Ecco il Dpef definitivo del governo di Berlusconi. Scomparso il pareggio del bilancio nel 2011, come era stato promesso alla Ue. E pressione fiscale in aumento nel 2010 e l’anno successivo. Firmato: Giulio Tremonti
Dopo le bozze più o meno riuscite, finalmente il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha reso pubblico l’”inutile” (la definizione è sua) Documento di programmazione economica e finanziaria. Che è da ieri liberamente scaricabile dal sito di via XX Settembre, e permette di rendere definitive le analisi sommarie dei giorni scorsi ). Come sempre, il buon Giulio non ci ha deluso. Qualche sorpresa, anche più grande del previsto, c’è.
QUANTO VALE LA MANOVRA? – La manovra, si era detto in questi giorni, avrebbe pesato per 13, 2 miliardi per il 2009 e a circa 35 miliardi complessivi. Vero? No, non è vero.
Non del tutto. Le cifre sono un po’ cambiate: se si fa la differenza tra la tavola III.1 (Conto della PA a legislazione vigente) e la tavola III.3 (Conto della PA Programmatico) scopriamo che la manovra è di 10 miliardi di euro nel 2009 e di 32,9 miliardi nel triennio. E infatti, il pareggio di bilancio non c’è più nel 2011, dove esiste ancora un piccolo squilibrio di 1,5 miliardi di euro. Il pareggio arriverà nel 2012. Anche se noi con la UE avremmo un patto da rispettare. vabè, i soldi li troveremo, prima o poi. Sì, ma quanti? Nel testo, non si danno più le cifre complessive della manovra, ma si fa riferimento – a pagina 31 del Dpef - ad una percentuale rispetto al PIL. Solo che anche il PIL del 2009, 2010 e 2011 è a sua volta una previsione. Quindi, di fatto, la manovra non è quantificata, a meno di non prendersi una calcolatrice e farsi due conti da soli. La domanda nasce spontanea: perché, onorevole Tremonti, questa improvvisa mancanza?
DOVE SONO I TAGLI DI SPESA? – Ma di sorprese ce ne sono anche altre. Si è molto scritto, in questi giorni, e il documento lo riafferma (nella pomposa introduzione, nella sintesi iniziale e anche nella descrizione degli interventi di finanza pubblica, a pagina 28), che la manovra sarà soprattutto basata su tagli di spesa. Bene, verifichiamo, sempre comparando le differenze tra tendenziale e programmatico. C’è effettivamente un taglio di spesa corrente di 15 miliardi di euro a regime. Ma, sorpresa! Le spese correnti nel primo anno della manovra, il 2009, diminuiscono complessivamente di appena 0,47 miliardi di euro. Niente. I tagli si faranno solo dal 2010.
E comunque, guardando bene, gravano in gran parte sui famosi trasferimenti agli enti locali. Addirittura, la spesa per il personale aumenta rispetto al tendenziale, alla faccia dei tanto strombazzati provvedimenti del Pacchetto Brunetta (di cui nel Dpef si parla molto, di cui si quantificano mirabolanti effetti, che però non danno luogo ad un euro che è uno nelle tabelle della manovra): anzi, solo nel 2009 passano da 175 a 178,4 miliardi di euro, crescendo di 3,4 miliardi. Che è successo? Un errore di stampa? Ma i tagli effettivamente ci sono: solo che stanno nella spesa in conto capitale: la spesa per investimenti, quella per le infrastrutture, difesa dell’ambiente e cose del genere si riduce di 3 miliardi di euro nel 2009, e di 11 miliardi di euro a regime. Sono confermati invece i tagli alla Sanità. Certo, è bello leggere ogni 3 righe di Dpef parole come “lotta agli sprechi”, “efficienza” e “meritocrazia”, e poi vedere che i tagli si fanno da un’altra parte.
