La sostenibile nefandezza dell’essere

19/02/2011 - Perché  l’Ignazio da Loyola lombardo non si ribella a ciò che è costretto a vedere? Forse per via di invasori venuti dallo spazio? Formigoni non mi è mai parso un tipo da feste, e nemmeno da festini. Al massimo lo

     
 

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Perché  l’Ignazio da Loyola lombardo non si ribella a ciò che è costretto a vedere? Forse per via di invasori venuti dallo spazio?

Formigoni non mi è mai parso un tipo da feste, e nemmeno da festini. Al massimo lo posso immaginare nella cella del convento della trappa con il capo cosparso di cenere (ma senza birra) che legge Sant’Agostino e lancia anatemi contro chiunque viva in modo immorale, vale a dire tutti quanti, almeno fin qui. Per lui la vera trasgressione è sbirciare il messale del vicino alla funzione della domenica. Qualcuno potrebbe invece pensare che il Governatore della Lombardia non vedeva l’ora di seppellire il cilicio e di andare a donnine, e da quando finalmente è stato sdoganato il simpatico hobby di fare il puttaniere si è sentito rinascere. Davvero Roby ha detto basta alle pose da gesuita in ritiro spirituale? Davvero Roby pensa quant’è bello sfarfalloneggiare e andare con tutte le vacche che si riescono a raccattare? Riuscite a immaginare l’Ignazio da Loyola lombardo che esce dal suo ufficio in regione e si fa un puttan-tour per Milano? Per carità, tutto può essere, ma l’ipotesi mi pare piuttosto improbabile.

L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI – A ogni modo nessuno può mettere in dubbio l’habitus comportamentale di sepolcro imbiancato connaturato all’Imperator Lombardiae, e per ogni creatura di tal fatta è motivo di enorme godimento giudicare severamente l’altrui moralità ogni volta che si può, e dall’alto della propria austera autorevolezza. Ecco perché mi ha fatto specie sentirlo l’altro giorno al telegiornale regionale asserire che bisogna piantarla con l’essere troppo moralisti, che è tempo di diventare più liberi e di essere leggeri come piume nel valutare quello che uno fa della sua vita. In buona sostanza egli si stupisce per quante scene fanno tutti quei i parrucconi per qualche innocua birichinata. In fondo per un maturo (per non dire anziano) uomo con responsabilità pubbliche andare con le escort è cosa buona e giusta, a patto che non siano minorenni, cosa che comunque va dimostrata. Il problema è solo quello, giacché, si sa, per un vecchio farsi a pagamento fresche diciottenni nella mentalità aperta di uno come Formigoni è assolutamente meritorio. Ma chi era quello che parlava e che aveva l’aspetto del Roby? Perché un cardinale mancato propugna una condotta di vita libertina come assolutamente accettabile e consiglia anche alla sinistra bacchettona di uniformarsi al nuovo italian style? Sorge un sospetto: ma colui che ho visto era davvero Roberto Formigoni, il più veteromoralista dei puritani, colui che insieme alla Bindi fece della castità il suo vessillo? O forse c’è stata un’invasione di ultracorpi qui al nord e il vero Roberto F. è stato sostituito da un falso Roberto F.?

SANTA INQUISIZIONE – Effettivamente tali dichiarazioni il Nostro le faceva con una voce sforzata, diversa dalla sua. Un cambio di tono generato dal fatto che diceva qualcosa in cui non credeva, nel tentativo di convincere gli altri mentre in realtà mentiva a se stesso? I casi sono due: o il nostro venerabile e cunegondo governatore è inviperito per la situazione in cui i cari colleghi lo hanno infilato oppure è appunto un ultracorpo. Se è ancora lui si comprende perché ormai abbia sempre la faccia di uno che è sull’orlo di una crisi di nervi, ed è certo che ogni sera, dopo la cena a base di brodo e pane azzimo e la consueta autoflagellazione, tira le freccette alla foto di chi lo ha messo in quell’imbarazzo e, soprattutto, lo costringe ogni giorno a far finta di non essere un nostalgico della Santa Inquisizione spagnola. Perché per lui questa si fa per dire leggerezza (anche se a noi bacchettoni piacerebbe, ma non è possibile, definirla nefandezza) dell’essere è insostenibile. Come fa pertanto a sostenerla? Se invece al suo posto c’è un ultracorpo, pazienza.

     
 

1 Commento

  1. ernest Ameglio scrive:

    • Quello che mi smarrisce in Formigoni è la sua doppiezza: com’è possibile fornire prove d’una sottomissione monacale verso la religione cattolica, la grande setta papale, e partecipare, anche se soltanto in corpore vili, cioè esserci col solo corpo ma senza l’ anima, ( la ragione?) diciamo una presenza morganatica, al rito pagano alla sorgente de Po? Questa dislocazione psichica che obbliga a bilanciarsi entro intelletto e memoria, è tipicamente nostrana. La persona più colta, congetturando su argomenti filosofici –ma anche aneddotici ; è spinta a inserire nelle sue esposizioni, frasi, commenti, giudizi, ordinanze e stralci di vita tratti dalla bibbia, come se questo testo fosse l’unico trattato che spieghi, illustri il mondo e la vita che lo abita, da essere considerato insostituibile. Ameglio

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