Il papato di Eugenio Pacelli è chiaramente indifendibile nel suo opportunismo e doppiopesismo. Ciononostante, il Vaticano e una cospicua fetta di cattolici si ostinano a difenderlo a spada tratta. Commettendo qualche clamoroso autogol.
In attesa della nuova puntata del teleromanzo intitolato “beatificazione di papa Pio XII” vale la pena di mettere qualche puntino sulle i, visto anche che nel ping pong tra
Vaticano e parte del rabbinato si cerca ormai di ridurre al solo genocidio degli ebrei non solo l’intera funzione di tutti i campi di sterminio nazisti, ma addirittura l’intera seconda guerra mondiale: una ben strana Memoria, quella di cui vogliamo fregiarci buttando così a mare la memoria e la Storia. Il Parrajmos e il Samudaripen dei rom, vale a dire l’equivalente zingaro della Shoà, non viene mai neppure nominato da lontano, eccetto qualche cerimonia e qualche dibattito molto poco pubblicizzati e qualche libretto di coraggiosi alla Angelo Arlati, tanto che nessuno conosce neppure la semplice esistenza di queste due parole – Parrajmos e Samudaripen – nonostante indichino lo sterminio di non si sa ancora se “solo” 400 mila “zingari” o ben due milioni. Da notare che se c’è un popolo che con la seconda guerra mondiale ha davvero rischiato di essere cancellato dalla faccia del pianeta sono proprio loro, i rom, che si sarebbero così aggiunti alla lunga serie di popoli, culture ed etnie che noi europei ed occidentali in genere abbiamo distrutto in varie parti del mondo. Se Hitler avesse infatti vinto la guerra, li avrebbe sterminati nell’intera Europa, compresi i Balcani e l’Unione sovietica. Gli zingari contrariamente agli ebrei non sono mai emigrati nel resto del mondo, eccetto a quanto pare alcune centinaia di migliaia negli Usa, dove sono diventati perlopiù stanziali, perciò sterminarli nel Vecchio Continente e nell’area balcanica significava di fatto cancellarli dal pianeta.
DIMENTICATOIO – Abbiamo buttato nella spazzatura della dimenticanza i 40-50 milioni di morti dell’intera guerra, di cui una buona metà nella sola Unione sovietica. E vabbé. Ma sta di fatto per i camini dei
campi di sterminio i nazisti ci hanno fatto passare non solo un mare di ebrei, ma anche qualche milione di prigionieri russi, polacchi, jugoslavi e slavi in genere, più qualche decina di migliaia di gay, handicappati e malati incurabili. Anzi, la “soluzione finale” è iniziata proprio da questi ultimi due tipi di esseri umani e, in caso di vittoria della Germania, essa prevedeva tra l’altro – oltre alla cancellazione dei rom, degli ebrei, degli omosessuali e degli handicappati europei – anche il ritorno all’epoca della pietra di tutto l’Est europeo. Vi sarebbero infatti state proibite perfino le scuole onde evitare che gli slavi, ritenuti anche loro “razza inferiore”, potessero diventare qualcosa di più della pura e semplice mano d’opera, forza lavoro di tipo pressoché schiavistico. Ma tutto ciò nello strano furore della polemica sulla beatificazione di Pio XII è scomparso.
