Marrazzo e la trans, Libero ci ricasca
01/02/2011 - La notizia d’apertura di Libero di oggi è una non-notizia: È avvenuto in via Tuscolana, all’angolo con via dell’Arco di Travertino. A fermare l’ex presidente della Regione, visibilmente imbarazzato per la sfortunata circostanza, è stata una pattuglia dei carabinieri del
La notizia d’apertura di Libero di oggi è una non-notizia:
È avvenuto in via Tuscolana, all’angolo con via dell’Arco di Travertino. A fermare l’ex presidente della Regione, visibilmente imbarazzato per la sfortunata circostanza, è stata una pattuglia dei carabinieri del Nucleo Radiomobile della Capitale durante un consueto posto di blocco. I militari, che stavano effettuando normali controlli sulle auto in transito a quell’ora sulla Tuscolana, a un tratto si sono imbattuti in una Lexus 4000, con i vetri scuri. Una macchina grossa, che certamente non passa inosservata. E infatti i carabinieri hanno deciso di alzare la paletta e di procedere all’identificazione.
Non appena la vettura ha accostato, i militari, stupiti, si sono trovati davanti Piero Marrazzo. L’ex esponente del Pd era alla guida, ma non era da solo: accanto a lui era seduto un trans, con i capelli lunghi e castani, legati con una coda. E prima ancora che venissero richiesti i documenti ai due passeggeri, Marrazzo, barba incolta e abbigliamento molto casual, ha cercato di scusarsi, sfoggiando un insolito accento calabrese. Sperando forse, in questo modo, di non essere riconosciuto. Per lui, però, hanno parlato bene i documenti: quelli della Lexus, intestata all’ex moglie Roberta Serdoz, e la patente di guida con il nome, cognome, la data di nascita e la residenza dell’ex governatore.
Marrazzo si è subito giustificato, dicendo che stava semplicemente accompagnando l’amica a casa. Il viado, un sudamericano che ha un regolare permesso di soggiorno, infatti vive al Quadraro ma è stato fermato più volte su viale Giotto, in zona Piramide, dove il trans è solito attendere i clienti. Dal controllo, comunque, non è emersa alcuna irregolarità né penale né amministrativa nei confronti di Marrazzo, il quale aveva tutti i documenti in ordine, rispettava i limiti di velocità consentiti e manteneva un’andatura regolare. Però, come previsto nel caso di posto di blocco, i nominativi dei due occupanti della Lexus sono stati scritti, loro malgrado, nero su bianco sul brogliaccio, il pieghevole a cui i carabinieri hanno allegato una relazione di servizio dove sono riportati i fatti accaduti in quei pochi minuti.
Il fatto è avvenuto una settimana fa, e si capisce benissimo che nemmeno sarebbe arrivato alle cronache: nessun reato, nessun sequestro, nessuna infrazione, nessuna multa, nemmeno un grammo di droga. Chiamare di nuovo in causa l’ex governatore del Lazio dovrebbe invece ricordare agli autori di Libero che Piero Marrazzo all’epoca si dimise per la storia in cui fu coinvolto pur risultando parte lesa nei procedimenti giudiziari che la seguirono. Altri, invece, continuano a fare cose che alla morale comune fanno un po’ ribrezzo ma rimangono attaccati alla poltrona.














nella vicenda marrazo di mezzo ci sono pure tre cadaveri, il confronto coi festini di berlusconi e’ da mentecatti.
Cosa che la dice lunga sull’estorsione posta in essere nei confronti di questi.
Del resto l’attività di concussione, quantomeno il conclamato abuso di potere di un primo ministro, i pagamenti sospetti ai genitori di una minore di buona famiglia ed, in ogni caso, la fuglidissima carriera politica a igieniste dentali, infermiere elette al parlamento europeo o a quello italiano in liste bloccate, fa di questa particolare attività remunerativa del premier qualcosa che assimila lo stesso ai mandati di quei cadaveri più che alla vittima dello stesso. Tanto per commentare le carte in modo preciso.
questi compagni sono veramente penosi tutti moralisti, hanno un partito che cade a pezzi gli consiglio di andare a vedere dentro casa loro prima di ficcare il naso nel buco della serratura degli
non è questione di persone di sinistra o di destra, il presidente non rappresenta solo te che lo hai votato: rappresenta tutto il popolo. e se, come dici tu, analizzassimo i partiti di sinistra, almeno sono coerenti: quando l’anno scorso successe “lo scandalo marrazzo” la sinistra intera insieme alla destra chiese al presidente della regione di dimettersi, semplicemente perchè, colpevole o no, avrebbe rubato per vicende personali tempo alla politica, nonché “disonorato” (anche se non c’è alcun disonore ad essere gay) una carica pubblica. Ora invece che la stessa cosa, magari in versione etero ma con qualche reato di mezzo è successa all’eroe nazionale, la sinistra grida le dimissioni per le stesse ragioni, la destra dice che la res pubblica non è affare nostro.
Per concludere non è moralismo quello della sinistra e, ricordo, di parte della destra che non si identifica con il berlusca…è solo ricerca di un politico che sia tale…sino ad ora che riforme ha attuato il tuo salvatore?tutto ciò che ha fatto sono stati festini, leggi ad personam, insulti a destra e a manca (come non dimenticare la dichiarazione: “meglio andare con le minorenni che essere gay”) e niente di concreto. queste 5 righe dovrebbero farti capire che si può essere di destra e disapprovare il premier: io sono etero, ma non per questo non posso credere che le dichiarazioni del sig.Silvio siano da condannare.
Questa pagina di commenti è davvero vergognosa.
Il livello di volgarità e squallide bassezze dimostrano l’abisso morale in cui sta affondando questo Paese.
E’ davvero triste leggere cosa molti qui sopra hanno avuto il coraggio di scrivere pur di “difendere” le rispettive opposte fazioni.. Ognuno con la sua ipocrita morale, si insultano vicendevolmente senza rendersi conto che quando si arrivano ad affermare certe porcate non c’è più in ballo la dignità di Marrazzo o Berlusconi. E’ la propria dignità che scompare. Si dissolve nell’omofobia, la violenza anche se solo verbale, il razzismo, il sessismo.
Non sono mai “pro-censura” ma in questo caso io eliminerei tutto in blocco.
Saluti
Massima libertà di scelte sessuali, finiamola con questo razzismo !