I “controcorrentisti” sono generalmente antipatici, ma Giampaolo Pansa è uno che “pur di farsi notare e fare dispetti attaccherebbe sua nonna” (copyright Luca Sofri). Non contento di aver definito l’altroieri Villari “un
simbolo positivo”, l’ex autorevole firma de L’espresso ha pensato bene di dirgliene quattro all’appena morto Sandro Curzi. O meglio di parlare bene di sé dipingendosi come un martire della libertà di parola in questo paese sostanzialmente comunista attaccando uno che, essendo appena morto, non si può difendere prendendolo a robuste roncolate di realtà. Come meriterebbero quelli come lui, che hanno un rapporto quantomeno “fantasioso” con la percezione del mondo intorno a sé.
In un articolo pieno di “io ho fatto questo e quest’altro“, “mi hanno attaccato perché sono invidiosi” e via burleggiando, Pansa ricorda le critiche arrivategli da Liberazione (all’epoca diretto proprio da Curzi) in occasione dell’uscita del suo “Il sangue dei vinti”, contribuendo così a fare ancora un po’ di pubblicità a un’uscita editoriale che dal suo autore viene nominata più di un libro di Bruno Vespa dalla Rai. Commentiamo le perle migliori con qualche frase tra parentesi, come se fossimo della Gialappa’s Band: “Il nostro fu uno scontro impari. Lui dirigeva Liberazione e aveva alle spalle un partito, Rifondazione Comunista. Io ero un giornalista che non dirigeva nulla e non aveva nessuno dietro di sé.” (verissimo: Liberazione vende più o meno 5mila copie, l’Espresso 400mila; poverino, Pansa era circondato!). “Il venerdì 10 ottobre 2003, “Kojak” incaricò un redattore, Beppe Lopez, di intervistare Giorgio Bocca. Ne uscì una requisitoria allucinata. Dove si sosteneva persino che avevo scritto “Il sangue dei vinti” per diventare il direttore del Corriere della sera” (si chiamano scelte editoriali, le fanno all’Espresso come a Repubblica come al Corriere: non si capisce perché Pansa debba rosicare se c’è una voce contraria a lui; ha forse necessità d’unanimismo?). “Curzi stampò l’intervista su Liberazione, con un grande titolo che strillava: “Libro vergognoso di un voltagabbana”. “Kojak” definiva il mio libro «un romanzo», etichetta falsa per schernire un’inchiesta. Sempre falsa era la presentazione di tutto l’affare Pansa. Curzi scrisse: «Di fatto questo libro contribuisce alla parificazione delle forze allora in campo: i nazi-fascisti da un canto e i partigiani e le forze democratiche e antifasciste dall’altro»” (basta rileggere la frase di Curzi con attenzione per capire che non c’è proprio nulla di male in quanto scritto, specialmente se la si estrapola dal contesto. La cosa divertente è che lui parla del proprio libro come di un’inchiesta: da quando in qua fare copiaincolla e romanzare libri di veri storici si chiama così? E poi sappiamo benissimo com’è andata, su…). “Non soddisfatto della forsennata esternazione di Bocca, “Kojak” riprese subito a darmi botte in testa nella pagina più importante di Liberazione, quella della posta” (ahahahaha scusate ma questa è davvero fantastica). “La domenica 12 ottobre mi preparò un nuovo pacchetto al veleno. Sotto un titolone che domandava: «Perché Pansa tira fuori proprio ora quelle storie?», c’erano tre lettere arrivate con la velocità della luce. Erano vere o false, nel senso che ci aveva pensato Curzi a fabbricarle? Penso che almeno un paio fossero false” (tié, accattateve ‘sta lezione di giornalismo e di etica: tre lettere mi criticano? Devono essere per forza false, almeno due!). “La terza lettera era una carognata diretta a Miriam Mafai, colpevole di un giudizio equilibrato sul mio lavoro. La firmava una signora che dichiarava di avere la tessera dei Ds. E di sentirsi amareggiata per le parole di Miriam, «iscritta al mio stesso partito e già compagna di Giancarlo Pajetta». La conclusione era da tribunale politico: «Spero che dai Ds venga una risposta degna». (la conclusione invece era un semplice auspicio, che ovviamente non si è concretizzato; segno che i tribunali politici esistono soltanto nella testa di quelli come Pansa e di tutti gli affetti da eccessivo egocentrismo e manie di persecuzione).