LE TASSE NON CALANO! – In questi giorni s’era anche detto che le tasse erano troppo alte (oltre il 50% del PIL, secondo la Cgia di Mestre), che è giusto che si riducano, che la pressione fiscale è eccessiva, eccetera. Dalla tabella III.3, quella del bilancio programmatico, però vediamo subito che la pressione fiscale non diminuirà nel 2009, aumenterà nel 2010 al 43,1 per cento del PIL (quasi lo stesso livello dell’anno 2007, l’anno del terribile Vincenzo Visco!) e resterà stabile nel 2011 e nel 2012, per scendere, leggermente, solo nel 2013, restando comunque sostanzialmente agli stessi livelli del governo Prodi! Questa sì
che è una sorpresa! E che ne sarà di tutte le chiacchiere sulla riduzione delle tasse? Comunque, in dettaglio le entrate cresceranno di 6,5 miliardi nel 2009, un dato abbastanza superiore alle indicazioni date inizialmente e alle cifre che circolavano fino a ieri
IN CONCLUSIONE - Si era già scritto che la manovra non sembrava molto coraggiosa, che era più apparenza che sostanza. Ora, il giudizio un po’ cambia: è una manovra tremontiana. Taglia la spesa per altri soggetti, rimanda la resa dei conti ai prossimi anni: tira a campare ma volendo sembrare una rivoluzione. Non si ha il coraggio di andare davvero ad incidere sugli sprechi. Che certo non è facile, ma sarebbe indispensabile. Non l’aveva fatto Padoa Schioppa, nei suoi 2 anni di tribolata navigazione con una compagine di governo poliedrica per non dire sbrindellata. Non inizia a farlo Tremonti, che a parole sembrava avere ben altre intenzioni. In fondo, è rassicurante vedere che le cose sono rimaste le stesse. Un po’ meno pensando al futuro, al lungo periodo. Ma tanto, cosa importa? Nel lungo periodo, come diceva uno che la sapeva lunga, saremo tutti morti.

























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
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Governo, fine dei sogni: aumentano le tasse, sparisce il pareggio del bilancio…
Ecco il Dpef definitivo del governo di Berlusconi. Scomparso il pareggio del bilancio nel 2011, come era stato promesso alla Ue. E pressione fiscale in aumento nel 2010 e l’anno successivo. Firmato: Giulio Tremonti…
Verissimo. Pero’ le dichiarazioni rassicuranti e promettenti restano, non le cancellera’ l’inconcludente manovra. L’Europa fara’ un po’ di storie, vista anche l’assenza di riforme strutturali, e’ tutto basato sull’una tantum. Ma alla fine anche l’Ue dovra’ rassegnarsi e accordarci il 2012 come scadenza per il “pareggio” dei conti (che poi pareggio non sara’, visto che la situazione economica peggiorera’).
E allora si, la campagna elettorale e’ finita, ma non i suoi effetti illusori.
in tutto ciò, c’è qualcuno che si ricorda del fed. fisc.?
> c’è qualcuno che si ricorda del fed. fisc.?
E’ rinchiuso nell’ipotalamo. Lo ricorda solo Bossi, che infatti comincia a spazientirsi, ma scommetto che ci sara’ presto un incontro con Berlusconi al fine di rassicurarlo.
il prof. Tremonto è la dimostrazione pratica che l’ economia è anche filosofia e politica
ciò che conta non è aumentare o ridurre le tase, la spesa pubblica, gli interessi, i volumi monetari, ma siccome si vive giorno per giorno e si vota ogni tre o quattro mesi, ……l’ importante è il la pressione fiscale “percepita”, la spesa “percepita”…..la presa in giro “percepita”
l’ alternativa altrettanto furbesca sarebbe di limitare le votazioni, anzi…….abolirle ed allora, anche se muoiono……chi se ne frega !
Passa la Tremontana spazza la terra
Passa la Tremontana viene la guerra
Si fermano le finestre si parla un po’ più piano
quando passa la Tremontana ti prenderò la mano Quando passa la Tremontana sotto al ponte
Non c’è una nuvola in tutto il cielo per tutto l’orizzonte
Si chiudono le finestre si accende la sirena
Sarà di ali di passerotto la nostra cena (se va tutto bene
Dai Tremonti forza vendi le spiagge e trasferiamoci tutti ai Caraibi,così pareggiamo il debito;tra il resto lì(ai Caraibi)la vita costa pure meno.
Tutto vero, ma l’italiano ormai è diventato solo un illuso intriso illusioni come veline, isolani famosi,di “piccoli fratelli”.
Basta accontentare gli industriali, i camionisti, i tassisti e gli evasori fiscali cronici (contateli, tutti insieme sono tanti) e il gioco è fatto. Siamo proprio un branco di cogl……
Meditate gente, meditate!!!!
italiani cosa aspettiamo a ribellarci a questa restaurazione del fedualesimo,dove i poveri devono continuare a mantenere ena casta di pochi eletti,dove spendono e spandano i soldi nostri versati col sudore della fronte e dove loro attingono a piene mani per pagarsi pensioni e previlegi inerarrabili.italiani ribellatevi.
