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«A Lampedusa è affondato un barcone di stupratori»

Un’ignobile calunnia ai danni delle vittime e dei sopravvissuti al naufragio di Lampedusa, un oltraggio tanto più offensivo in quanto platealmente doloso nel costruire e diffondere false accuse nei confronti delle vittime di una disgrazia.

pdl mestrino 2

UN BARCONE DI STUPRATORI – Scrive il sito tuttiicriminidegliimmigrati.com:

  «Viaggio della ‘speranza’? Ma ancora con queste idiozie? Un barcone di stupratori. Ecco chi andiamo a salvare in mezzo al mare, ecco per chi, il lutto nazionale».

La conclusione è tratta dalla proposizione di un articolo del quotidiano La Sicilia, che però non autorizza queste conclusioni, in quanto racconta la tragica storia di una sopravvissuta eritrea e di come sia rimasta vittima di uno stupro insieme alle sue compagne di sventura, nessuna delle quali è arrivata viva a Lampedusa.

 

UN FALSO CALUNNIOSO – Sottolineare con il neretto la dichiarazione di un medico: «tutte le donne hanno subìto violenza» è bastato per giungere a quell’oscena conclusione e per giustificare il titolo «Stuprata sul barcone della strage dai compagni profughi», che è un falso facilmente rilevabile confrontando lo stesso link offerto a margine come fonte con le falsità appena ricordate: «In realtà la giovane avrebbe subìto un’interruzione di gravidanza durante il tragico trasferimento nel deserto perché, da quello che abbiamo capito, tutte le donne hanno subìto violenza». Non si parla di stupri sul barcone, ma durante la traversata del deserto da parte delle eritree e non si dice che sono state stuprate dai loro compagni di viaggio.

LA VALANGA D’OFFESE – Un confronto che non hanno certo fatto quanti sono hanno subito preso per buone quelle conclusioni e magari ci hanno aggiunto del loro, come nel caso del sito di Giampiero Zanetti (Popolo delle Libertà Mestrino – PD) che si è andato a cercare l’immagine di un vecchio film egiziano per “illustrare” la notizia, poi ampiamente commentata da personaggi all’altezza della situazione, così com’è successo su pagine di Facebook come quelle di Resistenza Identitaria e gruppi simili, dove si sprecano i commenti da miserabili intervallati dai soliti insulti a Boldrini e Kyenge.

barcone di stupratori

TAROCCHI DA SCIACALLI – Una colossale opera di mistificazione, che presenta i sopravvissuti allo sbarco come stupratori e tutte le donne come stuprate, accolta senza fare una piega dai razzisti, che continuano a commentare la “notizia” anche dopo che altri commentatori hanno fatto presente quanto sia falsa e quanto miserabile sia un tarocco del genere. La calunnia è un venticello, si dice, ma questi sono miasmi mefitici, vere e proprie azioni criminali ai danni degli ultimi, sciacallaggio alle spalle di persone che hanno già subito troppo e che ora devono sorbirsi anche le calunnie dei razzisti italiani.