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pubblicato il 25 novembre 2008 alle 10:07 dallo stesso autore - torna alla home

Quello delle mancate liberalizzazioni è un male ormai atavico che affligge il mercato italiano. A esso si aggiungono i noti limiti delle Authority, impossibilitate a irrogare sanzioni efficaci nello scoraggiare le compagnie dal perseguire comportamenti scorretti. S’invoca tanto la class action ma…

L’Antitrust nella riunione del 30 ottobre ha deciso di sanzionare tredici società per pratiche commerciali scorrette. Il procedimento è stato avviato a seguito delle numerose segnalazioni giunte all’autorità garante 3053280563 6e90f31dc1 Bollette pazze   Limpotenza delle Authoritydella concorrenza e del mercato a partire dal novembre 2007, segnalazioni riguardanti addebiti ai consumatori di “chiamate satellitari internazionali e a numeri speciali mai effettuate“. Dopo un anno arrivano le sanzioni.

LE ACCUSE – Secondo quanto emerso nel corso dell’istruttoria gran parte delle chiamate e/o connessioni che hanno dato origine agli addebiti sono dovute ai dialer, che modificavano il “numero telefonico del collegamento e sostituendolo con un numero a pagamento maggiorato su prefissi internazionali satellitari o speciali“. L’Authority indica per ciascuna società il ruolo specifico avuto nella vicenda. Telecom ad esempio, “pur non avendo una diretta ed immediata responsabilità civile e contrattuale nei confronti dei consumatori nella determinazione del danno rilevante, ha posto in essere comportamenti contrari alla diligenza professionale” perché era comunque a conoscenza del fenomeno e non ha adottato misure di contrasto. Non ritenendosi responsabile Telecom ha annunciato il ricorso al Tar.

LE MULTE, CHE PAURA! – In totale le multe ammontano a 2 milioni e 430mila euro, le tredici società coinvolte (a vario titolo) e le rispettive sanzioni sono: Telecom Italia (325mila euro), Elsacom (270mila euro), CSINFO (255mila euro), Eutelia (215mila euro), Karupa (255mila euro), Teleunit (180mila euro), Voiceplus (255mila euro), Drin TV (115mila euro), AbcTrade (115mila euro), Telegest Italia (115mila euro), Aurora Uno (115mila euro), OT&T (115mila euro) e Ivory Network Limited (100mila euro). Sanzioni ridicole rispetto al fatturato di queste società, a titolo esemplificativo, si pensi che nel 2007 il fatturato di Telecom Italia è stato di 31,3 miliardi di euro, quello di Eutelia di 588 milioni di euro, le rispettive sanzioni in percentuale rispetto al fatturato sono quindi circa dello 0,001% per Telecom Italia e dello 0,037% per Eutelia.

STRUMENTI INADEGUATI – Nonostante le sanzioni le associazioni dei3053280541 bddd44e691 Bollette pazze   Limpotenza delle Authority consumatori (Adusbef e Federconsumatori) si chiedonochi risarcirà i danni inferti a milioni di consumatori, ai quali le stesse aziende, pur con diverse responsabilità, hanno effettuato addebiti indebiti per chiamate satellitari mai effettuate, per centinaia di euro ciascuno, per un controvalore stimabile in almeno 900 milioni di euro” visto che manca lo strumento della class action “che doveva entrare in vigore dal 1 luglio 2008 ed è invece stata affossata dal Governo, sotto diretta richiesta di banche,assicurazioni e compagnie telefoniche“. All’Authority manca il potere di prevenire simili situazioni, queste sanzioni arrivano comunque dopo che per i numeri 899 è stata imposta da ottobre la disattivazione automatica, secondo l’Aducmolti operatori, che prima facevano soldi illegittimi con numeri satellitari e 899, si sono riversati verso le numerazioni 48xxx“. Inoltre il procedimento è durato un anno, dalle prime segnalazioni, un periodo eccessivamente lungo, tanto che ha richiesto un intervento urgente da parte dell’Antitrust volto a evitare distacchi della linea telefonica ai consumatori che contestavano la fatturazione.

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