“I finocchi all’inferno”, per la Corte Suprema la chiesa anti-gay lo può dire
04/03/2011 - La Westboro Baptist Church vince la sua battaglia: per il Primo giudice americano i cartelli esposti ai funerali dei soldati uccisi in guerra sono coperti dalla libertà di espressione. Abbiamo già parlato varie volte della Westboro Baptist Church, la congregazione
La Westboro Baptist Church vince la sua battaglia: per il Primo giudice americano i cartelli esposti ai funerali dei soldati uccisi in guerra sono coperti dalla libertà di espressione.
Abbiamo già parlato varie volte della Westboro Baptist Church, la congregazione americana che ha come principale fine l’omofobia globale, e collateralmente il proclamare che il mondo, in quanto popolato da gay e incline ad assecondarne le perversioni, è strutturalmente condannato e brucerà all’inferno, peraltro meritandoselo. La proclamazione di queste verità è costata alla
chiesa del Kansas un attacco da parte degli hacker di Anonymous, oltre, come vedremo, ad una causa in tribunale.
LA CHIESA CONTROVERSA – La Westboro è stata citata in giudizio dai genitori di un soldato morto in guerra, che non aveva gradito il picchetto d’onore degli esponenti della chiesa al corteo funebre del figlio. Anche perchè la Westboro picchetta i funerali dei militari proclamando che è giusto che siano morti, visto che servono una nazione corrotta. E così, la Westboro è stata citata per danni, e i richiedenti hanno percorso tutta la strada fino alla Corte Suprema. Che, in una sentenza che già fa discutere, gli ha dato torto: perchè le manifestazioni della WBC sarebbero in realtà commenti all’attualità politica, sebbene orientati, e per questo rientranti nella garanzia del primo emendamento, che copre la libertà di espressione delle proprie idee su tutto il territorio americano.
LIBERTA’ DI ESPRESSIONE – Il ragionamento della Corte muove dall’analisi dei manifesti della Westboro.
Il primo giudice John Roberts, che ha scritto l’opinione della maggioranza dei giudici (la sentenza è stata votata 8-1, ndt), scrive: “Chiedersi se il primo emendamento proibisce di considerare la Westboro responsabile per le sue parole in questo caso dipende largamente dal chiedersi se le parole siano di pubblico o di privato dominio”. E nel caso di specie, i giudici hanno deciso che le parole sui cartelli della Westboro in realtà avrebbero a che fare con “materie di pubblica importanza” e perciò sono protette dal Primo Emendamento. Cartelli come “l’America è condannata” e ” Militari finocchi” e “I preti stuprino i bambini”, nell’opinione della corte, sottolineano problemi come “la condotta politica e morale degli Stati Uniti e dei loro cittadini, il destino della nostra nazione, l’omosessualità nell’esercito e gli scandali che coinvolgono il clero cattolico”.
Trattandosi di giudizi su materie di pubblica rilevanza espressi in uno spazio pubblico sarebbero naturalmente garantiti dalla libertà di espressione che la Costituzione degli Stati Uniti assicura a tutti i cittadini.
“Il fatto che la Westboro abbia parlato in connessione con un funerale non può di per se cambiare la natura delle dichiarazioni della Westboro. I cartelli, mostrati su un suolo pubblico vicino a una strada pubblica, riflettono il fatto che la Chiesa abbia molto da condannare nella società moderna”.
PRIVACY – Il cittadino ha inoltre provato ad invocare il rispetto della sua privacy: essendo lui costretto ad assistere al funerale del figlio, che non poteva essere spostato dal luogo in cui era stato celebrato, sarebbe stato costretto anche a sentire e a vedere le proteste della Westboro, senza possibilità di scampo. Ma per il giudice, la distanza ragguardevole dalla quale gli attivisti della Chiesa si sistemano di solito quando picchettano un funerale avrebbe garantito la privacy dell’individuo. Insomma, una grande vittoria per “Dio odia i finocchi, Dio odia l’America”.













La chiesa: gay dentro ed anti-gay fuori, come sempre…
ma come il votro caro amato omino invisibile non è misericordioso ed infinitamente buono?
Evidentemente avete problemi col vostro stesso credo
Allora si può anche dire “porco Dio”. E se qualcuno tira fuori una saponetta gliela faccio ingoiare…
Io penso ,ed in buona fede , che se analizzamo con distacco ( pur non cosidetando i vangeli apocrifi ) nella vita di Gesù , qualche dubbio ,su questo tema ,legittimamente ci si possa porre…..
Gesù era sposato con Maria Maddalena ed avevano pure dei figli.
I preti invece diventano tali per stare più vicini ai bambini o stare tra maschi, qualcuno invece stupra le suore, altri hanno lunghe relazioni e qualche volta pure dei figli pur continuando a fare i preti cattolici, ma come si fa ad essere fedeli? bisogna solo essere scemi!