Ma il non plus ultra del complottismo Pansa lo raggiunge nella fase finale del suo “ragionamento” (lo metto tra parentesi per rispetto della parola): “Nel giugno 2005, intervistato da Roberto Cotroneo dell’Unità, si lagnò dell’ariaccia che tirava in viale Mazzini: «Qui c’è un degrado culturale. Ti faccio un esempio: stanno preparando una fiction tratta dal ‘Sangue dei vinti’ di Pansa…». Mi fermo qui. E riconosco che, in fondo, “Kojak” ha vinto. Nelle librerie no, ma alla Rai sì. La fiction verrà trasmessa soltanto nel dicembre del prossimo anno”. Ricapitolando: anche in Rai è in atto una persecuzione contro Pansa, perché per trarre una fiction da un suo libro – praticamente un suo diritto visto che lui ha sempre pagato il canone! – ci hanno messo cinque anni invece di scattare sull’attenti da subito. Anche se sinceramente non è che si capisca in base a quale principio scientifico gli sia dovuto: se Pansa è uno storico perché ha scritto un libro come “Il sangue dei vinti”, allora chiunque riesca a far bollire l’acqua per cuocere la pasta merita il Nobel per la fisica.
Per Pansa dovrebbe valere il modo di dire internet che bisognerebbe ricordare ogni volta che esterna Francesco Cossiga: don’t feed the troll. Ma siccome qualche volta ne vale la pena, allora tanto vale andare fino in fondo: non mi è mai piaciuto Curzi; mi è sempre sembrato più un agit-prop che un giornalista. Ma visto che sia lui che Pansa ormai sono arrivati a una certa età, possiamo tranquillamente certificare che sono sempre i meno peggio che se ne vanno. Intanto, possiamo anche coniare uno slogan di quelli che potrebbero servire ogni volta che il soggetto in questione se la prende con categorie sociali, certi politici, (pochissimi) membri dell’establishment, e soprattutto i morti (per i quali sembra avere una particolare predilezione): Sor Pansa, in tutta sincerità, ma chi ti s’incula?
(Vignetta di Artefatti)



se Pansa è uno storico perché ha scritto un libro come “Il sangue dei vinti”, allora chiunque riesca a far bollire l’acqua per cuocere la pasta merita il Nobel per la fisica.
è decisamente il mio preferito.
Per il resto, Pansa, puah.
*giro di applausi*
Si conferma di una meschinità inaudita. Roba da rivalutare Guzzanti padre, che almeno faceva ridere con le sue commissioni e improbabili periti.
però quando c’era Curzi Liberazione era ancora un giornale leggibile, tanto di cappello a Sandro!
>> or Pansa, in tutta sincerità, ma chi ti s’incula?
OT: da quando Gregorj non é piú diretúr mi sembra piú stilisticamente disinibito…bene, bene!
SOTTOSCRIVO.
Qui bisogna fare un pezzo su quelli che invecchiano male: Pansa, Guzzanti, Pannella, Cossiga, Bocca e…chi altri?
p.s. Si dice “Chi te s’encula”, romanescamente corretto.
Vedi, nel cuore di ogni sinistrorso italico c’è sempre una P2, un complotto giudaico-massonico politicamente corretto che spiega tutte le magagne dello Stivale. Ti faccio notare che Pansa, come il Guzz, è una figuretta dell’album di famiglia della sinistra. (Nota a margine: anche Kossiga ha sempre rivendicato di essere un democristiano di sinistra, nonostante tutto, e non ha mai digerito il fatto che il Berlusca abbia dimostrato che l’ammarraggio a sinistra della penisola non era affatto scontato). E’ gente abituata ad illuminare il volgo, e che non è abituata a soffrire l’isolamento culturale, come noi temprati liberal-destrorsi; e quella forma mentis rispunta puntualmente.
zamax, ma io pensavo fossi contento dell’articolo di apertura di oggi (quello di Stefania Dellerio!)