PROVVIDENZA? – Come che sia, fa uno strano effetto sentire l’accento tedesco di papa Ratzinger quando difende a spada tratta quel suo indifendibile predecessore. Si dà infatti il caso che Pio XII sia accusato da più parti e da decenni di essere stato troppo morbido, se non correo, con la Germania di Hitler, e si dà il caso che l’attuale pontefice non solo sia tedesco, ma abbia anche indossato a 16 anni la orribile divisa dei volontari della Gioventù hitleriana. Per chi coltiva il vizio della memoria, senza i due pesi e le due misure della Memoria, queste assonanze e coincidenze non sono una bella cosa. Sia chiaro: la Chiesa è libera di beatificare e santificare chi più le pare e piace, e se ha dichiarato santo uno come Carlo Borromeo non ci si può meravigliare che voglia fare beato Pio XII. Però Ratzinger prima di scandire e ripetere infastidito agli ebrei le parole “Basta polemi
che, Pio XII è stato un dono di Dio”, dovrebbe riflettere un po’ di più. Non solo perché le parole “dono di Dio” fanno il paio con le parole “l’uomo della Provvidenza”, con le quali un altro papa ha voluto definire e ringraziare Mussolini, cioè il dittatore italiano fondatore del fascismo, per l’insperato regalo del Concordato, ma anche perché si tratta di parole che – a meno di una concezione pessima di Dio – mal si adattano a definire il principe romano Eugenio Pacelli meglio noto come Pio XII. Quando era nunzio apostolico in Germania l’aristocratico romano Eugenio Pacelli dopo ben cinque anni di interminabili negoziati riuscì a stipulare nel 1924 con l’allora Stato indipendente della Baviera un Concordato, che – apriamo bene gli occhi – aveva come punto centrale il diritto della Chiesa cattolica di aprire e gestire sue scuole di ogni ordine e grado. E proprio quel Concordato, che gli fruttò la promozione a Segretario di Stato, cioè il trampolino di lancio verso l’elezione a papa, venne preso poi a modello dallo stesso Pacelli nel 1929 per il Concordato con il governo prussiano, nel 1932 per il Concordato con la regione di Baden e, infine, il 20 luglio 1933 per il fatale Concordato con la Germania. Concordato, quest’ultimo, firmato da parte tedesca da Von Papen, vale a dire dall’uomo di governo che aveva sostenuto Hitler e calato le brache – non solo sue, ma dell’intera Germania – davanti all’orda sanguinaria nazista. Si noti che il suo programma di sterminio degli ebrei il capo dell’orda lo aveva già messo per iscritto, nel libro Mein Kampf che lo rese celebre e agiato.
























E’ possibile che non abbiate altro a cui pensare con la situazione in cui ci troviamo? La vita deve continuare!
amor che a nulla amato amor perdona ….finchè non more il giorno e alza il viso al ciel che par che dica amor
mia miscellanea per purgarmi da tanto odio e spero purgare pure il lettor cortese…..
mi domando e dico: che avrebbe dovuto fare la chiesa cattolica ?(la protestante non mi pare si comportò diversamente)
il male minore
oggi forse ci si reputa più bravi ed esperti politici per saper affrontare il male di allora ?
è il solito ragionamento del gallo che fa chiccirchì mentre alla gallina ci abbrucia il lato B
e in Russia…..tra l’ altro in Russia la chiesa dominante è quella ortodossa, la cattolica quindi, parlando, non avrebbe coinvolto la religione locale……..poche galline sacrificabili…
e meno male che non vi siete accorti chi fosse papa Alessadro Borgia…..
sugli zingari vi dirò, giusto per provocazione che l’ uomo comune avrebbe preferito che Hitler avesse vinto la guerra per sterminarli tutti…..ed ora prendetevi pure gli anti-acidi
comunque sono d’ accordo che Pio XII fosse un uomo dalla vista corta, si sarebbe potuto offrire al martirio causando la morte di milioni di preti e cattolici….
….in tal modo avrebbe decimato l’ esercito tedesco e consentito al direttore di scrivere che i martiri furono milioni…..come le stelle di Negroni
Proprio perché la vita deve continuare tentiamo, nel nostro piccolo, di contribuire a evitare si ripetano certi abusi e tragedie, che portano oceani di morti.
E caso mai lo dica a Ratzinger, che con tutto quel che succede continua ad andare a caccia di farfalle sotto l’arco di Tito.
Un saluto vitale e vitaiolo, da amico delle vita.
pino nicotri
Hai ragione ciccio che senso ha criticare solo i cattolici.
Ci sono centinaia di religioni da criticare e distruggere.
