“Uccidiamo chi abortisce!”

24/02/2011 - Drammatica la proposta di legge di un deputato americano conservatore: pena di morte per chi effettua una interruzione volontaria di gravidanza. “Speriamo che questo sia il punto massimo raggiungibile”, dicono le fonti americane che si occupano della vicenda – anche

     
 

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Drammatica la proposta di legge di un deputato americano conservatore: pena di morte per chi effettua una interruzione volontaria di gravidanza.

“Speriamo che questo sia il punto massimo raggiungibile”, dicono le fonti americane che si occupano della vicenda – anche perchè, difficilmente si potrebbe andare oltre. C’è un deputato americano del partito Repubblicano che ha proposto la pena di morte per le donne che abortiscono. Si chiama Bobby Franklin e viene dallo stato della Georgia.

UNA LEGGE ASSURDA – Non solo, spiegano le fonti americane che si occupano della vicenda: sarebbe punibile con la morte sia l’aborto volontario, che quello spontaneo.

Sia l’aborto spontaneo che l’interruzione volontaria di gravidanza sarebbero potenzialmente punibili con la morte: ogni “morte prenatale”, nelle parole della legge, inclusa quella “causata dall’intervento umano” che abbia portato ad un aborto spontaneo, sarebbe un reato criminale sanzionabile con ergastolo o con la morte. Di base, è tutto ciò che un attivista “pro-life” potrebbe desiderare, a parte mettere delle grosse “A” rosse sul petto delle donne che hanno avuto un aborto.

La verità è che la proposta di legge avrebbe rilevanti elementi di assurdità.

Rendere le donne criminalmente punibili per un processo totalmente naturale e biologico è crudele e senza senso. E ancora più ridicolmente, la legge rende le donne responsabili per non aver protetto il loro feto “al momento del concepimento”, nonostante il fatto che i test di gravidanza non sono accurati fino almeno 3 settimane dal concepimento. A meno che Franklin – che non è un professionista della salute – inventi un sistema di analisi del concepimento intrauterino rivoluzionario, non è chiaro come lo stato della Georgia farebbe rispettare la regola se non chiudendo tutte le donne potenzialmente incinta in una stanza e buttando la chiave.

     
 

6 Commenti

  1. Désirée D'Accico scrive:

    Ma stanno dando i numeri?
    Sono senza parole!

    • mia scrive:

      Speriamo che questo articolo non lo leggano in vaticano, altrimenti potrebbero convincere qualche mente malata(avrebbero solo l’imbarazzo della scelta) del nostro governo a calendarizzare un ddl, dello stesso tenore, anche da noi. E, credimi, troverebbero parecchio seguito, soprattutto da parte di quei pseudocattolici e cattolici di comodo, quelli che praticano il vero dispotismo etico, sempre pronti a giustificare, assolvere, “contestualizzare”, purchè gli torni utile!

  2. Giury scrive:

    Che schifo, anche solo per aver proposto una cosa del genere bisognerebbe processarli per istigazione al femminicidio e crimini contro l’umanità.

  3. pio scrive:

    soprattutto sono molto coerenti!

  4. Biribbubbà scrive:

    è solo il delirio di un imbecille, il problema sta nel fatto che, purtroppo, questo ha di certo dei seguaci.

  5. 8999 scrive:

    BISOGNEREBBE UCCIDERE FRANKLIN O FORSE SAREBBE STATO MAGLIO CHE SUA MADRE L’AVESSE ABORTITO!

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