Al quartiere, situato nel quadrante est di Roma, è in atto un piccolo scontro di civiltà de noantri. I cittadini hanno deciso di dire basta ad aggressioni, furti e rapine e penna alla mano hanno scritto al sindaco: vogliono che nel quartiere venga ripristinata la legalità e, pertanto, il campo rom di La Martora sia totalmente sgombrato.
A farsi portatrice del malessere del quartiere è un’associazione: Colli Aniene Tribune. Nata nel 2006, ha da subito considerato quello dei rom il problema principale. Dopo infinite lettere al prefetto, al sindaco e al presidente del municipio, decine e decine di incontri di ogni tipo, centinaia di telefonate a polizia e carabinieri, ha deciso di confidare tutto nel nuovo sindaco di Roma,
Gianni Alemanno, che proprio della sicurezza ha fatto il suo cavallo di battaglia.
ALTA TENSIONE - È bastato mettere un banchetto per poco meno di tre ore, per raccogliere 500 firme da allegare all’interrogazione inviata al primo cittadino. L’intento prefisso è chiaro già dall’oggetto della missiva: “Sgombero e ricollocazione del campo di La Martora”. La situazione non è certo facile: a ridosso di Colli Aniene ci sono tre campi rom: Salviati 1 e 2 e La Martora. Tutti e tre sono autorizzati, ma l’ultimo lo è solo in parte. Dopo lo sgombro del campo di Ponte Mammolo - avvenuto in seguito a un attacco degli abitanti di questo quartiere con bombe molotov - molti rom sono stati trasferiti di peso da qui a La Martora. Così quello che era sembrato un successo, il parziale sgombro della parte abusiva del campo a luglio dell’anno scorso, si è subito trasformato in un nulla di fatto. Facendo crescere la tensione e spingendo la popolazione a chiedere l’intervento di Alemanno.
VOGLIA DI LEGALITÀ? - Ma di passare per razzisti o fascisti i membri dell’associazione non hanno voglia. A spiegare le ragioni che hanno portato a questa situazione è Fabio Marconi, ex-presidente di Colli Aniene Tribune, appena entrato in municipio come consigliere in forza al PD. Marconi tiene a precisare che da quando è stato eletto in municipio non fa più parte formalmente dell’associazione, anche se continua a mantenere contatti con gli iscritti e non è certo estraneo alle iniziative e alle problematiche della popolazione. “Da quando l’associazione è stata fondata - spiega - il nostro obiettivo è stato quello di eliminare il sovraffollamento del campo di L
a Martora per evitare che la situazione potesse degenerare e affinché gli abitanti ci vivessero in maniera dignitosa. Ci abbiamo provato in tutti i modi - continua - ma non è servito a nulla. Per questo motivo l’associazione ha deciso di scrivere al sindaco, visto che ha fatto della legalità uno dei punti forti del suo programma”. I problemi, stando a Marconi sono vari e diversi. Da quando il campo rom si è allargato è cominciata un escalation di reati: furti, aggressioni, l’ultima delle quali avvenuta la scorsa settimana ai danni di un pensionato che faceva jogging, rapine e poi incendi abusivi. “Incendi di copertoni - dice il consigliere - che sprigionano nell’aria diossina a non finire”. Tutto questo a portato a una situazione critica, sull’orlo del precipizio, e che potrebbe portare Colli Aniene a trasformarsi ben presto in una polveriera: “I cittadini sono stanchi dei continui furti e delle aggressioni e non sono più disposti a tollerare questo clima di violenza”, sottolinea Marconi.
LORO, GLI ZINGARI - Dall’altra parte della medaglia c’è chi, invece, nei campi ci vive. Nella stragrande maggioranza sono cittadini italiani, qui alla terza o quarta generazione. I campi Salviati 1 e 2 sono situati a ridosso della linea dell’Alta velocità Roma-Napoli, a pochi metri dalla questura. La Martora è posizionato di fronte, sotto alla bretella che porta all’A24 Roma-Teramo. Entrambi sulla Collatina vecchia. Stabilire con certezza l’effettiva popolazione è quasi impossibile: anche se sono tutti censiti, la demografia cambia rapidamente da questi parti. Le differenze fra gli insediamenti sono due.
