Esteri

Chi di nudo ferisce, di nudo perisce

26 novembre 2008

Mentre a Berlino si presentava al mondo la bellezza glamour del nuovo calendario Pirelli, in spagna l’azienda si appresa a licenziare circa 280 operai. Che non ci stanno. Ecco perché

Pirelli chupa sangre exlotador”. Questa l’immagine che i lavoratori spagnoli accostano in questi giorni all’azienda milanese, quasi a porla in duro contrasto con l’evento/immagine di cui da anni il colosso è protagonista, ovvero il calendario sexy più glamour e artistico del mondo. E mentre in rete si moltiplicano i video del backstage, in cui avvenenti modelle guardano ammiccando gli obiettivi dei migliori fotografi, in Spagna rischiano il licenziamento i 280 operai dello stabilimento di Manresa che ora protestano duramente contro la cosidetta regolazione dell’occupazione (L’Ere) – grazie alla quale potrebbero essere licenziati – bloccando la circolazione cittadinacontrollati dall’ufficio competente e dai “famigerati” e dai Mossos d’ Esquadra, chiamati a vigilare sull’ordine pubblico.

PIU’ LAVORO MENO TETAS! - Proprio il calendario è stato oggetto di una feroce polemica, a causa del suo esorbitante costo: due milioni di dollari quello del 2009 (ed è anche il più economico, rispetto a quelli degli anni precedenti). Non sono decisamente bruscolini, soprattutto considerato il periodo di crisi che già l’Europa sta vivendo e quello – secondo alcuni peggiore – in arrivo anche l’economia reale. Ovvero i conti casalinghi di quei lavoratori che rischiano di essere privati di uno stipendio mensile “a causa della crisi”. , mentre intanto tutte le tv ricordavano che la stessa impresa “in difficoltà” che li vuole mandare a casa, spende due milioni per fare 12 foto a delle modelle seminude. La reazione, logica, è stata una sorta di controcalendario dei lavoratori, nudi anche loro, chiamato ironicamente ma non troppo “Menos tetas y más trabajo”, in distribuzione proprio a Manresa per mano manifestanti. Che oltre al danno, hanno subìto anche la beffa: il tema del Pirelli 2009 è la vittoria della bellezza contro le avversità (addirittura c’è chi parla di un “grido ecologista”, lanciato dal calendario dal cuore dell’Africa nera). Un concetto fortemente radicato in quell’idea di “sopravvivenza” citata addirittura nella conferenza stampa che ha Berlino ha presentato al mondo l’opera. “Come, la sopravvivenza di avvenenti modelle in Africa sì – avranno pensato gli operai – e quella di 280 famiglie spagnole no?”

MISTERO YOUTUBE - Bisogna denunciare anche l’ostracismo dei “poteri forti” contro questa bizzarra iniziativa editoriale operaia. Mentre i video del meraviglioso backstage Pirelli non sono solo su tutte le tv, ma basta cercare su youtube “calendario Pirelli” per venirne sommersi, l’unico che riguardava la concorrenza di sesso maschile è stato rimosso. Dubitando che si tratti di problemi relativi al copyright, non rimane che fare ipotesi su quel sibillino “Questo video è stato rimosso a causa della violazione dei termini e condizioni d’uso.” Forse gli operai nudi erano troppo hot anche per il servizio di video hosting.

6 commenti a Chi di nudo ferisce, di nudo perisce

  1. gloria

    e io che aspettavo il link per guardarli!:D

  2. Gli elefanti risultano essere i veri protagonisti del calendario Pirelli: più elefanti che modelle! :)

  3. C’è un errore grossolano nel pezzo… le modelle non sono “seminude” a quanto osserv…analiz…vedo!

  4. E’ la tecnologia : o’ pilu è un propellente miracoloso

  5. Pirelli è sempre quello del grande MTP, vero?

    Cara Maddalena, purtroppo è proprio il caso di dire che arriveremo, più o meno, tutti nudi alla meta.

    ^_^

    C.

  6. MERAVIGLIOSO,,,,,DOVE LO TROVO GLI ALTRI MESI ?—–GRAZIE

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