Approvato senza colpo ferire il sistema di norme contro l’uso (il)legale delle conversazioni altrui: le sue implicazioni sulla stampa, sui processi, sulle indagini? Eccole spiegate, nel dettaglio
Premessa: sono anche io un componente dell’orribile casta castosa dei giornalisti, ovvero quei cattivoni che manipolano l’informazione per il loro sordido interesse e vivono di orribili privilegi come lo sconto di 90 cent su 50 euro di biglietto di treno “se attivi la carta fedeltà”, ed entrano gratis alle mostre (intese come femmine del mostro). Aggravante: ho girato quasi tutti gli albi, come tutti i pezzenti di nascita. Andiamo nel merito.
Dicono che il via libera al DdL sia arrivato dal Consiglio dei Ministri “in un clima di grandissima concordia”. E ci mancherebbe, viene da aggiungere. Perché, a parte tutte le bugie del ministro sui “calcoli
empirici”, già ampiamente sottolineate Alfano, questo è davvero un provvedimento utile a tutti i cittadini, di quelli che fanno il bene della povera gente come la carta annonaria di prossima pubblicazione. Basta andarlo a leggere nei dettagli, nel guazzabuglio dei richiami, per capirne il senso profondo. L‘articolo 2, perfettamente copiato dal vecchio DL Mastella, modifica la regola del segreto, vietando che vengano resi pubblici non solo le conversazioni intercettate di cui sia stata disposta la distruzione, ma anche tutti “gli atti di indagine” fino alla chiusura dell’indagine preliminare.
ARRESTATO? NO, SPARITO - La cosa carina è che il divieto si estende anche alle ordinanze di custodia cautelare. Insomma, un’interpretazione pedissequa della legge, come ha detto l’avvocato Oreste Flamminii Minuto a l’Espresso, creerebbe de facto la categoria dei “desaparecidos” in Italia. Il cittadino X è stato appena messo in galera per aggiotaggio e insider trading. Sì, ok, ma che ha fatto? Eh, per saperlo aspetta che finisca l’indagine preliminare: tanto, al massimo ci vogliono due o tre anni al massimo. Se pubblichi, anche considerando che, ad esempio, è abbastanza ridicolo scrivere in un articolo che – ad esempio - Cesare Previti è stato indagato per corruzione in atti giudiziari senza dire perché e percome, rischi di beccarti una sospensione disciplinare per mesi numero tre, e l’editore una multa fino a 465mila euro. Attenzione: una sospensione che può arrivare anche senza che ci sia stato un giudizio penale per attribuire le responsabilità dell’accaduto. Garantista, no?




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Sono totalmente d’accordo con te..
Su questo post in particolare..
In generale da quando non alterni a post interessanti e pieni di spunti, a volte condivisibili a volte no ma tutti intenzionati a fare giornalismo, cazzate come le apologie delle trollate di Ascione, che rischiano di far pedere credibilità a tutto il blog.
Se ti piace il cazzeggio ( e non c’è niente di male..) fallo su un blog apposito..
Dopo la carta annonaria il “Taci! Il nemico ti ascolta”.
Sto aspettando con trepidazione la manovra correttiva “Oro alla patria”, la legge sull’immigrazione “La Difesa della Razza” e il tesoretto “L’Oro di Dongo”.
Però potete avvertire La Russa che a Giarabub no, proprio non mi va di farle lì le vacanze.
Il silenzio è d’oro?
Già, ma un un bel tacer non fu mai scritto, un brutto decreto, evidentemente, sì.
Mgari ci propineranno pure una bella soap,dal titolo: “Dalla Carta Costituzionale alla carta annonaria”.
Scommetto che tra quelle 50 persone a conoscenza delle intercettazioni, ce ne sarà una che si prenderà la briga di pubblicarle su un server russo via anonymizer boliviano.
Da lì, basta segnalare a OKNotizie e la legge è bella che aggirata.
…e in galera ci va chi lo ha messo lì, e i responsabili per omesso controllo. Niente è inintercettabile.
Greg, scusa un attimo puoi salire un secondo da me per controllare se la cosa ti torna, a livello cronaca giudiziaria prima e dopo? Non vorrei scrivere inesattezze…
p.s. non posto il link, sennò mi accusi di spam e chiami travaglio…:-)
AUT AUT PER I MASS MEDIA: o accompagnate alle campagne stampa contro Berlusconi presidente del consiglio delle campagne stampa contro Lippi C.T della nazionale o le campagne stampa contro Berlusconi appariranno solo politiche e di parte
Il punto di partenza, il punto di riferimento, è e deve essere la giustizia, la cultura della legalità, il rispetto della legge.
Siamo d’accordo, ovviamente.
Su questo blog troverete decine di posts che dichiarano, dimostrano e spiegano perchè la legge e la regola sono il fondamento di ogni società civile e di ogni convivenza umana, senza le quali la società civile e la convivenza umana sono impossibili ed irrealizzabili.