Mah! Io ripongo fiducia nella Lega (di cui diventerò militante effettivo questa sera).
Se non ci danno il federalismo fiscal o il reato di clandestinità, tra 6 mesi si torna alle urne. Il Nano di Arcore può dire quello che vuole ma il paese (e il governo) è nelle mani della Lega.
Decisivi sia alla camera che al senato (soprattutto ora che il “famoso” dialogo con il PD si è rotto…quindi niente pericolo di inciuci).
O ci danno quello che vogliamo o si va tutti a casa…a oltranza, visto che ormai siamo al 10%…ovvero decisivi per qualsiasi coalizione presente o futura.
Forza Lega…Forza Padania!!!! Fino all’indipendenza!!!!
@LKV:
Purtroppo non ho altro da dire. Tutto vero. L’Italia non si decide a svegliarsi.
@Gregorj:
Io me lo ricordo. Sono curioso di capire cosa farà la lega nord a settembre….^_^
@Maynard K:
La percezione in economia conta molto, talvolta quasi quanto la realtà. Ma i conti pubblici hanno un difetto. Prima o poi, la verità viene a galla…Forse non importerà a tremonti, ma dovrebbe importare a noi. ^_^
@Riccardo gavioso:
Bisognerà vedere cosa lascerà, quando passerà…
@sabo:
Secondo me ci sta pensando…
@laconì:
Nel Dpef c’è scritto che l’interesse generale non è fatto dalla somma di quelli particolari. E’ proprio il caso di dire che tra dichiarazioni e fatti c’è una distanza tendente all’infinito…
@ultimo:
Se non volete ribellarvi, almeno svegliatevi…^_^
@Hellequin:
Io della Lega non ho alcuna fiducia, sinceramente…ma in questo caso vorrei capire se (anche) questa volta si accontenterà di abbaiare o alla fine morderà.
@Tutti:
Un sorrisone
Posso immaginare che come movimento ispiri poca fiducia.
Ammetto che all’apparenza possiamo sembrare sporchi, brutti, cattivi e razzisti (quest’ultima non solo all’apparenza).
Ma questa volta abbiamo i numeri per mozzicare e lasciare il segno!
Vuoi vedere che salveremo l’Italia?!?
Saluti gioiosi ( e padani) a tutti!
Ecco con la solita disinformazione comunista.
@hellequin:
A me quelli della Lega non sembrano affatto nè brutti nè sporchi nè cattivi. Cerco di non avere pregiudizi, mai, con nessuno. Non mi convincono le proposte politiche della Lega: Ad esempio l’antieuropeismo, la sua posizione in materia di autonomia fiscale (che viene definito federalismo, ma che in quei termini è un’altra cosa). Non so se ci sia razzismo, forse no, ma anche le posizioni in materia di immigrazione non mi convincono. Tutto qua. Ma mi piace discutere con tutti, grzie! ^_^
@Net:
Vorrei capire dove la vedi. Ho cercato di portare a supporto delle mie tesi (ovviamente, opinabili) delle cifre (meno opinabili). Troppo facile replicare lanciando accuse di propaganda. Discutiamo nel merito. Vengono date cifre false o inesatte? Se sì, quali? Magari ho torto io, ma mi servono degli argomenti. Grazie.
Scusa, sei laureato in Economia? Dato che te ne intendi così molto, al prossimo governo fatti nominare Ministro dell’Economia, così farai vedere a tutta l’Italia quanto sei illuminato.E’ molto facile criticare dalla poltrona di casa. Il nuovo governo si è insediato da due mesi, almeno aspetta due-tre anni, prima di criticare cose che ancora non sono accadute.
P.S.: qual’è il sito via XX Settembre?
.
