La Francia vira a destra? “Marine le Pen in testa nei sondaggi”
07/03/2011 - Come un terribile deja-vu, il Fronte Nazionale balza in testa, sorpassando persino il presidente uscente Nicolas Sarkozy. C’è un momento molto preciso nella storia della quinta Repubblica francese che nessun democratico d’Oltralpe si scorderà mai. Si tratta della videata trasmessa
Come un terribile deja-vu, il Fronte Nazionale balza in testa, sorpassando persino il presidente uscente Nicolas Sarkozy.
C’è un momento molto preciso nella storia della quinta Repubblica francese che nessun democratico d’Oltralpe si scorderà mai. Si tratta della videata trasmessa in Tv con il risultato delle elezioni di primo turno che videro Jean Marie Le-Pen sorpassare il concorrente socialista Lionel Jospin nella corsa all’Eliseo, che fu poi costretto a dirottare i propri voti su Jacques Chirac. Un incubo per la sinistra francese, ma in generale per il paese che si guardò allo specchio e si ritrovò più cattivo e pronto a portare l’estrema destra alla dignità presidenziale. Ora, quest’incubo rischia di ripetersi, in maniera
ancora peggiore. Perchè recenti sondaggi indicano che Marine Le Pen, rampolla di suo padre e nuova segretaria del Front National, sarebbe addirittura in vantaggio nelle intenzioni di voto, superando anche il presidente uscente Nicolas Sarkozy.
LE PEN IN TESTA – Gli esiti delle consultazioni demoscopiche stanno già facendo discutere la Republique.
Secondo un sondaggio realizzato dall’istituto Harris Interactive per “le Parisien”, Marin Le Pen arriva in testa alle intenzioni di voto al primo turno delle presidenziali con il 23%. Sconfigge Nicolas Sarkozy e Martine Aubry, accreditati entrambi di un 21%
Per una incollatura, dunque, la bionda leader del Fronte sorpassa i due partiti istituzionali, proponendosi come efficace terzo polo: se pure non siamo ancora alla conta dei voti, addirittura il sorpasso demoscopico non può non essere indicativo del clima nel paese. Pesa, e non poco, il bagaglio di simpatia che la giovane Le Pen riesce a capitalizzare verso l’opinione pubblica.
Il nuovo presidente del Fronte Nazionale, che succede al padre a metà del gennaio scorso e annuncia, in mezzo alla folla, di avere intenzione di rappresentare il FN nella corsa all’Eliseo, avanza nei punti settimana dopo settimana, seducendo sempre più elettori nelle classi popolari. Sul campo, l’erede di Jean-Marie Le Pen “passa bene”, il suo capitale di simpatia aumenta. Nell’ambito del salone dell’Agricoltura, la sua visita è stata molto seguita, nè accompagnata dalle solite polemiche abituali. Sembra beneficiare di una presenza politica densa, nè cacofonica: alla cacciata di Michèle Alliot-Marie sullo sfondo della rivoluzione tunisina, si sono aggiunti i dibattiti sulla laicità, che si concentra sul posto dell’islam in Francia, e sull’inquietudine dei viaggi di immigrazione dal Maghreb verso l’Europa e la Francia.
E’ un fenomeno che deriva da un concorso di cause.
XENOFOBIA – Innanzitutto c’è un dato che ha contato moltissimo anche nella situazione italiana. Basti pensare all’esempio della Lega Nord, che riesce ad essere sempre più il partito delle classi popolari delle zone produttive della società, cavalcando temi di base come la paura dello straniero e la sicurezza nelle case. Si può dire che il Carroccio, per molti versi, abbia fatto scuola, rendendo l’Italia un vero e proprio laboratorio politico per questi temi. Nè è da dimenticare gli stretti legami che gli esponenti più radicali della Lega hanno sempre tenuto con i gruppi “identitari” fratelli in tutta Europa, dalla Francia alla Spagna, contribuendo a preparare un terreno di cui ora però è l’estrema destra a mietere i frutti.
UN NUOVO FRONT NATIONAL – Altro è ricordarsi che questa cavalcata della giovane Le Pen è frutto di un preciso intento programmatico, essendo lei salita al vertice della segreteria della Fiamma proprio con l’intento di farne un partito spendibile e un mezzo per contendere il governo del paese. I dati pubblicati oggi da Le Parisien non sono in nessun modo sorprendenti, se si pensa che già all’indomani dell’elezione molti francesi si erano detti assolutamente vicini alla giovane rampolla della dinastia della destra francese, che aveva sbaragliato a congresso i suoi avversari.
Un francese su cinque (20%) ha detto di avere una opinione positiva di Marine Le Pen, secondo un sondaggio Viavoice pubblicato lunedi da Liberation. Inoltre, il 52% delle persone interrogate trovano la candidatura presidenziale della figlia di Jean-Marie più credibile di quella del fondatore del partito di estrema destra. Un sondaggio realizzato da 20 minuti, indica che il 76% dei Francesi sostiene tuttavia che Marine Le Pen non potrebbe diventare “un giorno” presidente della Repubblica. La maggioranza (52%) persiste nel pensare che ella non sia “credibile” e il 53% pensa che sia addirittura più a destra di suo padre. La maggioranza, in ogni caso, pensa che Marine riuscirà a “dare un’immagine più giovane” al FN, e per molti sarà in grado di dare “un’immagine meno controversa” al partito.
Ora resterà da vedere come riusciranno a muoversi i due partiti maggiori, l’UMP di Nicolas Sarkozy e il PS di Martine Aubry, già dilaniato dalla lotta interna che vede Dominique Strauss-Khan, governatore uscente della BCE, pronto a presentarsi per le presidenziali sotto il vessillo della Rosa. Il Fronte intanto, mentre le forze di governo preparano la campagna elettorale, non si fa problemi nel sorpassarli.













Anche dalla Francia arrivano buone notizie ogni tanto.
la destra francese è giusto un poco diversa dalla destra italiana…
considerando che in francia ci sono delle facce di merda simili che fanno queste cose:
http://scettico72.splinder.com/post/24183297/video-scena-di-vita-quotidiana-dei-francesinellautobus-traduzione
è addirittura ovvio che i francesi “veri” si preoccupino… e agiscano di conseguenza.
le vere grandi rivoluzioni sono nate in francia. marine è bella è bulla e balla bene chi è più bella di elle si trucca! ad maiora marine
è un bene per le donne e per la Francia
W Marine Le Pen!!!
W FN!!!
¡No pasarán!,