La prima è che Salviati 1 e 2, anche se distano meno di centro metri dall’altro campo, ricadono sotto la giurisdizione del VII municipio, La Martora invece del V, quello di cui fa parte Colli Aniene. La seconda è che La Martora è un campo diviso a metà: da una parte ci sono i rom che vivono nell’area autorizzata, dall’altra ci sono i “nuovi”, quelli che vivono nella parte abusiva. Per gli abitanti di Colli Aniene non fa alcuna differenza: se ne devono andare entrambi. Per loro, invece, differenze ci sono eccome: nella parte abusiva non c’è acqua, ma un unico fontanone, e non c’è nemmeno la luce. Ad accomunarli l’assenza di fogne e i bagni chimici che vengono puliti ogni due-tre giorni.
VITA DA ROM - A trasferirli i nuovi arrivati a La Martora è stata l’amministrazione precedente, che li ha spostati da Ponte Mammolo non migliorando di certo la loro condizione. “A Ponte Mammolo vivevo in una casa in muratora con quattro stanze e un bagno”, spiega dando sfogo a tutta la sua frustrazione Djema Saleh Farid, cittadino italiano il cui accento romano non mostra dubbi sulle sue origini. “Il comune ci ha buttato qui e mi ha dato questa roulotte” dice indicando una “casa” lunga un paio di metri, in condizioni che definire fatiscenti sarebbe oltraggioso. “Ci viviamo in otto” rimarca. In molti si sono occupati e si stanno occupando di loro: senatori, politici, associazioni, ma fino adesso nessuno è riuscito a fare niente. Gli altri, quelli che vivono nella parte autorizzata del campo, stanno leggermente meglio. Dalla loro parte le condizioni sono migliori e c’è qualche casa in muratura, anche dotata di parabolica. Soprattutto, non vivono con l’odore nauseabondo che permea l’area dei nuovi arrivati. Entrambi comunque temono un eventuale sgombro.
Solo la parola provoca una frenesia nel campo e sugli occhi di tutti sembra leggersi la stessa interrogazione: “Che ne sarà di noi?”.
VIA, POCO MA SICURO - Quello che succederà da qui a poco al campo di La Martora nessuno può saperlo. Il Prefetto Mosca, dopo il blitz del mese scorso al campo rom del Casilino, ha dichiarato che non ci saranno altri sgombri. Da parte sua il sindaco da solo non può fare nulla: queste decisioni vengono prese in maniera collegiale dal Comitato provinciale per la sicurezza (di cui ovviamente fanno parte sia il sindaco che il prefetto). Le intenzioni però sono esplicite: il problema dei rom deve essere risolto. Dal Campidoglio fanno sapere chiaramente che non si ripeterà la situazione vista con l’amministrazione di Veltroni: se qui le risorse venivano utilizzate per altri scopi, ora le cose sono cambiate e la priorità è proprio risolvere questo tipo di emergenze. L’obiettivo è chiaro e definito: risolvere il problema delle baraccopoli nei prossimi quattro anni.
TUTTI SCHEDATI - A questo va aggiunta l’ultima decisione del governo Berlusconi: censire i rom, prendendo le impronte digitali a tutti, anche ai bambini. Un provvedimento che se venisse approvato ricorderebbe la schedatura fatta dai fascisti per gli ebrei e sarebbe fortemente incostituzionale: la maggior parte dei rom sono cittadini italiani e una schedatura in base all’etnia sarebbe in contrasto con l’articolo 3 della Costituzione (“Tutti i cittadini sono eguali di fronte alla legge”). Tanti piccoli segni che il clima nella Capitale, e non solo, è davvero mutato.
Reportage fotografico

























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Roma, colli Aniene: sgombero annunciato per il più grande campo rom della Capitale. In prima linea un consigliere pd…
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segnalo la presenza di un pericoloso zingaro con i pantaloni arancioni e le scarpe azzurre. Arrestatelo!
Io credo che questi ghetti lager fatti di illegalità di qualunque tipo, dalla A alla Z, non hanno diritto di esistere specialmente in una città come Roma, che deve rappresentare( vuoi per la Storia, vuoi per il Vaticano ) nel mondo la perla nera.
