C’è una sottile differenza tra i tanti thriller legali che affollano le fiction e la realtà: nella seconda non si hanno mai (o quasi mai) rei confessi, prove schiaccianti, super testimoni che, in un tripudio di tensione,
inchiodano il colpevole alla giustizia. La realtà vede avvocati di grido che, richiamati dalla pubblicità televisiva, inventano le tesi difensive più grossolane ed inverosimili pur di tenere vivo il processo. E ad essi, più che alle accurate ricostruzioni dell’accusa si affidano i media per far crescere l’interesse e guadagnare lettori o spettatori.
Il processo per il delitto di Erba è l’ultimo di una lunga serie di esempi. La sequenza dei 4 omicidi è davvero agghiacciante ed è ben ricostruita in questo articolo di Repubblica. Un piano semplice e che pure avrebbe avuto la possibilità di diventare perfetto se l’unico superstite non avesse avuto una deviazione congenita alla giugulare che gli ha salvato la vita permettendogli di testimoniare. Ma se anche il testimone oculare c’è e ricorda bene quello che è successo ecco che, prima ancora della difesa è un giornale anzi “il Giornale“, sempre pronto a sbandierare la colpevolezza di ogni zingara accusata di furto di bambini, a sostenere la tesi innocentista in cui questo testimone prima parla di aver visto un tipo “olivastro” (per Il Giornale i marocchini sono di carnagione “olivastra“) e poi di aver nominato, dopo le solite spinte dei cattivissimi PM, Olindo Romano. Nasce così un business mediatico che, negli ultimi anni, ha garantito vendite di giornali e ascolti record ai vari “Porta a Porta” o “Matrix”.
La cosa divertente è che, nonostante questo tam tam mediatico divida ogni volta la popolazione in innocentisti e colpevolisti, praticamente nessuna di queste storie è finita bene per gli imputati. La capostipite dei processi spettacolo, la Franzoni, condannata a 30 anni, poi ridotti a 16 ma non certo per l’innocenza pirotecnicamente sostenuta dal principe del foro Carlo Taormina,
Alberto Stasi rinviato a giudizio per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, Raffaele Sollecito rinviato a giudizio insieme a fidanzata ed amico per il delitto Meredith Kercher ed ancora, nel più misterioso di questi delitti, quello di Marta Russo alla Sapienza Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro condannati in via definitiva. Se però la giustizia, questa nostra lenta e bistrattata giustizia, arriva alla soluzione senza badare più di tanto agli innocentisti dell’ultima ora quello che sorprende è la crescita di questi assassini. Anni ed anni di fiction e cronache giudiziarie gli hanno insegnato a cancellare prove, a non farsi fregare dalle intercettazioni ambientali e ai lunghi interrogatori, a mostrare lacrime e sofferenza davanti alle telecamere (addirittura Olindo Romano è stato dipinto da Panorama come un grande romantico in grande sprezzo per il sangue giovane ed innocente che ha versato). Ma se queste mosse, in larga parte orchestrate dagli avvocati sono scenicamente da grande audience, non sono arrivati fino ad ora ad impietosire i giudici. Che alla fiction recitata da questi mostri contrappongono la realtà della giustizia, una volta tanto uguale per tutti.



























E l’ergastolo se lo meritano tutto!
La difesa aveva addirittura chiesto “l’assoluzione perchè il fatto non sussiste”…sconcertante!
Possibile che ci sono avvocati penalisti che difendono ad ogni costo l’imputato colpevole?? il mestiere di avvocato è tra i più bugiardi al mondo!
Comunque, GIUSTIZIA E’ STATA FATTA!
A me sembra che sia più un gioco degli avvocati e dei media. Che senso hanno i titoloni che parlano di colpo di scena quando emergono delle tesi della difesa assolutamente improbabili? L’avvocato deve fare il suo mestiere ma quando c’è la tivù sa che ha istantaneamente una notorietà ed un incremento di reddito favoloso per cui difficilmente si rimetterà alla clemenza della corte. La corte però in questi casi, descritti come controversi dalla stampa, è andata dritta sulle prove (che per la strage di Erba erano davvero schiaccianti) ed arrivata alla condanna. Quindi tutto il teatrino serve a tutti tranne che agli imputati…
Hmmm… sospetto questo cancan mediatico della parte berluschina per far passare efferati omicidi casalinghi come eroi romantici. Strano perchè di solito il nostro “simpaticone” difficilmente fa niente per niente. Io fossi in Veronica dormirei con un occhio solo, si sa mai che stallieri di carnagione olivastra effraggano in camera sua una di queste notti. Però poi ci sarebbe il lieto fine con la Carfagna vestita di bianco! Very very romantico come direbbe Panorama.
Sinceramente sul “teatrino delle parti” ho i miei dubbi! Purtroppo, la nostra legislazione penale garantisce a tutti i cittadini e quindi anche a chi è colpevole, il “giusto processo”(cosa che la giurisprudenza dovrebbe rivalutare) : quindi un avvocato penalista è obbligato a difendere anche un assassino!…con prove schiaccianti era possibile processarli per direttissima!
alcune proposte *concrete* per alleggerire il lavoro dei giudici italiani, e conseguentemente accorciare i tempi della giustizia tutta
1) se l’imputato assume come difensore Carlo Taormina *é colpevole*: eventuali successivi gradi di giudizio sono da considerarsi superflui
2) se l’imputato assume come difensore Giulia Bongiorno *é colpevole* ecc ecc.
all’accusa specifica verrá applicata d’ufficio l’aggravante di associazione a delinquere di stampo mafioso.
3) se l’imputato assume un ufficio stampa specifico per il processo é colpevole.
4) se l’imputato é da Vespa o Costanzo ogni due giorni, e/o annuncia la sua prossima gravidanza con la lacrimuccia, é colpevole;
alla pena prevista dal codice verrá applicata l’aggravante di dividere la cella con Vespa e/o Costanzo (eventualmente, a giorni alterni).
cercasi forza politica coraggiosa e lungimirante per portare questo disegno di legge in Parlamento.
grazie.
Divertente Giuseppe… ma solo per scherzo ovviamente
Non mi trovo d’accordo su chi se la prende con gli avvocati difensori… è giusto che uno abbia diritto alla difesa ed anche che le leggi diano possibilità di difendersi a tutti.
Certo se il cliente “confessa” all’avvocato di essere reo di quanto imputatogli… be li mi viene il dubbio anche essendo garantista…
@ Tetsuo
sí, naturalmente scherzavo (…al 50%).
parlando seriamente, il compito di un avvocato difensore non é *semplicemente* quello di fare assolvere il suo cliente, ma piú generalmente quello di garantire che il processo si svolga in modo equo, che vengano considerate tutte le prove a favore dell’accusato, che vengano riconosciute tutte le attenuanti che la legge prevede, ecc;
insomma, l’avvocato difensore bilancia e riequilibra il peso dell’accusa.
questa, chiaro, é la teoria: nella pratica, Carlo Taormina dovrebbe spalare le ecoballe in Campania, fino ad esaurimento (delle ecoballe o di Taormina).