioni che Fava conosce benissimo». Rincara la dose Roberto Cuillo, “responsabile nazionale dell’Industria Culturale del Pd” (non guardate me, eh): «La vera malinconia è vedere Fava ridotto a insultare Piero Fassino. Mi pare che l’unico zombie in questo momento sia proprio il segretario di Sinistra Democratica, visti i risultati di quel partito». La risposta precisa e completa si ferma qui.

4 commenti a Il partito ballerino

  1. AG

    Noi del PD non ci si fa mai mancar nulla. Il divertente è comunque il personalismo di persone che, presentandosi da sole, a malapena raccoglierebbero i voti dei famigliari (vedi appunto i fuoriusciti tipo Angius, Fava, Mussi, ecc). Era l’idea di un partito riformista finalmente europeo che poteva smuovere l’elettorato, non i nomi che, sinceramente, sono di una mediocrità assoluta e comprovata da anni di successi nel campo del masochismo applicato.

  2. Tetsuo

    A Walter mancano le palle (tanto per cambiare) ed il PD muore come progetto.

    Quelli della Margherita non vogliono morire socialisti… e quindi chiedono al PD di morire Democristiano.

    Ma ci vuole tanto a sfanculare Rutelli-Binetti e la loro corrente?

    Se vogliono si possono unire all’UDC o meglio ancora la nuovo “partito” di Pionati che và da Berlusconi… insomma basta che si tolgano dalle palle :D

  3. S

    celo celo, mi manca

    Alleanza di centro da tal Pionati

    Il movimento, che sarà presentato giovedì prossimo nel corso di una conferenza stampa, si propone come «casa e riferimento dei moderati che, non condividendo l’attuale posizionamento dell’Udc, intendono collocarsi senza ambiguità all’interno del centrodestra, a sostegno di Berlusconi e del suo governo, e che guardano al Pdl come interlocutore naturale, alla ricerca delle forme di collaborazione più utili e opportune in vista delle elezioni amministrative della primavera 2009».

  4. babaciu

    In un paese democratico questi incapaci sarebbero stati cacciati a pedate anni fa…

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