Non è permesso ad un italiano di vivere in strada in condizioni pietose, e chi è costretto a viverci, comunque non ha nessun tipo di aiuto e solidarietà, perchè invece per loro dobbiamo tutti noi in nome del buonismo accettare e pagare per mantenere i loro lager?
Chi vuol vivere fuori dagli schemi e dalla legalità che il paese impone, puo farlo, ma al proprio paese, con i loro paesani e con le loro leggi, di certo non nella nostra Italia.
marco
Ma basta con sta storia che sono “cittadini italiani”
perchè o sono dei privilegiati, o sono degli zingari.
Ma perchè se io solo accendo un fuoco nel mio giardino per bruciare l’erba secca, dopo un minuto c’è la municipale con la contravvenzione, e loro danno fuoco ad auto copertoni frigoriferi, e non viene fatto nulla?
cosa sono cittadini italiani di serie A?
ma avete mai visto che auto sono parcheggiate ai bordi dei campi rom? con cosa le comprano? col ferro vecchio?
quando finirete di fare gli ipocriti e cominciate a capire che questa gente va sgomberata e la legalità sotto ogni sua forma va ripristinata?
E’ UNA VERA VERGOGNA! I ROM SONO NOMADI O NO?E ALLORA SE NE DEVONO ANDARE A FARE IN CULO LONTANO DA NOI ,I NOSTRI IPOCRITI POLITICI NON SANNO COSA INVENTARE PIU’ VOGLIONO FARCI CREDERE CHE ABBIAMO BISOGNO DI QUESTA GENTE,GENTE INCAPACE CACCIATI DAL LORO PAESE E CAPACI SOLO A MRUBARE E MENDICARE PER NASCONDERE I LORO ATTI ILLECITI!MA QUANTO CI COSTANO QUESTE INTERE POPOLAZIONI DI MORTI DI FAME CHE VAGABONDANO NEL NOSTRO PAESE FACENDO DI DUTTO FURCHE’ QUELLO CHE PUO’ E’SSERE UTILE AGLI ITALIANI MA SICURAMENTE ALLE ASSOCIAZIONE ONLUS VERE SANGUISUGHE DELLA SOCIETA’CON LA SCUSA DEI CENTRI SOCIALI QUESTO PAESE E’ DIVENTATO UN CENTRO SOCIALE GIGANTESCO DOVE CHI HA CAPACITA’ SE NE VA’ ALL’ESTERO E DALL’ESTERO ARRIVANO PROLIFICATORI INCAPACI INCENTIVATI DALLA VERGOGNA DEI NOSTRI “CENTRI SOCIALI”CHE VIVONO CON I NOSTRI SACRIFICI SOPRA LE NOSTRE SPALLE E’ UNO SCHIFO E UNA VERGOGNA QUESTA E’ UNA ITALIA DA CANCELLARE E FAR IMPLODERE TROPPO CONTAMINATA E SENZA SPERANZE,FAREMO VERAMENTE LA FINE DEGLI INDIANI D’AMERICA DIVENTEREMO SCHIAVI RINCHIUSI NEI RECINTI E NESSUNO CI SALVERA’ PERCHE’ L’ITALIANO E’ COME IL TOPO SI ADATTA A TUTTO SENZA ONORE!!!
MI VERGOGNO PER TUTTO QUESTO,NON C’E’ PIU’ NIENTE DI BUONO!!
Troppo forte ANDREA ho quasi creduto che fosse serio con quella sfilza di qualunquismi. Poi ho capito dopo che era una provocazione, bravo, quasi ci cascavo. Bella pure quella di Manovarel sulle macchine. Bravi, mamma mia per un attimo ho davvero creduto che faceste sul serio! Per fortuna che invece nel nostro Paese riusciamo a risolvere i problemi affrontandoli invece che girandoci intorno. Uff, meno male! Che strizza che ho avuto!
La sintassi è quella che è così ci capiamo tutti, ok?
