Futuro e Libertà, Baldassarri verso l’addio?

18/02/2011 - Clima tesissimo fra i finiani contro il senatore. Che è costretto a smentire voci su una sua fuoriuscita. In Futuro e Libertà ormai volano gli stracci. Il clima è tesissimo, i nervi di tutti sono a fior di pelle. Tanto

     
 

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Clima tesissimo fra i finiani contro il senatore. Che è costretto a smentire voci su una sua fuoriuscita.

In Futuro e Libertà ormai volano gli stracci. Il clima è tesissimo, i nervi di tutti sono a fior di pelle. Tanto che basta una questione di minuti, di rispetto dei tempi, per far partire una polemica anche pericolosa per la salute del movimento. Questo è quello che sarebbe successo al senatore esperto di economia Mario Baldassarri, finiano della prima ora ed in gran parte responsabile del naufragio del federalismo municipale nella commissione bicamerale di attuazione.

SGARBI – Tutto accade al congresso di Milano. Si sa, quando si è in tanti a parlare, il tempo per gli interventi deve essere scadenzato. La massima parte degli intervenuti, da Gianfranco Paglia alle varie cariche regionali o nazionali, parlano intorno ai 5 minuti, forse un po’ di più. Ovviamente la relazione del leader Gianfranco Fini ha larghissimo spazio, ma anche Fabio Granata, Carmelo Briguglio ed Italo Bocchino vanno ben oltre lo spazio canonico concesso. Anche Mario Baldassarri parla quasi per 20 minuti. Solo che, lui, quando gli fanno notare che è andato abbondantemente oltre i tempi, si arrabbia, e non poco.

Circa dieci secondi dopo il secondo minuto della seconda parte del suo intervento, Mario Baldassarri rimette al suo posto una non meglio precisata persona che si era alzata per segnalargli di concludere il suo intervento: “Non s’avvicini perchè tanto non smetto”, dice l’esperto economico dei finiani.

CONVULSIONI – In sala si ode qualche applauso. Pochi. Smorzati. La verità è che in moltissimi non hanno gradito i modi di Baldassarri, irrispettosi verso il congresso. E la verità è che in moltissimi non gradiscono più i suoi modi di fare, in generale. Il che va ad aggiungersi ai tanti problemi che Fli già ha al Senato, più che altrove. Il tam tam interno al partito corre, le discussioni si intrecciano sulla vicenda Baldassarri: ovviamente, nessuna delle nostre fonti acconsente a farci leggere comunicazioni private fra i militanti del Fli: “Se non ci sono comunicati pubblici ci sarà un motivo”, ci fanno notare. “Ma non vi sembra strano che stiano diventando tutti muti?”, ci chiedono, e intendono: fra comunicati di gente che se ne va da Futuro e Libertà, e assenza di direzione dai piani alti del movimento, in Fli non si capisce più niente. “Sto aspettando il comunicato con cui Fini annuncia che esce da Fli”, ci dice un militante, scherzando ovviamente.

DIMISSIONI? – Un comunicato, però, c’è: ed è quello di Mario Baldassarri in persona. Che ieri - un classico caso di excusatio non petita – si vede costretto a smorzare tutte le polemiche sul suo conto che evidentemente montavano fra gli addetti ai lavori, con un comunicato di, appunto, smentita preventiva di ogni voce che lo vedrebbe uscente dal Fli.

Il senatore Mario Baldassarri precisa che, nella
giornata di oggi, non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito ad
eventuali sue decisioni relative alla situazione che si e’ creata nel gruppo
Futuro e Liberta’ del Senato. E’ quanto si legge in una nota.
Pertanto, prosegue, le note di agenzia e le fonti radiofoniche che hanno
diffuso notizie in merito alla sua appartenenza o meno al gruppo di Futuro e
Liberta’ del Senato sono totalmente prive di fondamento. Il senatore
Baldassarri ritiene infatti che da parte di tutti sarebbe meglio riflettere
sulla situazione politica che si e’ venuta a creare prima di assumere
posizioni sia in termini di scelte politiche che in termini di conseguente
impegno personale.

Insomma, ogni voce che per ora si è diffusa è priva di fondamento. Ma certo la situazione non è delle migliori. Soprattutto se qualcuno ogni tanto gli fa notare che è normale che la gente sfori negli interventi congressuali; ma è altrettanto normale che qualcuno si alzi per chiedere che l’oratore concluda in fretta il suo pensiero per dare spazio agli altri iscritti a parlare.

     
 

1 Commento

  1. bobo scrive:

    Da un lato sono contento di tutto ciò. Questi avvenimenti testimoniano il vuoto pneumatico della destra. Fini, dopo aver sguazzato per 16 anni nel Berlusconismo duro e puro, ovvallando ogni porcheria immaginabile, si è veramente illuso di poter trovare gente ancora integra a destra, gente che non fosse disponibile a tradirlo appena il veto fosse un po’ cambiato? Fini sta raccogliendo ciò che ha seminato per 3 lustri, non puoi essere alleato e difendere mafiosi, picchiatori fascisti, tangentari craxiani, piduisti, corrotti e corruttori, tycoon mediatici per tutto questo tempo, contribuendo allo sfascio totale della classe politica, per poi illuderti che quella gente ti seguirà ciecamente in nome della legalità e dell’etica.

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