Sbatti la vagina in prima pagina

E’ arrivato il Kussomaten, la cabina fotografica per le parti intime delle donne A Copenaghen è arrivata una cabina fotografica...

E’ arrivato il Kussomaten, la cabina fotografica per le parti intime delle donne

A Copenaghen è arrivata una cabina fotografica pensata appositamente per le donne. Chi vorrà potrà farsi fotografare, nel completo anonimato, la propria vagina, per poi pubblicarla su un sito che serve alle adolescenti e alle signore complessate dal proprio organo sessuale. Comparando le immagini, si potrà notare come l’incremento di interventi di chirurgia estetica per modificare il proprio apparato genitale siano dettati da paure e complessi che non hanno attinenza con la realtà.

KUSSOMATEN PER FESTEGGIARE – L’istituto Goethe della capitale danese, insieme alla fondazione Kvinders Fond (kvinder significa donna nella lingua scandinava), ha organizzato un servizio speciale in occasione delle festa dell’8 marzo. Al posto della tradizionale e ormai un po’ banale mimosa è arrivato il Kussomaten, una cabina fotografica dove, invece di farsi riprendere il viso per stampare le foto da mettere sulla propria carta d’identità , si potrà ottenere l’immagine del proprio organo sessuale. Tutto ovviamente in maniera anonima. Sul sito danese kvindekenddinkrop.dk (femmina, conosci il tuo corpo) saranno pubblicate le fotografie delle vagine riprese dal Kussomaten. L’iniziativa vuole essere sia ludica che educativa. Beate Detlefs, consigliere d’amministrazione della fondazione, la spiega così:“Stiamo seguendo il dibattito sulla chirurgia estetica per l’apparato genitale. Molte giovani ragazzi hanno timore che la loro vagina non sia normale. Queste foto hanno l’obiettivo di rassicurarle, facendole vedere direttamente e in modo anonimo come sono fatte le altre donne. Sono sicura che dopo una visita sul sito i loro timori scompariranno.

CONTRO LA PORNOGRAFIA – Il Kussomaten nasce inoltre da una riflessione sull’attuale iconografia femminile. L’immagine contemporanea è dominata dalla pornografia o da un’idea della femminilità ricca d’’erotismo, come dimostrano i film, le pubblicità o i video musicali che incrociamo nella nostra quotidianità. Donne perfette, ipersensuali, e alla fine prodotti di plastica che poca attinenza hanno con la vita concreta, con la realtà dei corpi e delle persone che incontriamo nella nostra esistenza. Kussomaten offre una visibilità peculiare alle donne, un’idea cruda ma vera delle loro forme e dei loro colori.