E date loro coca cola e pop corn. Il parco giochi a tema religioso sembra andare di gran moda, tra arche, montagne russe rivisitate e riproduzioni di moschee. E i visitatori (paganti) non mancano.
Se il vostro sogno più grande è sempre stato quello di partecipare ad un banchetto in cima alla Torre di Babele, o quello di visitare una riproduzione in scala 1:1 dell’Arca di Noé, o perfino quello di assistere personalmente allo scontro finale tra le forze del Bene e le forze del Male, ritenetevi fortunati: a partire dal 2012 potrete smettere di frequentare il salotto del vostro analista e potrete definitivamente riporre nell’armadietto dei medicinali i vostri psicofarmaci; tutto ciò di cui avrete bisogno sarà un biglietto di sola andata per Berlino (perché al ritorno si può sempre pensare in un secondo momento) e una copia turistica della Genesi, dopodiché ogni vostra fantasia, come per magia, si trasformerà in realtà. Non ha ancora un nome ufficiale, ma il parco giochi a tema biblico ideato dalla compagnia svizzera Genesis Land, in collaborazione con la Chiesa Cristiana Evangelica, sembra
essere la nuova frontiera del marketing, del merchandising e del proselitismo legati al libro più stampato e diffuso al mondo dopo il catalogo dell’Ikea: la Bibbia.
IL PARCO - Insomma, con Disneyland ha funzionato, perché non provare? Quaranta attrazioni, distribuite su un’area estesa per diversi ettari, ideate per ripercorrere la storia della cristianità, e non solo. “Vorremmo trasmettere la storia e il messaggio della Bibbia in modo attivo ed emozionante, cosicché in tanti possano avere l’opportunità di sperimentare da vicino la più fantastica e meravigliosa storia d’amore di tutti i tempi, quella del nostro Creatore, Gesù Cristo”, dicono gli ideatori del parco che, per raggiungere il loro scopo, oltre alla già citata riproduzione dell’Arca di Noé, lunga circa 150 metri, circondata da un fossato ricolmo d’acqua e, chissà, forse da qualche alligatore, hanno pensato bene di includere tra le attrazioni ben due montagne russe (tipicamente presenti nelle pagine del Vecchio Testamento), a tema “Inondazione” e “Paradiso e Inferno”. Sarà inoltre presente un’ampia zona che riprodurrà fedelmente il mercato di Gerusalemme ai tempi del Messia, con tanto di chioschetti di semi di carrube e manna filata.
I PRECEDENTI - Le stime prevedono per il parco circa 600000 visitatori all’anno. Unico inconveniente: il budget, al quale mancano ancora 120 milioni di euro per coprire completamente le spese. La Genesis Land, però, non dubita di trovare i finanziamenti necessari, magari ricevendo a sorpresa una cospicua e provvidenziale donazione da parte di un qualche vecchio signore, con lunga barba bianca, completo elegante e cappello stile panama. L’idea di un parco giochi a tema religioso, ad ogni modo, non è del tutto nuova e originale. Già da tempo, a Santa Clarita, in California, grazie al lavoro dei rabbini Meyer Golden e Seymour Sherman, è in attività la cosiddetta Montagna di Menorah, una sorta di eccentrico Luna Park in cui ogni attrazione si configura come un esplicito rimando ai simboli della religione ebraica.
ATTRAZIONI DI OGNI TIPO - Un luogo kasher per un intrattenimento kasher, in cui trastullarsi tra un giro sulla Stella di David rotante e un salto dal Muro del Pianto, grazie al quale provare l’ebbrezza della caduta libera. L’attrazione più popolare del parco, comunque, resta indubbiamente il Mani in Alto, dove i non Gentili possono dare sfogo alle loro frustrazioni tirando al bersaglio su manichini travestiti da soldati nazisti, da terroristi mediorientali, o su riproduzioni di personaggi che rappresentino un’indiscussa icona dell’ideologia antisemita. Per i più coraggiosi, invece, anche qui due diverse montagne russe a tema: “Il viaggio del Peccatore” e “La Madre Ebrea”.
OGNUNO HA I SUOI GUSTI - E a quanto pare nemmeno l’Islam è da meno. Già nota la vicenda degli pseudo-teletubbies integralisti a condurre in programma per l’educazione dei bambini al Corano e alla Jihad sul canale televisivo di Hamas, probabilmente in pochi sanno del Parco per la Civilizzazione Islamica di Trengganu, in Malesia, realizzato dal governo nazionale, nella persona del Primo Ministro Datuk Seri Abdullah Ahmad Badawi, per promuovere il brand “Islam Hadhari” (Civilizzazione Islamica, appunto). Le attrazioni del parco prevedono la riproduzione di gran parte delle più famose moschee al mondo: un tipo di divertimento a cui noi occidentali non siamo granché avvezzi, ma che sembra entusiasmare i numerosi visitatori, ben più delle poche, seppur presenti e allegre, giostre e ruote panoramiche. Forse che le grandi chiese, negli ultimi tempi, abbiano inconsciamente messo a nudo la loro natura di semplici organizzazioni incantatrici? Di attrazioni estemporanee per un intrattenimento effimero e sfavillante votato a promesse che non potranno essere mantenute? Ora aspettiamo Scientology. Il biglietto costa 10 euro. Prego, avanti il prossimo.

























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E date loro coca cola e pop corn. Il parco giochi a tema religioso sembra andare di gran moda, tra arche, montagne russe rivisitate e riproduzioni di moschee. E i visitatori (paganti) non mancano…
Genesis land e gli altri: lasciate che i bambini vengano al mio parco giochi…
E date loro coca cola e pop corn. Il parco giochi a tema religioso sembra andare di gran moda, tra arche, montagne russe rivisitate e riproduzioni di moschee. E i visitatori (paganti) non mancano…
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