Roberto Vecchioni

22/02/2011

     
 

di

Il festival di Sanremo è un evento. E un evento cui nulla si chiede tranne che di essere il posto dove ci s’incontra. Idealmente o in carne ed ossa. E lì s’incontra un bello spicchio di nazione. Per il resto è noto: è una solennissima cagata. Non volendo soffrire, l’evito da quando son nato. Resto aperto a tutto – anche la discomusic ci diede qualche capolavoro – ma ho l’orecchietto delicato. In questo una volta facevo comunella coi fanatici della meglio gioventù. Solo che per loro il festival era un obbrobrio commerciale, un luogo di perdizione, un cedimento al capitale, all’establishment e all’ignoranza crassa. Parteciparvi, una vergogna. Una macchia indelebile. Un tradimento. Vedo che ora ci vanno. Ci portano, senza paura di insozzarlo, pure Gramsci. E lo vincono pure. Cor televoto der popolo bbrutto. Senza tanti problemi. Manca solo una lacrimuccia sul viso, dalla quale capiremmo molte cose. Bentornati fra i bifolchi. Anche se col solito stile: da padroni. E’ una cosa che scalda il cuore. Adesso smettetela con Berlusconi.

     
 

23 Commenti

  1. Gianfranco scrive:

    e poi quqlcuno dice che sei uno che pensa….

    zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

  2. Andrea Scutellà scrive:

    Non per niente, ma quarant’anni sono quarant’anni e tutti cambiano, perchè probabilmente non ha più neanche senso fare le cose nel modo in cui si facevano quarant’anni fa. Per me andare a Sanremo non è uno scandalo, nè un tradimento, soprattutto farlo con quella canzone che dimostra cosa si è perso il festival di Little Tony e Anna Oxa in tutto questo tempo.

    Vecchioni non si è venduto, non ha fatto una canzone orecchiabile sull’amore, ma ha portato temi di attualità scottante sul palco dell’ariston, frammisti a un senso universale dell’amore che mette i brividi. Massimo rispetto.

    Magari concentriamoci sulla canzone, invece di giudicare il gesto di andare a Sanremo in sè, perchè prenderlo in maniera isolata e astratta dal contesto è una mera strumentalizzazione.

    • Zamax scrive:

      Ma io mica ho detto che ha fatto un peccato ad andarci. Come non lo faceva chi ci andava trenta o quarant’anni fa. Ho detto che da sempre Sanremo è musicalmente – e generalmente, qualche bella canzonicina ci sarà pure stata – una cagata. Come tante boiate che si vedono tutti i giorni. Normali nella loro mediocrità. Come nella TV di tanti anni fa. Come nelle TV ai tempi di Berlusconi. Nelle sue e nelle altre. Comprese quelle fuori dai confini.
      Ho soltanto sottolineato che quando vuole la Meglio Italia si adegua anche alle boiate. Anche a quelle che una volta erano giudicate boiate estetiche e boiate morali, ossia immorali, e a volte anche “fasciste-capitaliste” ecc. ecc. Erano loro che “demonizzavano”certi festival.
      Mi fa ridere vedere gente e giornali progressisti andare in fregola per le selezioni per l’Oscar, quando qualche decennio fa la stessa gente un premio Oscar – non è assolutamente una boutade – lo giudicava una vergogna. E ti bacchettava le mani se solo osavi dire che a volte anche da Hollywood venivano fuori dei film non proprio bruttarelli…

  3. Don Marzio scrive:

    Tra i cantautori storici Vecchioni è sempre stato il più modesto. Lauzi o Endrigo erano molto più bravi e non voglio scomodare altri nomi che ben sapete. Oggi ho sentito dire che vedremo il “professore” nella trasmissione della Carlucci. Mah!

  4. ciasky scrive:

    Non siate così tremendi con Zamarion proprio una volta che scrive un pezzo decente, sù.
    Sì, avrebbe potuto trattare altri nomi visto quello che regala l’Italia in queste ore, certo.
    Ma nel contenuto ha ragione, a mio avviso.
    Sanremo era e resta una porcheria, vecchia, puzzolente, manovrata, indecente.
    E il problema è che da almeno 20 anni è in atto una pulizia di superficie a cui le mezze seghe come Vecchioni (“voglio una donna con la gonna”) partecipano e sono, consci o meno, quello che permette “al sistema” di presentarsi meno sozzo, appunto.

    Ha ragione, mi tocca ammettere pure questo, anche su Hollywood.
    Una sola cosa non capisco.
    L’ultima frase del pezzo, “Adesso smettetela con Berlusconi”.
    Perché?…cosa c’entra?…fai come Pansa, anche tu alle prossime elezioni lo voterai perché perseguitato?…e poi sarebbero gli altri i fissati, quelli che “non pensano ad altro che a Silvio”…
    Pazzesco, incredibile. Come sbagliare un rigore al 90°.

  5. ciasky scrive:

    Non siate così tremendi con Zamarion proprio una volta che scrive un pezzo decente, sù.
    Sì, avrebbe potuto trattare altri nomi visto quello che regala l’Italia in queste ore, certo.
    Ma nel contenuto ha ragione, a mio avviso.
    Sanremo era e resta una porcheria, vecchia, puzzolente, manovrata, indecente.
    E il problema è che da almeno 20 anni è in atto una pulizia di superficie a cui le mezze seghe come Vecchioni (“voglio una donna con la gonna”) partecipano e sono, consci o meno, quello che permette “al sistema” di presentarsi meno sozzo, appunto.

    Ha ragione, mi tocca ammettere pure questo, anche su Hollywood.

    Una sola cosa non capisco.
    L’ultima frase del pezzo, “Adesso smettetela con Berlusconi”.
    Perché?…cosa c’entra?…Zamax, fai come Pansa, anche tu alle prossime elezioni lo voterai perché perseguitato?…e poi sarebbero gli altri i fissati, quelli che “non pensano ad altro che a Silvio”…
    Pazzesco, incredibile.
    Come sbagliare un rigore al 90°.

  6. Stefania Gamba scrive:

    Caro Massimi concordo al 100% con te, la retorica del Festival populista è comprensibilissima, è un orrore di alienazione di massa.Vecchione è come se fosse stato un vettore per una parte di popolazione culturalmente media.

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