Wikileaks: “Berlusconi usò il terremoto dell’Aquila per salvarsi dal Noemigate”

Esclusivi i cablepubblicati dal gruppo l’Espresso. Elizabeth Dibble, funzionaria americana, parla a Washington del G8: “Silvio vuole solo fare bella...

Esclusivi i cablepubblicati dal gruppo l’Espresso. Elizabeth Dibble, funzionaria americana, parla a Washington del G8: “Silvio vuole solo fare bella figura con Obama”.

Come lucrare politicamente sulle spalle dei terremotati, istruzioni per l’uso: un paese devastato dal dolore; un premier in caduta libera nei sondaggi a causa degli emergenti scandali sulla sua vita privata; un grande meeting mondiale da organizzare. Ecco cosa è successo – veramente – nei giorni immediatamente precedenti alla celebrazione del G8 all’Aquila, due anni fa. Silvio Berlusconi, già sfiorato dai primissimi accenni di quello che diventerà il Papi-gate - Noemi Letizia e la festa a Casoria – puntò tutto sul meeting internazionale, trasferito dallo scoglio della Maddalena al capoluogo abruzzese, per “risollevare la sua immagine di statista”.

IL G8 – Lo provano i documenti Wikileaks che il gruppo l’Espresso oggi sbatte in prima pagina, con i cable completi sul settimanale e con le anticipazioni del caso su Repubblica di oggi. Dopo i primi accenni del caso Noemi, dicevamo, Silvio passa un momentaccio. Ma, dice la funzionaria Elizabeth Dibble a base Langley, non cadrà per questo.

Berlusconi è indebolito ma non è sconfitto. “Il premier ha ancora una solida maggioranza in Parlamento”

Ma è nel paese che le prime crepe si iniziano a profilare, per Silvio Berlusconi.

Silvio Berlusconi nell’estate del 2009, alla vigilia del vertice tra capi di stato e di governo è già definito — in un altro cable, sempre firmato da Elisabeth Dibble — “una caricatura” in Europa, “bersagliato quotidianamente dalla stampa estera”. In Italia invece in buona parte della stampa nazionale — nota con stupore l’ambasciata Usa — “pochi analisti sembrano essersene accorti”. Ma il suo gradimento, fiaccato dai primi scandali a sfondo sessuale (le frequentazioni con la minorenne Noemi Letizia e gli incontri a palazzo Grazioli a cui partecipa la escort Patrizia d’Addario, con corredo di imbarazzanti registrazioni audio) comincia a vacillare. “Berlusconi è lontano dai picchi di popolarità raggiunti nell’autunno del 2008 — scrive da Roma l’ambasciata Usa — e parte di questa sua debolezza è attribuibile alla stanchezza di molti italiani, inclusi gli elettori di centrodestra, nel vedere immagini in cui il presidente del Consiglio amoreggia assieme ad altri con giovani donne nelle sue residenze”. La Dibble fotografa con esattezza un trend costantemente calante. Nell’aprile del 2008 l’indice di fiducia calcolato dall’Istituto Piepoli è a quota 52

Di poco sopra la maggioranza, nota il diplomatico americano, e non si può non considerare l’ondata emotiva che parte dal terremoto nel capoluogo aquilano, dove Berlusconi sposterà, di li a poco, il vertice del G8.

OPPORTUNISMO – Per solidarietà con le popolazioni colpite dal sisma? Certo. Ma anche perchè alla Maddalena, complice il pasticcio della cricca dei grandi eventi, non è pronto niente.

Il vertice dei capi di stato e di governo non si farà più alla Maddalena, annuncia Berlusconi nell’aprile 2009, ma sarà trasferito a L’Aquila, da poco devastata dal terremoto. Una sfida coraggiosa, ma anche una decisione ispirata da opportunismo. Il 27 giugno la Dibble scrive direttamente al presidente Barack Obama, che sta per arrivare in Italia, e gli illustra cosa troverà. “Il summit — dice — era in origine previsto alla Maddalena — ma la realizzazione delle opere programmate era molto lontana dalla realizzazione”.

Per Silvio Berlusconi il meeting del G8 non è l’occasione per fare il suo dovere di leader di un paese industrializzato. E’ un’occasione, tutta privata – e il termine è, appunto, “opportunismo” – per risollevare la sua immagine pubblica. Scrive la Dibble che il premier ha tutta l’intenzione di farsi bello insieme ai grandi del mondo per far vedere all’Italia di quale statista possa fregiarsi il paese.

UN PASTICCIO – Magari la popolarità ne gioverà.

(Silvio Berlusconi) “è ansioso di ospitare Lei e questo evento dimostrando il suo ruolo e la sua importanza in qualità di capo di governo più longevo del G8. In Italia tutti gli occhi saranno puntati sul premier, ed il vertice cade proprio mentre la stampa nazionale ed internazionale è piena di impressionanti accuse che riguardano la sua condotta privata. Berlusconi — spiega la Dibble — spera di usare il vertice per dimostrare che gode del rispetto internazionale

Ma Silvio fa un pasticcio. Il suo staff,nell’organizzare il vertice, infrange qualsiasi prassi istituzionale del meeting. Vengono invitate molte più rappresentanze del necessario. I gruppi di lavoro si confondono. Il meeting è un sostanziale fallimento.

“La proliferazione di argomenti e una lista continuamente crescente di invitati caratterizza il vertice”, scrive la Dibble, che usa toni ironici. A L’Aquila in effetti ci sono tutti. Il gruppo dei 5 emergenti Outreach (Cina, India Brasile, Sudafrica e Messico), avrà il piacere di vedersi allargato a Corea del Sud, Indonesia e Australia. I paesi del Mef (Major Economic Forum) inizialmente sono soli, ma l’organizzazione italiana provvede ad affiancargli anche la Danimarca. Ci sono anche gli africani del Nepad (Libia, Egitto, Algeria, Senegal, Nigeria ed Etiopia). L’Egitto però avrà in dono anche la possibilità di rendersi ubiquo potendo discutere anche con il gruppo Outreach. In più, visto che c’era posto, sono state chiamate anche Spagna e Olanda. “Il vertice del G8 italiano — scrive sconsolata la Dibble — sarà il più grande mai organizzato, superando come partecipanti anche il G20. Il risultato? “Sminuita la coesione tra i partner e vanificato l’obiettivo italiano di rendere adeguato il summit”, e questo anche grazie a ministri in competizione tra loro

Per Silvio, il G8, scrive la funzionaria americana, è niente più che una photo-opportunity. Un’affare privato. Qualcosa da sfruttare per risollevare la propria immagine. Le visite con Obama nella città ferita dal terremoto sono un Silvio-show. E questo, ai diplomatici americani, è chiarissimo.

“La sua visita — signor Presidente ha un significato particolare per il governo, mentre il premier Silvio Berlusconi vede il summit come l’occasione per dare di sé l’immagine di uno statista”.

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