Io non vengo dal nulla. Vengo dagli anni ’80, che è esattamente quel decennio dove sbracare era impossibile. Sia nel look, nelle braghe, che nell’ideale. Avevamo ben altre ambizioni di voi altri. C’era il Muro di Berlino da abbattere. Mandela da liberare. Berluskoni da odiare (e mica finiva là, più Craxi, Andreotti, Forlani e a seguitare). Un Partito comunista italiano da far rinnovare e governare. Un bel po’ di gente a Dee Jay television da lanciare. I pentiti a cui credere, i corleonesi tutti (per farci le fiction) ancora da acchiappare. Internet da inventare. Le tasse che era giusto pagare. Non ultimo, sordi a tutto, eravamo persino decisi a sposare Simon Le Bon. Pare che la mia coeva Guia all’epoca profittando di essere ancora giovane (almeno lui) gliel’abbia anche chiesto. Una bella scusa la sordità quando si invecchia e ti chiedono le risposte che hai in vita avuto.





















L’unica cosa da salvare degli anni ‘80 è la musica.
Michel Platini, Maradona, la Roma di Eriksson,il primo anno della Cuccarini, lo scandalo scommesse bis dell’86, quando mi sono innamorato e ho sconfitto l’amore.
Si ma era Videomusic mica DeeJayTelevision. Scommetto che eri pure un paninaro.
Michel Platini: uno schifo di uomo! Uno che ha mangiato da noi e ora vive con il nervo perché siamo i campioni del mondo. Su Maradona non si discute: fuoriclasse fino al midollo, miglior calciatore di tutti i tempi, in barba a quel sopravvalutato di Pelè.
Confermo, Dee Jay Television. Lanciati: Gerry Scotti, Jovanotti (alla radio in una incredibile nottata e poi via in video e a scrivere un libro che lessi gratis dove, cito testualmente, diceva che Mike Bongiorno era più credibile rispetto ad Occhetto perché lui immaginava che non sfondasse la tazza con gli scorreggioni), Amadeus, Fiorello (che era nessuno), persino Pieraccioni (di spalla in numeri comici patetici).
No, mai stato paninaro per mancanza di quattrini. Ma ricordo e vivevo la stagione delle firme ovunque, dai jeans di valentino e armani ai cessi di pozzi & ginori, grazie alle compagnie giuste. Loro avevano i quattrini, io la faccia tosta. Mi mandavano a comprare robe assurde tipo fermacravatte di Enrico Coveri (che la cravatta manco la indossavano), e ci facevo la mancia per comprarmi robe da mangiare.
Michel Platini era un giocatore eccezionale, di una eleganza feroce. Uno che mandò a cagare Marisa Boniperti che gli voleva far tagliare i capelli. Negli anni ‘80 i giocatori più forti erano così, andavano dai Giuliano e se ne fregavano, avevano figli illegittimi e se ne fregavano, arrivavano a 31 anni e si ritiravano per non rompere più i coglioni con la loro presenza. Altro che i bravi ragazzi che giocano fino a 40 anni o si fan mettere le corna dalle soubrette. Quelli degli ‘80 andavano solo con le donne sposate degli altri.
E gli anni ‘80 sono finiti quando Rui Barros andò a tagliarsi subito i capelli, aprendo alla mediocrità degli anni ‘90 e alla miseria del secolo nuovo.
Michel Platini resta un insopportabile francese senza francesismi e sarà stato pure un calciatore dal gioco elegante ma giocava in una squadra in cui 7 su 11 erano campioni del mondo. Mica al Sant’Etienne.
Erano gli anni in cui Jovanotti era scemo, ma non ancora convertito al cattocomunismo de’ noantri.
Erano gli anni delle camicie dai colletti improbabili e dell’Hotel Rafael. Ma come la metti con Franco Baresi? Un’anticipazione del calcio odierno?:-)
Jovanotti non era scemo. Era solo giovane. Quando sei davvero giovane, non hai bisogno di avere idee o nobili scuse di cui bofonchiare, hai la realtà nuda e cruda così com’è. Quando uno è giovane se ti fanno le corna ricambi, quando non lo sei più giovane allora le scrivi una canzone romantica perchè la ami ancora e perchè non hai più tempo di cercartene un’altra.
L’Hotel Raphael era un grazioso albergo. Noi negli anni ‘80 eravamo tutti anticraxiani perché non capivamo niente di politica ma probabilmente non capivamo niente di niente visto che non abbiamo capito neanche quanto fosse mediocre un Serra e quanto tutta quella allegra intellettualità del 10 cose che vorremmo fosse la violenza che ci portavamo dentro e che oggi ci spaventa. E ci spaventa perchè siamo vecchi per poterne fare ancora o difenderci da quella degli altri. Sfottiamo Kossiga perchè siamo come lui, dei sopravvissuti rimbambiti che agitano il bastone. Solo che quel bastone non è quello di Napoleone.
