Anche Barbara D’Urso e Stankovic nella lista degli abusi edilizi impuniti a Roma

11/03/2011 - Una serie di illeciti non sanabili: nella lista calciatori, imprenditori e star tv. E spuntano anche gli Angelucci e Bonifaci Preti, costruttori, calciatori, avvocati. E poi circoli canottieri, associazioni culturali, malavitosi vari, e persino ristoranti e discoteche. Due cd insabbiati

     
 

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Una serie di illeciti non sanabili: nella lista calciatori, imprenditori e star tv. E spuntano anche gli Angelucci e Bonifaci

Preti, costruttori, calciatori, avvocati. E poi circoli canottieri, associazioni culturali, malavitosi vari, e persino ristoranti e discoteche. Due cd insabbiati in un ufficio del Campidoglio per mesi, con dentro tutta “la Roma che conta”. Eccolo il libro nero dell’abusivismo edilizio, l’indice dei “furbetti del terrazzino”, e della verandina, del garage, della villetta, dell’appartamento extra lusso, dell’intero condominio. Una colata di cemento frazionata in 12.315 abusi che Repubblica porta in edicola oggi in un articolo a firma di Marco Mensurati e Fabio Tonacci:

Costruzioni fuorilegge in centro, a due passi dal Colosseo, in periferia, nei parchi protetti, in zone con vincoli paesaggistici così stretti che anche tirare su una cuccia per cani è un crimine. Strutture illegali tenute in piedi dalla pretesa di ottenere prima o poi l’assoluzione definitiva, che in edilizia si chiama appunto condono. L’hanno chiesto tutti. Anche di fronte a situazioni palesemente non sanabili. Come l’appartamento con terrazza e tendoni sbocciato all’improvviso su un tetto a ridosso di Piazza Navona, o la villa in marmo con piscina stile “Scarface” eretta di nascosto spianando trecento metri quadrati di bosco nel parco di Veio. Il bello è che il comune di Roma sa tutto. Ha sempre saputo tutto. Perché sono stati gli stessi proprietari, certi dell’impunità, ad “autodenunciarsi”. Hanno inoltrato la domanda di condono e così si sono iscritti nella lista degli abusivi, sulla base della quale l’amministrazione avrebbe dovuto “ripulire” la città dagli scempi, o quanto meno trarne qualche vantaggio economico, acquisendoli. E invece il più immobile di tutti è stato ed è tutt’oggi il sindaco Alemanno. La lista fa la muffa da marzo dello scorso anno. Nemmeno un atto è stato notificato. Ruspe in deposito, vigili urbani ai semafori, abbattimenti zero.

Si parla di oltre dodicimila casi, la maggior parte dei quali riguarda clienti in qualche modo “vip”, che hanno costruito dove c’erano vincoli, o anche peggio:

Tra chi ha provato a fare il furbo chiedendo il condono per una struttura costruita ampiamente dopo il 31 marzo 2003 — i cosiddetti “fuori termine”, circa 3.712 pratiche — spunta il nome di Luigi Cremonini, l’imprenditore modenese leader nel commercio della carne e proprietario di tre catene di ristoranti, che dal giorno alla notte si è costruito una terrazza modello villaggio vacanze in uno dei punti più pregiati di Roma, di fronte alla fontana di Trevi. O come Federica Bonifaci, figlia del costruttore Bonifaci (anche editore del Tempo) che ha dato un’“aggiustatina” alla sua casa ai Parioli. Di vip o anche solo di personaggi e istituzioni in vista nell’elenco ce ne sono a volontà. Si va da Maria Carmela d’Urso, alias Barbara d’Urso al calciatore nerazzurro ed ex laziale Dejan Stankovic, da Luciana Rita Angeletti, moglie del rettore della Sapienza Luigi Frati, all’Istituto figlie del Sacro Cuore di Gesù. Le congregazioni religiose hanno una certa dimestichezza col cemento.

Ovviamente i preti non potevano mancare

Nella lista nera figurano le Suore Ospedaliere della Misericordia, la Procura Generalizia delle Suore del Sacro Cuore, quella delle missionarie di Madre Teresa di Calcutta e la Famiglia dei Discepoli della diocesi romana. Non mancano i templi dove la Roma bene ama riunirsi per celebrare i suoi riti di socialità. Il Parco de’ Medici sporting club, il country club Gianicolo, il Tennis Club Castel di Decima, la discoteca Chalet Europa nel parco di Monte Mario. E nemmeno le ville mono e bifamiliari con piscina dell’alta borghesia, cresciute come gramigna nel parco di Veio, ai lati di via della Giustiniana, la strada più abusata di Roma. Ancora, scorrendo la lista balzano agli occhi decine di società immobiliari, alcuni distributori di carburante della Esso e la sede centrale della “Fonte Capannelle Acque Minerali” nel parco dell’Appia Antica. L’aspetto più buffo o forse drammatico è che nell’elenco dei più furbi tra i furbi compaiono anche molte aziende comunali di servizio, come l’Ama, l’Acea e addirittura Risorse per Roma, la municipalizzata che da gennaio ha il compito di occuparsi proprio delle pratiche di condono.

E dulcis in fundo, spuntano anche gli editori di Libero:

Chi c’è dietro? Ancora una volta l’occhio scorre sugli elenchi e individua i nomi grossi della città. Come Tosinvest spa, la finanziaria della potentissima famiglia Angelucci, i signori delle cliniche private nonché editori di Libero e il Riformista. A nome di Tosinvest spa ci sono tre domande di condono per una struttura aziendale nel parco dell’Appia Antica. In quello di Veio c’è un abuso a nome di Acea Spa, il colosso dell’energia e dell’acqua per metà pubblico (proprietà appunto del comune di Roma), in parte nelle mani del costruttore Francesco Caltagirone. Siccome il giochino era molto semplice, in molti hanno esagerato. Fanno impressione ad esempio le 28 domande di condono chieste per lo stesso indirizzo, via Cristoforo Sabbatino 126: un intero complesso di case in pieno Litorale Romano, a nome di Abitare Srl.

     
 

2 Commenti

  1. bruno d'alessandro scrive:

    Le scoperte dell’acqua calda.

  2. gianni partiggiani scrive:

    bhè.. la scelta della foto è premiante.. meglio di una di stankovic.
    Per il resto è un’altra mazzatta nei panetti ai soliti che hanno ben altri problemi da affrontare in ora presto la mattina. Ma è dal tempo di Caino che la musica è poco cambiata. Anche perchè la gente è sempre rimasta imbustata nel preservativo del potere, che ci ha insegnato fin dalle elementari che per grandi civiltà si intendono i simboli ( le piramidi, il colosseo, le reggie eccettera) e non i diritti, una vita che sia … più vita anche per i più soggiogati sempre a subire per arricchire i soliti bavosi, egoistici, e puttanieri padroni.. e senza alcun riferimento a Berlusconi … perchè grande puttaniere (senza pagare ovviamente) lo sono stato anch’io.

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