Ma quello elogia l’Antricristo, il cardinal Martini!!!!!!!!!!!
pffffffffffffffffff
non ti sta mai bene niente, e non apprezzi gli sforzi altrui!!!
(scriviglielo!)
Ok ammetto l’errore… credevo che i commenti di Zamax fossero veri… potevate dirmelo che scherza.
leggendo la parte finale dell’articolo (che mi trova d’accordo pur non essendo mai stato un grande fan di curzi) mi sono chiesto: ma se lui è uno storico e si vanta di avere scritto inchieste, perché vuole che dal suo libro venga tratta una fiction?
Pansa chi?
Complimenti bel titolo!
La classe non è acqua…
……………………………..:|
e l’acqua non è soggetta a manipolazioni resta tale!
molto oxford….
Quando si scoprono gli scheletri negli armadi a certa sinistra prude. Di qui i titoli fini. Ciao
Il Compagno Pansa ha scritto cose che non sono piaciute al pensiero unico dominante.
Pero’ ha venduto milioni di copie.
Evidentemente molti sono interessati a conoscere la storia occultata per anni dall’informazione di regime.
Due cose: quanto al post, Pansa aveva già criticato Curzi precedentemente alla sua morte; quanto ad un commento che ho letto,Pansa ha più volte detto nei suo libri che lui non è uno storico e che non ha pretese di storico.
Magari informarsi e leggere,prima di sparare a zero…
Anzi rileggendo l’articolo che riporti si vede benissimo che riporta le stesse condiderazioni fatte da Pansa su Curzi nel libro “I gendarmi della memoria” (considerazioino scritte quindi ben prima della morte di Curzi,che ha quindi avuto a suo tempo la possibilità, qualora lo avesse voluto,di replicare). Potrebbe addiruittura essere una citazione testuale del brano del libro (che al momento non ho qui davanti per controllare) ma testuale o meno, resta il fatto inoppugnabile (puoi e potete verificare voi stessi)che quelle considerazioni le aveva fatte già prima in quel libro che è ben antecedente alla scomparsa del giornalista.
Scusate gli errori di digitazione
Ho controllato,devo solo fare una rettifica che non intacca la sostanza del discorso: il libro in cui ricordavo che Pansa parlasse di Curzi non è “I gendarmi della memoria” ma “La grande bugia”. Gli dedica un intero capitolo, “Il compagno Kojak e parla appunto della campagna che Curzi fece contro di lui su Liberazione,dicendo quindi già allora le cose che dice nell’articolo che hai riportato.
Quindi,alla luce di ciò, la tua affermazione che Pansa ha aspettato la morte di Curzi per “sparlarne ” è FALSA, lo aveva già “sparlato” anni fa, quando il giornaliata era vivo e poteva replicare.
@freemind
“quanto al post, Pansa aveva già criticato Curzi precedentemente alla sua morte;”
non ho capito: gli argomenti riportati e da me commentati con cui Pansa critica Curzi sono fondati o no?
(non ho letto la fonte di cui parli, ma mi sembra abbastanza palese che Pansa critichi Curzi perché non ha accettato un giudizio negativo sul suo libro; o no?
)
Io non me la sarei presa. Io il giudizio negativo di Curzi me lo sarei fatto stampare nelle note di copertina del libro, con orgoglio. Anche quello di Luca Sofri.
