La Nasa: “Una guerra nucleare ridurrebbe il global warming”

27/02/2011 - Una soluzione geniale, un po’ come tagliarsi le unghie con una motosega. Ma nessuno se lo augura per fortunaSul National geographic una notizia che ad una lettura superficiale sembra uscita più da Voyager: “Secondo i modelli del computer del governo

     
 

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Una soluzione geniale, un po’ come tagliarsi le unghie con una motosega. Ma nessuno se lo augura per fortunaSul National geographic una notizia che ad una lettura superficiale sembra uscita più da Voyager: “Secondo i modelli del computer del governo degli Stati Uniti anche una guerra locale nucleare potrebbe innescare un  raffreddamento “senza precedenti” globale e ridurre le precipitazioni per anni”, e il messaggio continua con l’inquietante conclusione, “una diffusa carestia e malattie  probabilmente seguiranno l’evento”.

A CHE SERVE? – Pazzia pura? No. in realtà lo studio non nasce dalla noia di qualche scienziato ozioso, ma da una considerazione molto seria: nonostante la guerra fredda sia finita da un pezzo, la possibilità che un conflitto nucleare si scateni non è nulla, basti pensare a zone calde in cui sono presenti paesi dotati di atomiche, come India e Pakistan. Vedere quali effetti sul clima potrebbe avere una guerra regionale nucleare, gli scienziati della NASA hanno simulato un conflitto in cui vengano fatte esplodere un centinaio di bombe come quelle di Hiroshima, che rappresentano solo lo 0,03 % dell’arsenale atomico mondiale.

NUVOLONI NERI - I ricercatori hanno previsto  che gli incendi derivati dalle esplosioni sparerebbero circa cinque milioni di tonnellate di carbonio nella parte superiore della troposfera, lo strato più basso dell’atmosfera terrestre. E quindi? Incendi, quindi fuoco, quindi calore. Come potrebbe influire in modo positivo sul riscaldamento globale? Nei modelli climatici della NASA, il carbonio assorbirebbe il calore solare e, come un pallone ad aria calda, salirebbe in modo rapido ancora più in alto nell’atmosfera, in una zona dove la fuliggine avrebbe bisogno di molto più tempo per abbandonare il cielo.

BRRR CHE FREDDO - E quindi? Quello che accadrebbe è che questi nuvoloni neri  causerebbero un raffreddamento globale non così forte come l’inverno nucleare di una guerra tra due superpotenze, ma tale da invertire il processo del global warming. Dopo una guerra atomica locale insomma le temperature globali si abbasserebbero di 1,25 °C nei due o tre anni successivi. I tropici, l’Europa, l’Asia e l’Alaska subirebbero un raffreddamento più accentuato, da 3 a 4 °C. Parti dell’Artide e dell’Antartide diventerebbero un po’ più calde per via dei cambiamenti dei venti e della circolazione delle acque di mari e oceani.

IL RIMEDIO PEGGIORE DEL MALE - I prevedibili effetti collaterali della cura da cavallo sarebbero carestie e una diminuzione dello strato di’ozono. Infatti si altererebbero le precipitazioni del 10 %, e anche dopo sette anni di distanza dall’evento gli effetti sulle piogge si farebbero sentire, con un forte impatto sull’agricoltura. Inoltre il filtro atmosferico di ozono che impedisce alle radiazioni ultraviolette di arrivare al suolo si ridurrebbe permettendo una esposizione maggiore, e quindi rischi più grandi per la salute. Lo studio certo non si augura che accada, sarebbe come passare dalla padella alla brace.

     
 

16 Commenti

  1. Michele scrive:

    E questi sarebbero gli scienziati che dovrebbero (tentare di) salvare la terra in caso “minacce spaziali” :D
    Comunque c’ è da dire che per la risoluzione del global warming, pare più attuabile una guerra nucleare su scala ridotta che far accettare agli Usa gli accordi di Kyoto!

  2. Satana scrive:

    Inoltre una guerra atomica ridurrebbe il numero di scienziati che pubblicano queste min…e :D

  3. Engine scrive:

    @Michele & @Satana

    E’ evidente che la lettura di un articolo sia uno sforzo eccessivo per i vostri cervelli. Cosi’ forse avreste compreso che:

    - L’articolo non afferma che gli scienziati NASA vedano in un conflitto nucleare una soluzione al Global Warming, ma che durante lo studio sugli effetti di un ipotetico e simulato conflitto nucleare si sono accorti che ha conseguenze anche sulla temperatura globale. Se per certa gente e’ una minchiata, ehi. Buon per voi. Ora lasciate gli adulti alle loro questioni, voi tornate a giocare nel recinto.

    • Mirko scrive:

      lol… e poi ci lamentiamo della maleducazione e della supponenza dei politici e dei personaggi televisivi…

      • Batuff scrive:

        Comunque è vero. Lavorare in ambito scientifico e della ricerca e poi sentire certe sparate fa girare i coglioni un po’…

        • Mirko scrive:

          Io non sono un ricercatore, ma mi sembra non siano pochi, né rari, i casi nei quali i media creano ad arte dell’hype prendendo magari estratti da ricerche scientifiche o da press release per mettere in piedi una storia che risulti appetibile e quindi ‘vendibile’ ai propri lettori. Questo ovviamente comporta una semplificazione più o meno estrema , per ‘scendere al livello’ del pubblico non addetto ai lavori, e una spettacolarizzazione o esagerazione di alcuni aspetti e l’esclusione di altri.