Il passo successivo è questo:
“Io sono un italiano amante della giustizia e della legge, impregnato di cultura della legalità. e non posso tollerare che la mia nazione sia rappresentata da uno come Berlusconi, che ha avuto ed ha problemi con la giustizia.
Che idea si faranno di noi all’estero?”
Siamo d’accordo anche qui, ovviamente.
Poi vedo che mass media legalitari, amanti della giustizia e della legge, che deplorano il fatto che l’Italia sia rappresentata da un presidente del consiglio come Berlusconi , esaltano il ritorno di Marcello Lippi come commissario tecnico della nazionale italiana di calcio.
Ma sto Lippi non è quello di Calciopoli ?
Ma sto Lippi non è quello che, da allenatore della Juventus, ha portato a casa vari scudetti (alcuni addirittura revocati dalla giustizia) con gli “interventi telefonici” di Luciano Moggi?
Ma sto Lippi non è quello che, da allenatore della Juventus, ha portato a casa diversi scudetti con l’aiuto fondamentale del doping, a cui i suoi giocatori ricorrevano serenamente e pacatamente ?
Ma sto Lippi non è quello che comprava automobili per sè ed i figli con sconti megagalattici a seguito dell’intervento dello stesso Moggi?
Ma sto Lippi non è quello che c’aveva il figlio dentro la Gea?
Ma sto Lippi non è quello che “invocava lezioni” per chi si opponesse al “potere moggiano” in alcune telefonate con Moggi stesso?
A questo punto mi dovete spiegare perchè gli stessi mass media e gli stessi individui ldemonizzano Berlusconi che darebbe un’immagine negativa dell’Italia e poi esaltano sto Lippi, che un’immagine tanto positiva di certo non la dà.
Mi dovete anche spiegare perchè le forze democratiche e di sinistra si esaltarono tanto alla vittoria nei campionati del mondo di calcio 2006, senza fare alcun cenno e senza esprimere alcuna perplessità sui precedenti con la giustizia del C.T. Lippi.
Pensate quale immagine negativa dell’Italia hanno ricevuto tutti i paesi del mondo quando hanno visto il presidente del consiglio Romano Prodi esultare per un mondiale vinto con un C.T, della nazionale così impelagato in attività illegali, largamente documentate dalle intercettazioni telefoniche.
Pensate come questa immagine negativa dell’Italia sia confermata adesso nel vedere che viene invocato ed esaltato il ritorno dello stesso Lippi alla guida della nazionale italiana di calcio.
Che penseranno di noi ?
Penseranno certamente: “Sti italiani ! So’ sempre gli stessi ! Mafiosi !! ”
Qual è la conclusione ?
La conclusione è che si sta dalla parte della giustizia, della legalità, della norma e della legge ci si deve stare sempre e comunque, e non quando fa comodo, magari per rialzare le sorti di un Partito Democratico alla frutta.
La conclusione è che se i mass media non accompagneranno alle campagne di stampa contro Berlusconi presidente del consiglio delle campagne stampa contro Lippi commissario tecnico della nazionale si dovrà per forza pensare che le campagne di stampa contro Berlusconi siano motivate da ragioni esclusivamente politiche e di parte, che nulla hanno a che fare con la giustizia e la legalità.
Dando un’occhiata a quanto succede negli USA, dove le intercettazioni possono avvenire esclusivamente negli ambiti FISA e Title III, potrebbe sembrare che le intenzioni del governo vadano nella giusta direzione. Tuttavia, per esempio, chi dal vertice di un’organizzazione privata ruba i risparmi di una vita ai vecchietti del paese, la si becca trenta anni di galera e li sconta in compagnia di robusti uomini di colore, e non in parlamento o in posizioni di vertice come in Italia. Ancora, le Forze di Polizia hanno a disposizione i soldi per la benzina e per le fotocopie, mi sembra di potere affermare, e magari possono così svolgere le indagini utilizzando metodi meno invasivi per la privacy dei cittadini. In questo contesto allora, gli interventi dichiarati vanno esclusivamente della direzione di un totalitarismo oligarchico, dove loro sono loro e noi non siamo un cazzo.
P.S. Alberto Sordi Docet.
In sostanza, il metodo impiegato non è quello di risolvere il problema alla base della diffusione eccesiva delle intercettazioni come metodo investigativo, attaccando la causa, il cattivo funzionamento del sistema giustizia, ma di azzopare ulteriormente questo sistema affinchè possa divenire fattivamente innocuo. La bella notizia è che in economia si dimostra che il sistema collassa quando la percentuale di furbi supera un ìa certa soglia…. quindi a breve ci può aspettare un bel collasso tipo Argentina. Quando la ghigliottina cala, qualche stronzo ci rimane di solito, assieme agli innocenti…
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