E quando finalmente il mondo sarà pulito da questa spazzatura divina finalmente potremo glorificare noi stessi….e con questo voglio dire che dobbiamo assumerci le nostre responsabilità.
Ripeto il messaggio in codice:Dio non esiste.
Tre pagine.
Tre pagine di… stronzate ??
Anzi no, tre pagine di croachi di chi ha assistitito direttamente agli avvenimenti ed era presente ai comunicati di Tizio e Caio. Non solo. Potè assistere direttamente alle dichiarazioni fatte da Tizio a Caio. E certamente ha assistito allo sterminio e ne è uscito vincitore. Un comunista?? uno di quelli che che in quel periodo incensavano Hitler e Mussolini, nello stile di Piazza Venezia quando tutti gridano “duce duce duce” e qualcuno dall’alto dei cieli chiede ” ma chi sno tutti questi pecoroni ? ed il buon Pietro risponde : “Questi ? i futuri leoni dell’antifascismo.!!”
Il che, se riferito al nazismo, vale lo stesso.
Tutto questo, emerito cretino storico dovrebbe portare a riflettere che in quei tempi in il PCI faceva morire di stenti il suo segretario a Mosca per puro calcolo politico, non vi è nulla di dissimile d oggi, quando si cerca di restare a galla spolverando nazismo, fascismo e quanto altro.
Qualcuno ha scritto che non avete proprio nulla altro da dire se non glorificare le stragi cosidette partigiane e la gloria di quattro vigliacchi che provocarono la morte di centinaia di persone alle fosse Ardeatine.
Qualcun altro ha scritto che non avete proprio nulla altro da dire se non glorificare le migliaia di inoccenti che avete buttato vivi nelle foibe.
Qualcun altro ha scritto che non avete proprio nulla altro da dire se non glorificare gli stermini che avete provocate in Ungheria, Cecoslovacchia, Polonia, Bulgaria, Congo, Kenia, Cuba.
Qualcun altro ha scritto che non avete proprio nulla altro da dire se non glorificare le tasse e le nefandezze di un Porco chiamato Prodi, che grazie alla Grande Allenaza Comunista oggi viene superpagato dall’Onu. Superpagato perchè ha ridotto l’Italia alla fame infilandola nel tunnel dell’Euro. E questo diero cospicuo compenso.
Ci vorrebbe non tre, ma cento pagine per die cosa hanno fatto i comunisti e cosa state cercando di fare.
Lasciate in pace almeno i morti, quelli sono i nostri morti, voi siete le nostre vergogne.
Francesco
@ Strababaus
legittima la tua posizione, hai diritto di non credere
e quando chiami spazzatura le religioni in realtà fai gli interessi di noi religiosi che invece siamo rispettosi delle opinioni altrui
vedi, se gli atei fossero come te, ora sarebbero scomparsi
pure il direttore dopo i primi articoli sereni, pare percorrere la strada dell’ insofferenza
bene ,,,,,,,noi attendiamo seduti ai bordi del fiume…..
comunque a scanso di equivoci ritengo il dibattito su Pio XII non inutile
la storia è fonte di insegnamento ed una storia scritta male può essere fonte di errori futuri altrettanto disastrosi
se fossi la chiesa non esalterei Pio XII, ma terrei un profilo basso, minimizzerei, eluderei, sorvolerei…….l’ esaltazione porta la controreazione in una spirale di eccessi e accuse difficili da valutare….
C’è una storia che mi ha raccontato un sacerdote missionario qualche anno fa, non so se sia vera, probabilmente è inventata, ma è molto bella:
In un paese africano in guerra, dei guerriglieri catturano due missionari. Puntandogli i fucili alla testa ordinano loro di sputare sulla bibbia per avere salva la vita. Il primo ci pensa a lungo, tra se e se pensa “Dio capirà se sputo sulla Bibbia, la mia Fede resta nonostante tutto, ma se resto vivo potrò ancora professarla, se muoio invece no”. E sputa sulla Bibbia.
