400mila bambini testimoni di violenze domestiche. Dove? In Italia

22/02/2011 - Questo il numero dei bambini che ogni anno vedono qualcuno picchiato, insultato, violentato. Il più delle volte questo qualcuno è la sua mamma e il bambino è in casa sua. Sono circa 400mila i bambini che hanno assistito a violenze

     
 

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Questo il numero dei bambini che ogni anno vedono qualcuno picchiato, insultato, violentato. Il più delle volte questo qualcuno è la sua mamma e il bambino è in casa sua.

Sono circa 400mila i bambini che hanno assistito a violenze sulla propria madre, mentre si stimano in 6 milioni e 743mila le donne fra i 16 e i 70 anni che hanno subito una violenza di tipo fisico (18,8%), sessuale (23,7%), psicologico (33,7%) o di stalking (18,8%). È quanto emerge dai risultati del progetto Daphne III, presentato oggi a Roma alla conferenza “Spettatori e Vittime: i bambini e le bambine che assistono ad un atto di violenza lo subiscono”, promossa da Save the Children Italia e dal Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio. Pensate che assistere a un atto di violenza per un bambino sia meno grave che subirlo? No, non per un bambino. Come fa lui a sapere che il prossimo a venire picchiato e offeso non sarà proprio lui? E come facciamo noi a essere certi che non gli accadrà nulla?

SACRA FAMIGLIA – “In Italia – ha detto Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia – la famiglia è sacra e quindi le leggi si fermano sulla porta di casa perché c’è difficoltà a ricordare che i bambini sono portatori di diritti in quanto persone e cittadini, non figli. Gli unici dati disponibili erano quelli del 2006, pertanto validi ma non aggiornati, e se non c’è il dato allora non c’è il fenomeno, così funzionano le cose. Un fenomeno come la violenza domestica indiretta sui bambini è complesso e quindi difficile da aggredire. Un fenomeno del genere ha bisogno prima di tutto di attenzione sociale ed allora perché non sollecitare ancora una volta l’istituzione di un Garante Nazionale per i Diritti dell’Infanzia?” Ben venga il garante, ma prima bisogna spezzare in ogni casa la catena del silenzio. Troppo è silenzio che c’è intorno a queste cose. Silenzio da parte degli adulti che subiscono e non riescono a trovare la forza di reagire. Silenzio tra i parenti e amici che sanno ma se la raccontano, che sanno e aspettano non si sa quale momento opportuno per intervenire. E quando intervengono il più delle volte è tardi e il bambino è ormai psicologicamente distrutto.

     
 

4 Commenti

  1. unpapa scrive:

    …e silenzio fra CHI DI DOVERE… DITELO, cavolo, DITELO !!! E ancor di piu’ quando le violenze vengono commesse dalla MADRE….!!! Troppi pregiudizi e troppo pressapochismo e menefreghismo di chi dovrebbe AGIRE TEMPESTIVAMENTE e NON LO FA….!!!! Spero che chi leggendo si riconosce, almeno un po’ se ne vergogni…. :(

  2. una che conosce certi papà scrive:

    Senza voler nulla togliere alle eventuali responsabilità di alcune donne, mi spiace per certi papà ma continua ad essere ridicolo il paragone tra le violenze inflitte dai papà alle mamme ed il contrario. Il pestaggio ( e non si parla di un singolo schiaffo, per quanto deplorevole) sistematico che molte donne subiscono non trova una contropartita (per fortuna) in un analogo pestaggio maschile da parte di donne. Neppure moralmente. Spiace ma è la dura verità che non può essere capovolta. Magari smetterla di tradire, annichilire, sottomettere o massacrare donne potrebbe aiutare, no?

    • H.H. scrive:

      Troppo complicato ragionare su se stessi, troppo difficile per le bestie che sono, meglio uccidere, massacrare, stuprare e violare, poi pretendono di dare la colpa alla madre che distrutta se ne va, alla donna che mette i figli al sicuro. Inventano malattie e fanno disinformazione, perchè sono dei viglicchi codardi.

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