E’stato un bene che la mia generazione sia rimasta al palo e che quella dei ventenni di oggi, delle Loska, o quella di mia figlia, la prossima, ci sommergano ma non con una risata.
Con una pernacchia.
Ah, i campioni del mondo erano sei. E Michel ha vinto anche con la Francia che di attaccanti non ne aveva uno. Si, è antipatico, odioso e questa è la sua forza. Volesse il cielo che gli uomini di talento avessero sputato sui mediocri, per farli svegliare, la metà di quel che ha fatto lui.
No no, era scemo: rideva senza motivo e cantava a comando di Cecchetto. Meglio il gioca jouet! Almeno è come Dadà: non significa nulla. Poi uno a 30-40 non è mica finito e se vuole tradire, nessuno glielo impedisce. Negli anni ‘80 eravamo craxiani invce perché non avevamo capito che Craxi non faceva nulla. Era l’Europa che attraversava una congiuntura economica positiva. La violenza che ci portavamo dietro era insopportabile, quanto non aver avuto una dichiarazione di verità sulle stragi. Non sfottiamo Cossica, ma lo schifiamo per tutto ciò che è stato, che ha nascosto, che ha coperto, che ha combinato. Le generazioni future sono sempre le benvenute, ma noi al palo de che?!
Quanto a Platini, contavo 7 campioni con Causio, anche se giocava nell’Udinese. Se poi ti riferisci alla vittoria della Francia agli europei dell”84, tzé quando l’ha clamorosamente rubato al Portogallo con un arbitraggio quantomeno discutibile… come ora pretende di fare con la sua Francia di vecchi. Se vuoi un grande che sa realizzare su calci di punizione, conosco un Del Piero che a Platini gli fa barba a capelli. Ed è pure più simpatico. Perché antipatici si nasce, stronzi si diventa.
In vita mia, ho conosciuto quelli che avevano padroni che li pagavano bene e quelli che avevano padroni che li pagavano male. Non esistono quelli che non vadano a comando, non esistono gli uomini liberi: esistono solo i collari più stretti o meno stretti, più lunghi o meno lunghi.
All’età di Jovanotti, quando una donna ti tradisce, te la sposi. E’ il modo migliore per fargliela pagare farti fare il bucato.
La violenza non dipende da quanta verità hai avuto. La violenza c’è uguale, anche se avessimo saputo di Ustica. Si chiama fame. E alla generazione degli anni ‘80 ha fatto comodo avere questi grandi alibi, questi segreti di stato posto che ce ne sia mai fregato qualcosa, altrimenti manco quelli avremmo avuto, credimi.
Schifiamo Cossiga se poi è vero perchè ci riconosciamo tra simili. Tu guarda come ci siamo subito convertiti al realismo, ad esempio a sinistra, quando s’è annusato un minimo di stanza dei bottoni. Caduti dentro con tutte le scarpe.
Altro che Gladio, avremmo squagliato nell’acido, te lo dico io.Per fortuna che non siamo arrivati da nessuna parte. Ci sarà il salto di una generazione. E chiederemo la paghetta ai nostri figli.
Causio ? Capito. Ma guarda che nell’anno dei sei campioni, la Juve non ha vinto niente tranne la Coppa Italia.
L’anno dopo ha vinto con i 5, ma perchè il Trap pensionò Furino, e mise Massimo Bonini e un certo Briaschi a fare il lavoro sporco per Le Roi. Tre classifiche marcatori in Italia buttale via. I Palloni d’oro non li cito, sennò dici che era solo una pastetta tra francesi. L’Europeo fu strameritato, i portoghesi erano come i francesi, senza alcun tipo di terminale offensivo, ma anche senza Platini e quel mix di classe, grinta e velocità che erano gli altri 3 del centrocampo. Giresse, Tigana e Fernandez.
Poi Platini lo scudetto nell’86 lo vinse anche senza la vecchia guardia, con i Manfredonia (ottimo giocatore tra l’altro) e i Laudrup (che il meglio disè lo ha dato in Spagna e non in Italia dove soffriva le difese italiane).
Il paragone con Del Piero ? Ognuno ha il suo stile. Sono giocatori non paragonabili, Del Piero è una seconda punta esterna.Tira le punizioni come sassate impazzite, Michel le tirava come un bacio che rubi a tradimento a una donna combattuta nei tuoi riguardi.
Nel primo caso, Del Piero t’ha messa incinta e non ti sei neanche accorta. Nel secondo, soffri di più perchè con la lentezza killer di quella traiettoria hai tutto il tempo di renderti conto di quanto le gambe ti siano diventate molli e si stiano aprendo anche contro la tua volontà.
