Il partito dei buoni sembra essersi spaccato: alcuni con Veltroni, alcuni con D’Alema, alcuni con Rutelli, un groviglio. È la dialettica della democrazia, pare. Ma non ci farà poi male, tutta questa democrazia?
Che i nostri beniamini siano dei grandi sostenitori del dialogo e del confronto tra posizioni anche distanti, non è certo una novità. Ma pare che ultimamente si siano fatti prendere un po’ la mano, e ora la questione è: correnti sì o correnti no? E se sì, quante, quali e come? Discutiamone per settimane. Tanto c’è democRATS che traduce.
«Mi hanno incasellato tra i “dalemiani”.[...] Dentro il partito mi guardano tutti con sospetto, nei miei confronti c’è tanta indifferenza. E’ una situazione che vedo, che sento con le mie orecchie da certi commenti.»




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