Storie di ordinaria follia: Trento, il cuoco (non) gay violentato con una staccionata
29/01/2011 - Per il Fatto Quotidiano siamo “oltre Arancia Meccanica” Una storia terribile, ce la racconta il Fatto Quotidiano: una vicenda che si è già ritagliata qualche spazio sui media locali dell’alta Italia, visto che si svolge a Trento, Canazei per la
Per il Fatto Quotidiano siamo “oltre Arancia Meccanica”
Una storia terribile, ce la racconta il Fatto Quotidiano: una vicenda che si è già ritagliata qualche spazio sui media locali dell’alta Italia,
visto che si svolge a Trento, Canazei per la precisione. Un cuoco di origini inglesi, si trova in un Pub dove, alla fine della sua stagione lavorativa, pare abbia tentato un approccio con uno degli astanti. Per tutta risposta, e in due fasi, viene picchiato selvaggiamente dal ragazzo a cui si era rivolto, che lo massacra insieme agli amici di lui.
TRENTINO JUNGLE – Nel civilissimo trentino, esempio di civiltà, succede anche questo.
Gianluca Costantino (diciannovenne che lavora in una pizzeria) ha la sensazione di essere avvicinato da un uomo. Si tratta di John Trevenen William Harris. Costantino li definirà “t e ntativi molesti” durante l’i nterrogatorio cui è stato sottoposto dagli inquirenti che hanno indagato su ciò che è accaduto quella notte che, per Harris (45enne) ha rischiato di essere l’ultima della sua vita. Gianluca Costantino è stato il primo a picchiare il cuoco inglese: l’ha colpito, gettato a terra continuando ad infierire su di lui. Solo l’intervento di due testimoni ha interrotto il pestaggio. Il diciannovenne è poi rientrato a bere insieme agli amici Stefano Merighi (21 anni) e Diego Fosco (19) mentre Harris si allontana.
Prima fase: nel pub, la storia finisce lì. Troppa gente, forse, a guardare. Troppi occhi indiscreti ad assistere a quello che, poche ore dopo, si risolve in un tentato omicidio.
VIOLENTATO CON IL LEGNO – I tre ragazzi rintracciano il cuoco in un parco vicino e si scatena una violenza selvaggia che lo lascia praticamente morto in terra.
Il secondo round, come raccontano le carte del capo di imputazione della Procura di Trento, inizia dopo un paio di ore in un parco adiacente la piscina di Canazei. I tre “ben consapevoli della precedente aggressione” si scagliano di nuovo contro Harris. La descrizione sta nelle parole usate dai pubblici ministeri Davide Ognibene e Licia Scagliarini. L’uomo viene percosso selvaggiamente, con una raffica di calci e pugni, colpito anche con liste di legno divelte dalla vicina staccionata e spezzate per la furia dei colpi. Viene denudato, lasciato con la sola maglietta, inerme a terra. Ma non finisce qui: in un crescendo di violenza su Harris – solo contro tre – che viene anche violentato con le stesse staccionate di legno. Infine, l’u ltimo gesto sprezzante quando uno degli aggressori (secondo gli inquirenti fu Diego Fosco) “orina sul viso dell’uomo già privo di sensi”. Un passante, intorno alle 6 della mattina, trova la vittima rannicchiata in posizione fetale, immobile, sanguinante sulla neve e in evidente stato di ipotermia.
BESTIE – Omicidio aggravato plurimo e violenza sessuale di gruppo le ipotesi di reato formulate dal Pm. La vicenda processuale va avanti, mentre dell’uomo, ormai irreperibile, si hanno solo le parole rilasciate in un intervista esclusiva all’Adige.
Erano feroci come cani nel branco. Ricordo che ero fuori dal pub, c’era una strada lunga e buia. Attorno a me c’erano cinque ragazzi che indossavano dei giacconi nero brillante. Avevano i capelli scuri e parlavano italiano. Me li sono trovati addosso mi hanno detto qualcosa, ma io non ho capito perché non conosco bene la lingua italiana. A un certo punto uno mi si è avvicinato e mi ha colpito. Hocercato di spingerlo via ma sono arrivati gli altri
Chissà se conta qualcosa: John, non è neanche omosessuale. Aveva forse voglia solo di compagnia, quella sera.
Non so, non capisco. Forse quei ragazzi sono pazzi. Gli investigatori parlano di aggressione omofobica. Potrebbe essere. È un’ipotesi. Ma io non sono gay, sono e t e ro s e s s u a l e













Io non invoco la pena di morte, ma mi auguro seriamente che quei tre abbiano la vita rovinata.
una pistola finta in mano, gli si spara negli occhi e poi ci si difende dicendo di essere stati puntati con un arma che non sapevamo fosse finta
Sono quei sub-umani ad essere dei gay repressi. Come i tutti fascio-nazi-legaioli del resto.
AI COLPEVOLI…OCCHIO PER OCCHIO, DENTE PER DENTE..!!!!
che merda !!! gia nel mondo siamo reputati degli imbeccilli .. e poi grazie a queste perlone di umanita e apertura mentale …..
Ma poi se uno ti fa delle avance ..rifiuti gli spieghi che sei etero convinto e timorato di dio ( in senso ironico lo dico ) e lui prende e va da una altra parte . non serve picchiarlo o ucciderlo e poi magari questi stessi etero convinti vanno a caccia di trans….e’ uno schifo
Ogni notizia che leggo mi vergogno sempre piu’ di essere italiano ….
Scusa, ma sei sicuro che l’ipotesi di reato sia omicidio aggravato plurimo?
Quando non c’è il morto? (e plurimo, per giunta?)
Secondo me, a naso, si tratta di lesioni personali gravi aggravate dai futili motivi e/o di tentato omicidio.
Avevo già commentato l’articolo precedente e ora leggendo la vicenda con più particolari rinnovo la schifo e l’amarezza…non ho parole, non ci sono parole…Solo un pensiero per quel povero signore, le auguro tutto il bene possibile da qui in poi e le do un consiglio….se ne vada via da qui…il paese è marcio, anzi la gente è mercia e non si merita altro che andare in putrefazione!
Magari se scrivi “gli auguro” al posto di “le auguro”, la frase ti viene meglio.
compare “le” sta per lei,formula cordiale per parlare in 2 persona… non come lei femminile
Secondo me non si dovrebbe parlare di omofobia quanto di xenofobia. John Trevenen William Harris dice di non capire bene l’italiano e questo non sarebbe certo il primo caso di aggressione compiuta semplicemente per razzismo. Comunque a mio parere la gente non diventa così violenta all’improvviso. A mio parere questi delinquentucci degni certamente di riprovazione sono recidivi, non dal punto di vista giudiziario ma fattuale. D’altronde non credo di essere l’unico a ritenere i sistemi di tutela dell’ordine pubblico completamente inefficaci nel controllare le zone in cui i rispettivi reparti sono stati assegnati (e non parlo solo della mia città che è Napoli).
Mi associo al Sig. Lele ed aggiungo che: si effettivamente si dovrebbe trattare di percosse, violenza sessuale e tentato omicidio. Ma la pena di qst 3 reati ritengo sia troppo misera x il danno arrecato allo sfortunato inglese.
io invoco la pena di morte.
è stato solo un caso che la vittima non sia morta.
Io vivo a Canazei anche se non sono originario di qui e mi vergogno per questi bulli dei quali conosco bene le famiglie!