@ Zamax: Anche io, se lui se l’è presa forse allora quel libro (e il suo stesso cambiamento) l’ha scritto (c’è stato) non per un motivo alto, ma per uno molto ma molto più terra terra.
zamax, ma di cosa parli? anche craxi, in teoria era di sinistra. berlusconi si è definito un erede del socialismo italiano. è quindi di sinistra? se sì, allora sono d’accordo: la sinistra è piena di stronzi
Parlando di sinistra mi riferisco ad una certa mentalità che smessi gli abiti comunisti è rimasta però giacobineggiante. E i repubblicones (compresi gli ex) sono i campioni in materia. Craxi, qualunque sia il giudizio su di lui, era socialista ma non aveva questa forma mentis. Come ho già scritto in un altro commento, le pulsioni modernizzatrici, per quanto contradditorie e confuse, espresse dalla sinistra negli anni ’80, ossia quelle socialiste, epurate a sinistra, come in un sistema di vasi comunicanti, rispuntarono fuori a destra, dove Berlusconi fu abile a raccogliere, anche se le battute “sinistrorse” del nostro eroe non si riferiscono a quello ma alle poesie colbertiste…
Ah ecco, la forma mentis è propria dei sinistrorsi che non si redimono mentre i vari bondi, ferrara, liguori, cicchitto…, quelli no! quelli hanno avuto una viosione della madonna!
ma valàvalàvalà (let’s go let’s go let’s go!)
Cari compagni riformisti e massimalisti ormai siete alla macedonia di frutta. R A S S E G N A T E V I !!!!!!
Che ridere mi fate. Come brucia leggere la realtà vero?! Tutti bravi a sputare sui poveri fascisti ma quando si parla di Voi compagni che male fà mettere in piazza la verità eh?! Che gusto provo a vedervi tutti così imbestialiti contro Giampaolo Pansa solo perchè scrive ciò che nessuno di voi ha il coraggio di accettare. Documentatevi miei signori e cercate un pò di neuroni nel vs cervello prima di sparare a zero sulla gente intelligente e obiettiva!!! Un bacio
Hai ragione Milena,fanno proprio ridere!Non vogliono ammettere che sono stati uguali se non peggio del regime fascista che combattevano,a volte piu’ atroci e vendicativi delle ss che odiavano.E il tutto nascosto e imboscato da un velo di ipocrisia e falso eroismo patriottico,che offende chi veramente ha combattuto e creduto in una nuova Italia.
un mio amico ha tentato di farmi leggere i libri di vespa e di pansa, alla settima pagina cosparso di puntini rossi e dopo essermi mangiato le labbra e fattomi legare alla sedia con tanto di gira pagine di colore non sono riuscito ad andare oltre…penso alla devastazione nazifascista. alle brigate rosse che stranamente non hanno mietuto vittime nel periodo repubblichino, penso al fatto che dalla chiesa avrebbe debellato quelle brigate rosse e che se lo avesse fatto pansa non avrebbe potuto scrivere che le brigate rosse hanno fatto il pacchetus scellerisse che in fondo dalla chiesa se lo è meritato di finire come è finito e che bruno vespa è il figlio illegittimo di giolitti mentre le brigate rosse hanno fatto un patto con la mafia e il partito comunista groenlandese per far sbarcare gli americani sulla luna…e che le foibe sono scaturite dalla cattiveria ingiustificata dei comunisti italiani e delle brigate rosse…povera italia verità sicurezza e libertà alalà…quando sento parlare i partigiani quando i miei nonni raccontavano le vicende di marzabotto quando poso i passi sulla devastazione nazifascista mi si accartoccia l’anima…ah ma i comunisti o peggio i comunisti ebrei? lenin stalin stravinski korsakoffe? questo è il modo di fare degli eventi storici un qualunquistico minestrone per dire eh si erano tutti uguali, e tutti cattivi, quindi anche i fetenti che sono stati al fianco e hanno aiutato le epurazioni naziste in fondo in fondo non erano proprio cattivi ragazzi, perchè ci credevano, mentre i comunisti hanno mangiato eserciti di bambini, aripovera italia…evviva i lavatori di cervelli laviamoci tutti epuriamoci in allegrezza forza olio di ricino
Oltre ogni considerazione di parte la dice lunga una sola cosa: da vicedirettore di Repubblica (di parte fin che si vuole ma uno dei 3/4 giornali + letti in Italia) a firma di una rubrichetta sul quotidiano diretto da Belpietro (sic!)…grande il nostro Pansa!!!!
Pansa e’ un grande! E per noi fascisti e’ un onore avere un “avversario ” come lui
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