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«Ho visto gli immigrati a Lampedusa scuoiare e mangiare i cani»

Clamoroso infortunio del Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino, la Nazione e Il Giorno) che diffama i profughi lampedusani abboccando a un’operazione razzista.

cani lampedusa

LA BUFALA RAZZISTA – Ieri la pagina Facebook di Italiani svegliamoci esibiva un video corredato del tipico appello per gonzi:

«LAMPEDUSA – l’altra verità,fate girare prima che censurino!!!LAMPEDUSA – l’altra verità  FATE GIRARE PRIMA CHE CENSURINO!!!».

Come questa, molte altre pagine di sedicenti “patrioti” o più semplicemente pagine e siti razzisti hanno rilanciato lo stesso video, nel quale appaiono intervistati degli abitanti di Lampedusa che dicono peste e corna degli immigrati.

UNA BUFALA ELEMENTARE – Ovviamente ben pochi hanno avuto il minimo sospetto, neppure tra quanti hanno poi effettivamente guardato il video, che pure contiene affermazione e riferimenti che lo situano sicuramente in un lasso temporale lontano dai fatti di questi giorni. Il video contiene inoltre vistose incongruenze con la cronaca di questi giorni, ma questo per certa gente è facilmente spiegabile con l’opera di “censura della verità” dei media collusi con i “buonisti” che vogliono far invadere il paese dagli immigrati.

QUELLI CHE ABBOCCANO – Stupisce però che alla bufala abbiano abboccato anche redazioni strutturate come quella di QN, che oggi ci ha fatto un bel titolo ad effetto quanto inutilmente calunnioso: «Lampedusa, gli immigrati  mangiano i cani». La redazione poi ci ha messo del suo nel cercare di commentare la presunta notizia: «Dopo la tragedia dell’altra notte, i migranti assediano ogni centimetro dell’isola. E i residenti non hanno più forza. Tanto che una donna, interpellata, lo dice esplicitamente: Se volete, se Roma vuole, che lasciamo l’isola agli immigrati, basta dirlo. Ci rimborsano e ce ne andiamo».

E poi ancora: «Tutti a bivaccare sull’isola, a cercare di entrare nelle case – non tutti ma qualcuno ci prova a rubare – dando un senso di abbandono e preoccupazione che non fa bene a chi lì ci vive e ci lavora. E poi, anche i cani. Un testimone l’ha raccontato chiaramente: due cagnolini catturati, scuoiati e mangiati arrosto. Eppure il cibo a Lampedusa non manca, e non è la fame a spingere a questi orribili gesti, in spregio di qualsiasi etica».

TUTTO CAMPATO IN ARIA – Il tutto in spregio a qualsiasi coerenza di racconti del genere con le cronache che arrivano dall’isola in questi giorni e a prescindere da qualsiasi verifica, nemmeno su “Il video della denuncia” offerto come fonte al lettore. Sarebbe bastato davvero poco per rendersi conto che quel video con il marchio di Youreporter sovrapposto ad altre didascalie non dava una grande idea di genuinità e  poco serviva per andare su Youtube e digitare la query “invasione + lampedusa” ed arrivare subito allo stesso video in originale, pubblicato il 28 marzo del 2011 e riferito agli sbarchi sull’isola in occasione dello scoppio della crisi in Libia e Tunisia. Sbarchi di libici , tunisini e altri in fuga dai due paesi, non a caso molto più imponenti di quelli di oggi e molto più problematici. Era facile verificare, non c’era nemmeno bisogno di telefonare a Lampedusa.

CHI VERIFICA? – Chiara l’operazione di riciclaggio a scopo di calunnia dei profughi appena arrivati e chiara anche la matrice di tale calunnia. Altrettanto evidente è il grave infortunio da parte di QN, che ha seminato allarmismo e calunnie senza neppure tentare la minima, pur agevolissima verifica. Un’opera di verifica che non si può chiedere a quanti condividono parossisticamente contenuti del genere sui social network e che ovviamente non si può pretendere nemmeno da chi in malafede mette in giro robaccia del genere, ma che proprio per questo diventa estremamente importante che sia praticata almeno dagli operatori professionali dell’informazione. Anche perché è abbastanza chiaro che in un caso come questo che i poveri profughi siano finiti calunniati agli occhi di migliaia d’italiani,  difficilmente poi avranno notizia del fatto che questa “notizia censurata” era in realtà un bufala elementare costruita da qualche razzista furbetto, ma comunque capace di farsi largo fino ai grandi quotidiani e quindi fino a migliaia, se non milioni, d’italiani. Un infortunio del quale QN dovrebbe chiedere scusa, prima di tutto ai profughi che in questi giorni sono sbarcati a Lampedusa.