Il secondo invece pensa: “non posso sputare, con quale faccia andrei poi a predicare la mia Fede a persone che ogni giorno rischiano la vita se io alla prima minaccia di morte sono pronto a rinnegare la mia Fede?”. Guarda i guerriglieri negli occhi e si rifiuta di sputare sulla Bibbia.
I guerriglieri sparano il primo missionario, quello che ha sputato sulla Bibbia.
Il secondo missionario chiede loro una spiegazione, e loro rispondono: “Se la tua Fede è tanto forte da non farti temere la morte, hai il diritto di portarla anche agli altri”.
@ ciccio
scusami per la risposta precedente un po’ da “un erba un fascio” ma ci vuole anche un po’ di passione:-)
“se fossi la chiesa non esalterei Pio XII, ma terrei un profilo basso, minimizzerei, eluderei, sorvolerei…….l’ esaltazione porta la controreazione in una spirale di eccessi e accuse difficili da valutare….”
concordo e riuso le tue parole
legittimo la tua posizione, hai diritto di credere.
Ed è quello che chiediamo noi pochi atei..o laici.
…sotto i pii Ciccio e Francesco trovi l’ottusità e il blablablà papalino di sempre. Se non peggio.
Argomentazioni zero. Conoscenza della storia zero. Però molto odio.
Che pena.
nicotri
qui tutti utilizzano le parole di ciccio
anche il direttore riparla di odio, come ciccio
se permettete, io, ciccio papalino grattato faccio lo stesso ed uso le parole del direttore riferendole al blablablà laico di sempre, ottuso se non peggio, senza nè argomenti nè conoscenze, ma con molto odio
che penna
ciccio
Dica quello che le pare, è inutile sprecare tempo con lei e i tipi come lei. Del resto mi pare che lei sia lo stesso “ciccio” che ha già dato molte prove di se stesso nel mio blog personale, dal quale aveva infine tolto le tende, non rimpianto da nessuno.
La lascio alla sua sublime onestà intellettuale, intelligenza e – soprattutto – grande sfoggio di prove, nomi, date e documenti….
pino nicotri
preg.mo direttore, sarei stato felice di farla contenta dichiarando di essere lo stesso “ciccio”, purtroppo sono un diverso “elemento” che si aggiunge all’ inconsistenza del primo
sul grande sfoggio Le ricordo solo che i miei interventi sono solo di commento a dati e fatti che Voi giornalisti inserite e che io per fiducia o per mia personale ignoranza considero veritieri
altre funzioni non voglio e non posso avere, per necessità di tempo frequento solo questo sito, quello di Adinolfi, dei Topi Gonzi (che chiude) e di Malvino
Mi fa piacere che lei non sia quel ciccio. Si legga i libri di Goldhagen, e magari anche il numero appena uscito di MicroMega. La documentazione inchioda il Vaticano, Pio XII e l’episcopato tedesco ognuno alle proprie terribili responsabilità d’anteguerra e durante la guerra. Il silenzio sullo sterminio degli ebrei, ma non solo degli ebrei, e soltanto una, e neppure la più importante, delle orribili responsabilità della Chiesa riguardo il nazismo e le sue scelleratezze (idem per il fascimo in Italia). Senza dimenticare le Americhe, il Canadà e l’Australia, dove pure il sangue delle vittime della “vera religione” e del suo clero è stato un oceano.
Buona notte.
pino nicotri
Droboi thume, e naisc a Pino Nicotri per i suoi belli sforzi. Ci sono dei Romani anche in Messico. Nella famiglia che vi ho conosciuto, si parlava solo il rom e lo spagnolo messicano. Contatti con gli USA, non ne avevano. Anzi, come tanti Messicani, poveri anche loro, sognavano di poterci immigrare, ed a questa fine eravano disposti a rompere una delle regole del popolo rom, ovvero far sposare le loro figlie con un gaggio se questo dovesse rendere possibile l’immigrazione del clan verso il Paese di Cuccagna.