Il PD (senza L) ci prova con la Lega
30/01/2011 - Succede a Desio, cittadina brianzola dove la giunta comunale, eletta nel 2010, è caduta per presunte infiltrazioni mafiose negli appalti. Se la sinistra se la passa maluccio in Italia, in Brianza è un vero disastro, e a Desio la situazione
Succede a Desio, cittadina brianzola dove la giunta comunale, eletta nel 2010, è caduta per presunte infiltrazioni mafiose negli appalti.
Se la sinistra se la passa maluccio in Italia, in Brianza è un vero disastro, e a Desio la situazione non è diversa. Pochi come sono, non fanno che litigare e separarsi. Dove trovare proseliti e alleati quando gli amici se ne vanno? Dall’altra parte! Così il PD di Desio prova
a fare qualche timida avances alla Lega con dichiarazioni tipo “Dobbiamo confrontarci e dialogare” o “Siamo stati contenti di vedere come qualcuno dall’altra parte sia venuto sulle nostre posizioni su certi argomenti” o anche “C’è spazio per tutti, purché si condividano i nostri obiettivi chiave: azioni concrete per il ripristino della legalità e della correttezza nella vita politica e amministrativa, la difesa del territorio, uno sviluppo compatibile”. Insomma, a Desio il PD ci prova con la Lega. Ma perché ha creduto di poter avere un passaggio sul Carroccio?
INSIEME APPASSIONATAMENTE – Il 26 novembre 2010 a Desio succedeva una cosa che non si era mai vista sotto il grigio cielo della Brianza (e nemmeno nel resto della Lombardia): 6 consiglieri comunali del centrosinistra, unitamente a 11 consiglieri della Lega davano tutti insieme appassionatamente le dimissioni dal consiglio comunale di Desio, facendo cadere la giunta da pochi mesi insediata. Motivo: l’inchiesta sulla presunta (e un po’ più che presunta) presenza degli interessi della ‘ndrangheta negli affari del comune. Cadeva così il sindaco Giampiero Mariani (PDL), grazie al coinvolgimento in cose molto poco chiare dei suoi colleghi di partito Nicola Mazzacuva, Natale Marrone e Rosario Perri. I leghisti di Desio a luglio avevano chiesto l’intervento del ministro Roberto Maroni e alla fine avevano firmato insieme al PD per mandare a casa il sindaco. È questa strana alleanza il motivo per cui il PD cerca un feeling con la Lega per le elezioni della prossima primavera. Ma come se la passa il PD di Desio?
SPAZIO PER TUTTI – Il PD ha scelto Roberto Corti, perché, in vista della vittoria, ha pensato opportuno riproporre il candidato trombato alla precedente tornata elettorale. Insieme all’ingegner Corti si sono schierati l’Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, la Federazione della Sinistra, il Partito socialista italiano, Desio Viva. Pareva quasi che le cose si mettessero bene. E invece no. È di venerdì la notizia di una spaccatura all’interno del PD di Desio. Essendo in quattro gatti e avendo la possibilità di combinare qualcosa di buono alle elezioni, visto il patente marciume degli avversari, comprendete bene come fosse necessaria nonché opportuna una scissione di ben otto persone (Elisabetta Dell’Orco, Francesco Pasquali, Irene Motta, Gianbattista Aceti, Giuseppe Augello, Vito Lamberto, Andrea Perego e Umberto Spreafico). Che fare? Ci si guarda in giro. E la Lega che ne pensa?
SPAZIO PER NESSUNO – I leghisti è molto probabile che correranno da soli, anche se non hanno ancora fatto il nome di nessun candidato. Per ora si limitano a osservare il PD che perde i pezzi e il PDL che perde la testa. Intanto, il 15 gennaio qualcuno ha imbrattato i locali della sede leghista di Desio, cosa che ha fatto arrabbiare l’ex sindaco Ettore Motta. Forse si è trattato di uno scherzo, forse no. Comunque questa Lega si è dimostrata scomoda e poco asservita alle logiche del potere. E si fa sempre più strada l’idea che forse non avrà bisogno del PDL e nemmeno del PD per vincere le elezioni a Desio.













Non mi stupisce.
Molto spesso il PD si è mostrato in sintonia con le idee della Lega specie a livello centrale.
Senza considerare poi che il partito verde è votato in gran parte dalle masse popolari, vale a dire quelle persone che dovrebbero tendere verso sinistra per loro interesse.
Anche se qui il punto è che il PD è a corto di seggi e per questo cerca alleati e non si esclude che possa ricambiare il favore alle elezioni politiche, in caso di evidente declino berlusconiano e del bacino di voti ridotto a livello locale della Lega.
Maria.
non mi stupisce
molto spesso quando mancano i voti dall’altra parte il pd si offre volontario per compensare ^.^
(chissà che succederebbe se mancasse del tutto la destra….
passerebbe di là il pd^^ …e non sarebbe manco il solo O_o)
grillo lo chiama “pdmenoelle”.
quindici anni fa corrado guzzanti in uno spettacolo teatrale preconizzava il partito della destra e quello della non-destra con topo gigio veltroni che al comizio declamava: a zigo-zago c’era un mago…
totò ai suoi tempi diceva: e poi dicono che mi butto a… (la direzione cambiava sempre).
insomma i comici in italia l’azzeccano molto più dei politici, ma gli italiani preferiscono i politici.
È evidente che la lega potrà farla da padrone a livello locale ma a livello nazionale da sola farebbe pochissima strada. E dove va.
Oh ma…sulle pagine di questo sito non si scriveva che pure la Lega era infrattata con la ‘ndrangheta a Desio? a quanto pare invece no!
comunque, non si alleerà mai al PD!
veramente si trattava di 11 consiglieri dell’opposizione (vale a dire tutti) più 6 della lega, non come è scritto nell’articolo.
e per fortuna che si sono decisi, non siam mica qui a fare da bandierine per le cartine elettorali, c’è un paese da governare e lo si fa con chi ha precisi obiettivi comuni!
questo articolo mi sembra superficiale e di parte.
Se conoscesse veramente la situazione Desiana non citerebbe frasette qua e là.
A) i fuoriusciti (che sono “fuorisciti” sostenendo ” il PD, con nostro dispiacere, non cerca il confronto con la Lega e le altre forze”), sono in parte nuovi iscritti o personaggi ai margini: 2 erano consiglieri comunali.Ma gli altri ???
B) 8 iscritti sono un numero molto limitato.(2 di questi erano Giovani Democratici. 2 su 15/20 di iscritti)
C) il candidato “trombato” è molto in gamba, è giovane e preparato(ex Capo Gruppo in consiglio comunale) e ha sicuramente la voglia e la forza di dedicarsi alla Città .
Non mi pare che gli altri schieramenti siano arrivati a qualche decisione invece…
D) il fatto del confronto non può che essere un normale confronto tra partiti diversi: chi dice che i partiti devono farsi la guerra a tutti i costi ?
La prossima volta piuttosto di fare un articolo “ad effetto” magari sarebbe prezioso qualche approfondimento …