Per magia. Ecco perchè lo odiano. Perchè Michel ruba il segreto più nascosto e lo rifà quando vuole.
In vita mia io conosco molta gente che si è rotta i coglioni e i padroni li ha mandati a quel paese. La libertà esiste, se la si vuole e se si vuole pagare il prezzo di averla, ché poi non ha prezzo. Se avessi i soldi di Jovanotti non mi sposerei con una che lo tradisce e che neppure gli lava i panni sporchi. Quando hai i soldi che ha lui, credimi, la giovinezza non conosce età.
La verità sarebbe servita a fermare la violenza, perchè la violenza nasce da chi sente tradito ed ingannato ed una volta innescata, ne scatena dell’altra. La Francia aveva vinto gli europei in casa, poverina…
Sulla differenza tra Platini e del Piero hai ragione: sono diversi perché il secondo vince le partite da solo ed è atletico, mentre il primo giocava da fermo. No, non citare i Palloni d’Oro, ché sono falsi e bugiardi perché all’epoca del Michel valeva solo per gli europei, altrimenti col cavolo che li avrebbe presi lui con l’ottimo Diego in circolazione… La tua ammirazione per Briaschi e Bonini tradiscono il tuo essere juventino e questo non ti fa onore:D
Ahhh adesso mi ricordo, il programma di Italia 1. Io pensavo ti riferissi ad un canale… io mi ricordavo il vecchio Videomusic.
Sai io ero metallaro a quei tempi, non guardavo quelle cose
Stai paragonando due tipi di calcio diversi. Se Platini giocava da fermo, Omar Sivori cos’aveva, il metabolismo allo stadio zero ? Sono comparazioni astratte, stiamo parlando di un calcio dove esisteva ancora il libero, dove il pressing non lo faceva nessuno e lo scudetto potevi vincerlo con Di Bartolomei e Prohaska e Falcao, tre passi lenti, in linea d’aria potendo contare sul solo Vierchowod. Di un calcio dove i portieri erano sotto il metro e ottanta ma tecnicamente bravi. O addirittura arrivavano all’apice (penso a Garella o addirittura a Grobelaar) in sovrappeso e scimmieschi.
Sul vincere poi le partite da soli, lasciamo perdere. Del Piero come Platini ha sempre avuto un contesto nel quale muoversi. Semmai qualche scudetto, per aspettarlo (te lo ricorderai l’avvocato che a un certo punto lo chiamava Aspettando Godot), lo si è lasciato alla concorrenza. Resta un paragone incongruo. Del Piero è un ottimo calciatore che ha vissuto discontinuità di rendimento anche a causa di un brutto infortunio. Oggi è un prezioso e spettacolare insperato trentaquattrenne di ritorno dalla riserva della Repubblica bianconera ma nell’ultima Juve scudettata faceva una giusta panchina. Ultima annotazione: non ho il mito dei gregari o dei fedelissimi, che fa tanto lumpen-juventinismo; non puoi giudicare fasulli i Palloni d’oro assegnati con le vecchie regole, è come dire che andrebbero riassegnati gli scudetti in base alle nuove regole sul fuorigioco in linea.
In vita mia gente che si è rotta i coglioni ne ho conosciuta anch’io. Poi si è sempre calmata.
Jovanotti la ama, che vuoi farci, i soldi non sono tutto, la vendetta è meglio. E’ un toscano, li fanno dispetti del genere.
Ps
E’ un classico, Ag, il metallaro che se ne va in banca. Avevo un gruppo che suonava le canzoni dei Gun’s and Roses, se può servire ad allargare il quadro. Ne ero il cantante.
Nome d’arte, Buddha.
Era un calcio diverso, nel quale Platini non era il migliore: preferivo Falcao, Tardelli, Pruzzo… E comunque il calcio veloce c’era già con Maradona che, non a caso, ha giocato anche negli anni ‘90 correndo come una lepre, lui forza della natura, autentico campione senza pari. Dagli anni ‘80 sempre con vero furore.
Jovanotti: ora che le ha detto che la ama, può smettere di cantare. Grazie:-D
Negli anni ‘90, Maradona correva come una lepre ? Forse per scappare dalla polizia. Maradona non correva. Maradona dava l’impressione di correre, in realtà anticipava mentalmente il movimento da fermo. Ce ne sarebbe di materiale per complottisti. Ricordo un Lazio-Napoli, Maradona che serve un assist a Bertoni credo, prima ancora che Bertoni sapesse dove andare. Era come rispondere prima che ti facciano la domanda. Oggi Maradona sarebbe la scia chimica che ha abbattuto le Torri Gemelle. Un grandissimo argentino, cioè un uomo autenticamente cattivo.
Maradona-Zenone, però, non ci avevo pensato al fatto che fosse talmente veloce da non muoversi:D
io non salvo niente degli anni ‘80: sono una cultrice dei 90-60-90!