Secondo me il fatto che non possano essere gasati o incendiati vivi senza sgradevoli ripercussioni internazionali prima o poi andrebbe anche accettato…
provate a chiedere quanto lo stato italiano percepisce dalla conunità europea per avere in casa nostra questo ammasso di sporcizia che arrivano quà e gli permettono di tutto provate a stare a contatto tutto il giorno con gente strafottente che se ne frega delle leggi in spagna li buttano a mare e a noi ci banno dei razzisti
è veramente incredibile che in Italia chi passa con il rosso o dimentica di pagare il canone Rai venga perseguitato con ingiunzioni e sanzioni anche per 10 anni,il lavoratore che non si adegua al computer e ad internet perchè ha qualche annetto e poca voglia di aggiornarsi viene licenziato,il marito che non si mette al pari coi tempi e non impara a cucinare e lavare i piatti viene mollato senza pietà;solo i rom in forza di un rispetto stupido delle loro consuetudini hanno il privilegio di comportarsi da trogloditi in un mondo in cui non ci sono più gli antichi mestieri che giustificavano il nomadismo. il mondo cambia e devono cambiare anche loro ,è la legge della natura
sono genericamente considerato un liberista, liberale polically correct e buono, molto buono
ora io credo che una società civile non debba mirare alla omologazione, ma piuttosto mirare alla conservazione delle caratteristiche che sono proprie dei vari componenti la popolazione
per il rispetto delle abitudini e tradizioni di ognuno,,,ma anche per motivi pratici……
se fossimo tutti uguali, avremmo tutti le stesse capacità di risolvere i problemi, ma anche le stesse incapacità…….mentre dalla collaborazione di cervelli ed esperienze differenti è più facile trovare soluzioni ed qeuilibri…….
proporrei quindi di tutelare la genia degli zingari costruendo appositi campi in cui farli vivere e dando la possibilità ai cittadini comuni ed alle scolaresche di visitarli per un proficuo scambio culturale …..
le entrate e le uscite dovranno essere strettamente controllate e limitate agli orari prescritti…..il permesso di uscita verrà dato a chi mostra di andare al lavoro, a scuola o a fare la spesa
gli orari saranno annotati su registri e gli spostamenti controllati
alcuni amici fascisti dicono che la vera integrazione si realizza eliminando le barraccopoli e costringendo gli zingari a trovare casa nei palazzi e palazzoni come gli altri italiani
….ma io sono buono…..preferisco il lager e la valorizzazione della diversità culturale attraverso la ghettizzazione……
ora vado in Paradiso….cioè ….a far del bene
Vanno cacciati con la forza, sono indegni di stare in un paese civile.
Qualsiasi analisi onesta del problema rom deve tener conto di un presupposto fondamentale.
I rom rifutano di vivere come tutti quelli che li circondano, e cioè una vita fatta di casa, lavoro e ripsetto per la legge.
Questo li porta a vivere di espedienti ed a creare inevitabilmente dei problemi a tutti gli altri.
Finchè continuerete ad aggirare questa realtà e a non tenerne conto le vostre analisi saranno ANALISI DI PARTE, FONDATE SULLA MISTIFICAZIONE.
Naturalmente dando per scontata la possibilità di fare analisi di parte, fondate sulla mistificazione.
Ma tenendo anche conto che le analisi di parte, fondate sulla mistificazione, non solo non risolvono i problemi, la li accentuano, perchè causano inevitabilmente e necessariamente ANALISI DI PARTE E FONDATE SULLA MISTIFICAZIONE opposte e contrarie.
Ciao io Goran,
tu uomo bianco molto cattivo con zingari perche
noi non fottere tuo stipendio
oi non fottere tuo lavoro
noi non fottere tua casa
forse qualche tua donna…ma va be i soliti ragazzacci
tu avere mutuo da pagare, bolette, rata macchina, debito per mangiare, paga condominio, paga vestiti a tua moglie (di sopra), tui figli e paga e paga tanto tanto:
forse tu un po incazzato???
forse tu prenditela con me per questo?
… o forse perche tu solo STRONZO???
Tanti saluti afettuosi
Goran
ora gli stronzi si sono svegliati e anche Voi diverrete stronzi come noi o….ve la andate a prendere in culo da qualche altra parte fora dai cojon