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Cécile Kyenge e la bufala su cani e gatti dati in pasto agli immigrati

È di ieri la finta notizia di Lercio, il sito di satira che pubblica ogni giorno notizie surreali che trattano temi di attualità, secondo la quale il ministro Cecile Kyenge avrebbe suggerito di usare i cani e gatti degli italiani per sfamare gli immigrati: «Prendiamo i cani e i gatti degli italiani per sfamare gli immigrati, vi rendete conto di quanti salmoni, vitelli, polli e selvaggina vanno a questi inutili animali da compagnia? E’ uno spreco inaudito», riporta il sito di satira.

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LA BUFALA – Non c’è nulla da dire, Lercio come al solito fa il suo sporco lavoro e tira in ballo i siti specializzati nel riportare le “terribili malefatte degli immigrati”: stiamo parlando ovviamente di Imolaoggi e tuttiicriminidegliimmigrati.com:  «Sarebbe questa la dichiarazione shock del ministro Kyenge riportata da un’intervista a porte chiuse origliata da un portantino che poi l’ha raccontata alla moglie dall’autorevolissimo sito tuttiicriminidegliemigrati.com, che segue molto da vicino l’operato del più cazzuto dei 38 fratelli Kyenge.Non fanno in tempo neanche a indignarsi quelli del centrodestra che sempre in mattinata,  un altro autorevolissimo sito del calibro di Imolamoggi.it, riporta fedelmente una nuova dichiarazione, stavolta durante un incontro con una famiglia rom disagiata con solo 2 Mercedes di cui una incinta, a cui il ministro ha voluto assegnare come dimora, e con utenze a carico del comune, la cinquecentesca villa Medicea di Seravezza, appena sopra Lido di Camaiore in Versilia, residenza estiva della famiglia dei Medici e sede del Museo della Versilia Storica, della biblioteca comunale, dell’archivio storico, di esposizioni di arte moderna e contemporanea e delle Scuderie Granducali recentemente ristrutturate dopo anni di abbandono, dove i rom potranno alloggiare comodamente a loro discrezione. La ministra, che ha voluto partecipare a tutti i costi all’assegnazione della casa per la foto di rito, è giunta sul posto prendendo in prestito un’eliambulanza del pediatrico “Madonna delle Faccine Tristi” e avrebbe sussurrato nell’orecchino della rom la frase: “Mi casa es tu casa”, mettendo a tacere le voci che ai semafori azionasse i tergicristalli non appena un lavavetri si avvicinava». Lercio prende tutti i luoghi comuni più razzisti in circolo  su immigrati li mette insieme in questo piccolo capolavoro di satira che diventa però un trollata (involontaria?) in grande stile. Sono Tanti infatti gli utenti di Facebook che commentano l’articolo, credendo sia vero e che ci mostrano uno spaccato d’italia che non tutti vorrebbero vedere, nonostante tra gli articoli correlati alla notizia compaiano anche “Napoli: la statua della Madonna piange sperma” e “Morto Fusillo, gattino degli spot Barilla fine anni ’80. Guido Barilla: «Era promiscuo»”.