@net:
Non mi piace dire “Lei non sa chi sono io”, diciamo che non è nelle mie corde anche perchè, secondo me, tutti possiamo sempre imparare qualcosa da chiunque. Basta cercare con Google e trovi chi sono e cosa faccio nella vita. Diciamo che mi occupo professionalmente di queste cose, ma non è questo il punto. ^_^
Il punto è che ti chiedo di entrare nel merito di cosa ho scritto e di contestarlo. Non avrei nessun problema, anche ad ammettere di avere sbagliato, se fosse così. Non sono certo un genio, figuriamoci! ^_^
Quanto all’aspettare, mi sembra di ricordare (ma magari mi sbaglio) che il Governo Prodi fu massacrato dal primo giorno che si insediò, e non sempre a ragione. E comunque, qui si analizza il Dpef presentato, che è un documento fondamentale (checchè ne dica Tremonti) per capire le idee di un governo e se le idee sono supportate da numeri o sono solo proclami vuoti.
Continuo a chiedermi, anche rispetto a tabelle che vedo girare oggi, anche sulla stampa:
Perchè la differenza tra tendenziale e programmatico mostra un così basso livello di tagli alla spesa corrente nel 2009?
Perchè la pressione fiscale non cala (nei numeri di Tremonti, non nella mia testa) neppure nel 2012?
Perchè nelle tabelle del Dpef non c’è traccia dei decantati 20 milairdi di euro di risparmio che deriverebbero dal pacchetto Brunetta?
Quanto alla tua domanda: il sito di Via XX settembre è il sito del Ministero dell’economia, questo è l’indirizzo: http://www.mef.gov.it/
Da oggi è disponibile anche il decreto fiscale, per ulteriori informazioni…
Ciao!
e visto che a lui non piace dire “lei non sa chi sono io”, lo dico io: sì, carlo è laureato in economia.
Mah. Non si tratta della manovra che avrei voluto vedere, ma questo succede quando prendi i voti a destra e nomini ministri di sinistra, che è quello che è capitato a Berlusconi.
Un clao di lameno un aggeegato nominale di spesa è comunque un obbiettivo ambizoiso in Italia e dovremmo riconoscerlo, anche quando viene fatto con uno strumento discutibile quale il talgio dei trasferimenti agli enti locali. Speriamo nel federlaismo fiscale e ricordiamoci che Ciampi, VIsco e Padoa Schioppa furono ancora più ipocriti, limitandosi a congelare i trasferimenti , ossia promettendo e poi non pagando.
La Lega funziona come un puro spechcio delle pulsioni dei suoi elettori, esattamente come Berlsconi: ha quindi il problema di un elettorato strettamente imparentato con quello del PsL nelle sue zone di radicamento e che per la gran parte vorrebbe avere con la “sinistra” unrapporto limitato ad un biligetto di osla andata per il confine. Non che non sia una prospettiva gradevole, ma limita le opzioni di BOssi.
@hellequin:
io non penso che la lega possa fare da bilancino…tanto x cominciare dovrebbe staccarsi dal suo padrone e rinunciare a mangiare gli ossi che , tanto generosamente, gli vengono lanciati…finchè scenderà a patti con l’omino di arcore non concluderà nulla.
dal canto mio spero si stacchi presto e, sola, cada sulle bucce di banana che ha seminato x tanti anni…mi spiace x la base che reputo semplice e onesta, ma uno scossone ogni tanto ci vuole e in questo momento, il risvegliarsi dal sopore mediatico e ritrovarsi a combattere una guerra fra poveri imposta dall’alto farebbe bene a tutti…altro che impronte digitali!
nemmeno i nostri padri emigrati in svizzera per lavorare venivano trattati così! non lo ricordiamo +? certo, ora i soldi del nano fanno comodo alla dirigenza…tu paghi, io dimentico…complimentoni!
grazie, ma spero che la nostra italia la salvi qualcuno + democratico e meno attratto dal dio denaro
leggete qui: http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000482.html
@John Christtian Falkenberg:
La spesa che cala è quella el trasferimento agli Enti locali e quella per investimenti. A me sembra un errore tagliare gli investimenti pubblici in un paese che ha tutto\’ora un gap di infrastrutture tradizionali e non. Il taglio alal sanità spesso si risolve nel rimborso a consuntivo (come faranno le regioni a finanziare la spesa? A meno di non mettere ticket o tagliare servizi.
Sul federalismo, presto sarà il caso di parlarne. Io sinceramente ho dei dubbi.
Grazie per il tuo contributo
@pierva:
Solo per dire che anche secondo me buona parte della base elettorale della lega non è così brutta come la si dipinge. E\’ gente spaventata, in cerca di risposte alle sue paure. E ha trovato solo quelle orecchie disposte ad ascoltare, purtroppo.
@gregorj:
^_^
@tutti:
Un sorriso ci sta sempre bene!
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