Galliano chiede scusa, ma è troppo tardi

02/03/2011 - La maison francese non accetta le scuse dello stilista britannico nostalgico del nazismo e lo licenzia in tronco. Uno stilista dovrebbe essere maestro di stile, da cui il nome. John Galliano invece non ha mostrato grande classe nel fare le

     
 

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La maison francese non accetta le scuse dello stilista britannico nostalgico del nazismo e lo licenzia in tronco.

Uno stilista dovrebbe essere maestro di stile, da cui il nome. John Galliano invece non ha mostrato grande classe nel fare le affermazioni antisemite e filonaziste che ha fatto. Era ubriaco fradicio quando ciò è accaduto, ma nemmeno questo è un grande segno di eleganza. Geniale e maledetto lo sarà pure, ma anche maleducato, oltre al resto. Adesso Galliano chiede scusa senza riserve per il suo comportamento, ma nega le accuse di anti-semitismo. “L’anti-semitismo e il razzismo non hanno alcun ruolo nella nostra società. E chiedo scusa senza riserve per il mio comportamento nell’aver causato offese”, ha fatto sapere con un comunicato. “Tutta la mia vita ho combattuto contro i pregiudizi, l’intolleranza e le discriminazioni alle quali sono stato anche io stesso esposto.”

LA MAISON NON GLI PARLA – Ma intanto la sua stella è tramontata. La Maison Christian Dior gli ha fatto sapere che pure lui da oggi non ha alcun ruolo nella loro società. Infatti ha deciso di licenziarlo. Dietro alla dura decisione di Dior di licenziare Galliano senza concedergli un periodo di sospensione ci sarebbe stato proprio l’atteggiamento dello stilista che a tutt’oggi si era rifiutato di chiedere scusa per l’increscioso episodio che lo ha visto protagonista. Questo si apprende in ambienti vicini alla maison i cui vertici pare abbiano chiuso qualsiasi comunicazione con Galliano. L’entourage del designer pare abbia inutilmente tentato, nei giorni scorsi, di spingerlo a fare quel gesto di pentimento che oggi è arrivato, ma troppo tardi.

MA LA SFILATA SI FA LO STESSO -Dior ha annunciato che comunque andrà avanti nella preparazione della sfilata, momento-clou della Settimana della Moda parigina appena iniziata. Annullare la sfilata di Galliano metterebbe a rischio i ricavi della nuova collezione, e quindi lo spettacolo deve continuare. Ad applaudire la passerella di Dior ci saranno stelle di prima grandezza e anche Bernard Arnault, fondatore e amministratore delegato di LVMH, il più grande marchio del lusso al mondo, proprietario del brand Dior. Contenti loro. Il pubblico avrà negli occhi non tanto lo sfarzo degli abiti, ma il video in cui lo stilista dice di amare Hitler. La casa francese sta già cercando un sostituto per Galliano, ma è certo che non saranno in pochi a presentarsi per l’impiego. Il designer dovrà ad affrontare un processo per insulti razzisti. Lo riferisce lo stesso tribunale.

     
 

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