Fuori due: Il Milan non va oltre il pari

10/03/2011 - I rossoneri non riescono a trovare la via del gol al White Hart Lane ed escono dalla Champions. Lo Schalke travolge 3-1 il Valencia e passa ai quarti. Niente da fare, non ne vogliamo sapere di andare bene in Europa

     
 

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I rossoneri non riescono a trovare la via del gol al White Hart Lane ed escono dalla Champions. Lo Schalke travolge 3-1 il Valencia e passa ai quarti.

Niente da fare, non ne vogliamo sapere di andare bene in Europa quest’anno. Dopo la perfomance penosa della Roma, anche il Milan è uscito dalla principale competizione continentale. Almeno i rossoneri ci hanno provato fino alla fine e sono usciti dopo averle provate tutte, ma senza dubbio è una magra, magrissima consolazione per la squadra italiana che ha il maggior numero di coppie con le orecchie in bacheca. Gran bel risultato per lo Schalke 04,ch approda per il secondo anno di fila ai quarti di finale. Vittima un Valencia incapace di gestire al meglio l’iniziale vantaggio.

MILAN OUT – E sono quattro. Quattro anni in cui il Milan non riesce ad andare oltre gli ottavi di finale di Champions. Stavolta il boia è il Tottenham di Harry Redknapp, bravissimo nel capitalizzare al meglio quel golletto di rapina di Peter Crouch dell’andata. Certo, non si può dire che i rossoneri non ci abbiano provato, anzi: sono scesi in campo convinti e per tutto l’arco dei 90’ hanno provato a cercare il gol che avrebbe portato ai supplementari il confronto. Le occasioni, il possesso palla, sono stati decisamente a favore della squadra di Allegri, ma ciò non è bastato. Anche perché Ibrahimovic ieri sera è stato decisamente sottotono, come ci ha da sempre abituato nel palcoscenico europeo, risultando inutile alla squadra e ai compagni di reparto .Vanno dati però i giusti meriti al Tottenham, squadra puntuale, precisa ed organizzata, un ottimo estintore per le velleità rossonere. In ogni caso è lecito chiedersi cosa sarebbe stato questo match senza quella spada di Damocle del gol preso in casa: magari gli inglesi sarebbero stati costretti a scoprirsi per trovare il gol, anziché limitarsi a controllare, e allora in contropiede per Robinho e Pato sarebbe stato un bel divertimento. Per quanto riguarda le azioni sul campo, sono quasi tutte per il Milan: la più pericolosa è al 26’, quando Ibra supera Gomes in uscita e serve Robinho, il cui tiro è smorzato da un difensore e poi spazzato via da Gallas proprio sulla linea. Pochi minuti dopo (32’) è ancora Pato che, in area, sfodera un missile su cui il portiere è bravo a respingere. Nel secondo tempo sono sempre gli ospiti a fare la partita, mossi anche da un Seedorf (play davanti alla difesa) in ottima forma, ma Gomes e difesa si salvano ogni volta. Il pericolo più grandi per gli inglesi è una conclusione potente di Pato al 76’ che sfiora il palo. Poi la spinta offensiva di Ibra& co è andata scemando con il passare dei minuti. Adesso ci aggrappiamo all’Inter.

POLLICE SU PER LO SCHALKE – I tedeschi portano a compimento il lavoro iniziato due settimane fa al Mestalla: allora era finita 1-1 (risultato decisamente favorevole per i teutonici), ieri sera a Gelsenkirchen è finita addirittura 3-1 per i padroni di casa. Certamente però il Valencia ha molto da recriminare contro se stessa, sia per non essere riuscita a mantenere al meglio il veloce vantaggio di Ricardo Costa, sia per aver sprecato un numero considerevole di palle gol di fronte a Neuer sul punteggio di 2-1. Infatti la partita era iniziata in maniera decisamente favorevole per gli ispanici: al 16’ un cross dalla sinistra di Topal trova Ricardo Costa solo in area, che da due passi non sbaglia. Il Valencia potrebbe raddoppiare in più occasioni: al 21’, (Metzdelder salva su Aduriz) e al 37’ (azione di Mata). Così lo Schalke punisce gli spagnoli spreconi, che fino ad allora avevano controllato il match, con Farfan, che al 40’ indirizza sotto l’incrocio un gran destro a giro su punizione dal limite. E qui la partita cambia. La ripresa è subito di marca tedesca: dopo appena 6 minuti l’esordiente Gavranovic riprende una corta respinta di Guaita (su tiro di Farfan) e infila in scivolata di sinistro. Il Valencia si butta in avanti alla ricerca del pari, ma è una sagra dell’errore: Aduriz all’56’ si divora il pari calciando a lato da buona posizione dopo aver vinto un rimpallo con Metzelder, lo stesso centravanti al 59’ si fa ipnotizzare da Neuer. Al festival dell’errore si aggiungono anche Juan Mata al 62’, Banega al 71’ e Mathieu all’86’. Tutto questo banchetto non poteva che portare al terzo gol dello Schalke, che, approfittando delle praterie lasciate dagli spagnoli per l’assalto finale, chiudono l’incontro con un pallonetto preciso di Farfan a beffare il portiere Guaita.

     
 

2 Commenti

  1. sigismondo scrive:

    e, beh, in Europa non ci sono gli arbitri del campionato italiano e lì può capitare di perdere…

    • Rado il Figo scrive:

      Oddio, a vedere i due interventi di Flamini all’andata e di Jankuloski al ritorno, non mi pareva di vedere ‘sta gran differenza… ;-)

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