“Le intercettazioni? Adesso i criminali si incastrano con Facebook”

11/03/2011 - A dirlo il il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati “Le intercettazioni sono uno strumento investigativo importante ma oramai tecnologicamente superato”. Lo ha detto il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, parlando con i giornalisti a margine del convegno nazionale

     
 

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A dirlo il il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati

“Le intercettazioni sono uno strumento investigativo importante ma oramai tecnologicamente superato”. Lo ha detto il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, parlando con i giornalisti a margine del convegno nazionale ‘Comunicare in sicurezza’ organizzato a Bari dal Co.re.com Puglia.

IL PROCURATORE 2.0 - “Basta considerare – ha proseguito Laudati – che Facebook ha fatto un nuovo plugin che e’ places con la geolocalizzazione e quindi oggi combinandolo con googleearth e’ possibile localizzare qualsiasi persona in ogni parte del mondo senza forma di autorizzazione giudiziaria’. Laudati ha citato ‘qualche processo fatto qui a Bari’ tramite investigazioni su Facebook: Chiara Brandonisio, abbiamo identificato l’assassino attraverso Facebook per le sue chat

GLI ESEMPI – Laudati continua: “abbiamo revocato gli arresti domiciliari a un detenuto che ha condiviso foto di una festa di compleanno a casa sua; per il processo di Altamura abbiamo localizzato il covo dove si nascondevano i killer attraverso Facebook, perche’ chattavano su Facebook. Adesso una nuova frontiera e’ lo spaccio di stupefacenti’. ‘La globalizzazione – ha concluso – si gioca su tre punti: la globalizzazione del mercato, la globalizzazione della comunicazione e la globalizzazione del diritto. Tre velocita’ completamente differenti: quella del mercato viaggia a 300 all’ora, quella della comunicazione a 250, quella del diritto un diesel, a 10 all’ora. E’ la sfida che affrontiamo”

(ANSA)

     
 

6 Commenti

  1. Luigi Scerre scrive:

    Se vogliamo confrontare i numeri degli utenti di Places con quelli di chi possiede un telefonino …

  2. certo certo sono superate, ma mi facci il piacere :-)

  3. Daniele L scrive:

    1984 è una terrificante realtà…

    • Marco scrive:

      Ma quale 1984, qui sei tu che puoi decidere quali contenuti personale mettere online. Non diciamo cavolate.

      • gianluca bertoli scrive:

        bella risposta!! i soliti paranoici ignoranti e finti esperti che girano con l’alluminio sulla testa per non farsi succhiare il cervello dagli alieni

  4. radamante scrive:

    eee la privacy, adesso un mafioso non può neanche più estorcere in pace, Angelino intervieni!

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