          Comunque, a prescidere da questo, non vedo cosa c’entri con il ‘fare la morale’ a due commentatori che hanno scherzato garbatamente su un articolo (senza peraltro affermare ciò per cui vengono ‘redarguiti’ – lol).

    • Satana scrive:

      “Ora lasciate gli adulti alle loro questioni, voi tornate a giocare nel recinto.”
      Ahahahahah certi adulti sono proprio permalosetti no?

    • antonio scrive:

      non sono uno scienziato non sono nessuno ma far esplodere delle testate nucleari..un centinaio come dice l’articolo..anche se in maniera controllataporterebbe più fattori negativi che positivi..anche perchè ci sono un altro migliaio di soluzioni per il global warming..quindi concludo..certe stronzate uno scienziato come si deve non dovrebbe nemmeno menzionarle!

  4. Batuff scrive:

    La notizia è vecchia. Carl Sagan parlava di “inverno nucleare” già negli anni settanta.

  5. Michele scrive:

    Engine, era evidente che stavo facendo ironia..”uno sforzo eccessivo per i vostri cervelli”, “lasciate gli adulti alle loro questioni, voi tornate a giocare nel recinto” non pensi di esagerare.
    Fai un ulteriore sforzo col tuo cervello, esci dai recinti un po troppo stretti delle tue meningi e be quiet and stay happy! :)

  6. Piero Iannelli scrive:

    “Una guerra nucleare ridurrebbe il global warming”?..
    E come si può ridurre una cosa che non “ESISTE”?

    Vorrei quindi soffermarmi sul “MESSAGGIO” tantrico ormai martellante: “ridurre la CO2”..
    Perchè?
    Il perchè credo risieda negli interessi spaventosi che i carbon credit, quanto le paventate carbon tax implicano.
    Ma il “giocattolo” si è rotto, per quanto ancora vada avanti per inerzia.

    Il “RE” è nudo ? Scrive il Telegraph:
    “…emersa però un’agenda nascosta circa la preservazione di questa parte di foresta che consiste nel permettere al “WWF” ed ai suoi partners di condividere la vendita di crediti di emissione di anidride carbonica per un valore di 60 MILIARDI DI DOLLARI, per permettere alle compagnie industriali di continuare ad emettere CO2 esattamente come nel passato..

    Per la nostra stessa LEGAMBIENTE si parla di CENTINAIA di MILIONI di euro di guadagno anche “P.E.R.S.O.N.A.L.E”!

    Nessun riscaldamento globale apprezzabile rivelano gli stessi pseudo-ricercatori presi in castagna col ”CLIMATEGATE” fin dal 1995!

    Sono infatti oscillazioni indotte dal ciclo solare trentennale come confermano le sincrone variazioni di temperatura sui restanti pianeti del sistema solare .
    Ma la CO2 in queste percentuali risibili di incremento, certo comunque non potrebbe incidere.
    Ogni anno 20miliardi di tonnellate di CO2 in un’atmosfera che ne contiene 3000 miliardi di tonnellate, ossia meno dell’1%!
    E’ scientificamente provato che in passato con incrementi di 7000 ppm, di CO2 (ppm parti per milione) la temperatura rimase costante e in alcuni casi addirittura in controtendenza diminuì.

    Ora “parliamo” di 100 ppm in più, (peraltro controverso) ossia un incremento della percentuale di CO2 insignificante rispetto a 7000, utile forse solo per speculazioni finanziarie?

    Chiaro questo art. :” IPCC, GLI SPORCHI AFFARI DEL DOTT. PACHAURI”..Questi organismi comprendono le banche, le aziende del petrolio e dell’energia e i fondi di investimento pesantemente coinvolti nel “mercato delle emissioni” e nelle “tecnologie sostenibili” che, messi insieme, costituiscono il mercato più in rapida crescita del mondo, stimato prossimo a valere migliaia di miliardi di dollari all’anno..

    Energie “alternative” che ora mostrano il vero FALLIMENTARE volto, sostenute artificiosamente in maniera criminale, con danni economici e tragicamente sociali, ovunque.

    MIGLIAIA DI MILIARDI DI DOLLARI ALL’ANNO, depredati alla povera gente per finire nelle mani di pochi ormai noti “PRIVATI”!

    Fortunatamente di questi giorni è la notizia di “TAGLI” di fondi all’IPCC.
    Magari la finiranno di studiare il nulla ? Troveranno un lavoro da pifferai?

    Qui i link riguardo quanto sopra grafici e spiegazioni: http://www.pieroiannelli.com/?p=8
    Cordialmente.

    Piero Iannelli

  7. me^^ scrive:

    Studio “americano”, eh? O_o
    E la simulazione (guardacaso) avviene in Asia …(cioè lontano da loro o_O)
    Aaahhhh!!!! ^O^
    Questi stanno già pensando a come salvarsi in caso di problemi!!!! ^O^ ….
    siamo morti…sob! =_=

    speriamo di no O_o
    …ma…tutto ciò che è pensabile …è fattibile

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