Le bombe finte, quelle vere e chi le spara grosse/2
23/06/2008 - Ultima replica: “Ciao, scusami per il ritardo con cui ti rispondo. Mi aspettavo una risposta soprattutto sul punto 6: “6) (accusa di essere pagato) Non è un’accusa molto “fair”, effettivamente, ma di fronte a tanto squilibrio posso anche capire la
Ultima replica:
“Ciao, scusami per il ritardo con cui ti rispondo. Mi aspettavo una risposta soprattutto sul punto 6: “6) (accusa di essere pagato) Non è un’accusa molto “fair”, effettivamente, ma di fronte a tanto squilibrio posso anche capire la reazione di pancia. E comunque non credo che tu possa chiedere conto a me di tutti i commenti che sono stati fatti”. Io ti ho chiesto conto di un commento, non di tutti. Perché credo invece di avere motivi fondati per farlo. Evidentemente mi (ci) fai più stupidi di quello che realmente siamo. E anche meno bravi a cercare su Google. Secondo me, qualcuno ha perso una buona occasione per scusarsi. Pazienza.
Proseguo con le risposte:
“* innanzitutto non ho la minima idea di chi siano i destinatari: io mando i comunicati all’ufficio di Gerusalemme, che lavora in coordinazione con la base a New York, e loro provvedono a distribuirlo. Loro ricevono le richieste di iscrizione, loro gestiscono la mailing list, che io non possiedo e alla quale non ho accesso. In secondo luogo honest reporting non è né un forum, né un blog, né niente del genere: si occupa solo di segnalare servizi scorretti. Quindi temo proprio di non poter aderire alla tua richiesta”.
Confermo. Ad oggi ho ricevuto una sola mail, sul tema, e tra l’altro molto pacata e tranquilla: ho messo in contatto l’autore del pezzo con l’autrice della missiva e si sono spiegati molto civilmente. Insomma, si vede che l’ufficio di Gerusalemme, la distribuzione, la mailing list etc etc o chiamali come vuoi o hanno ignorato la mail, o hanno letto il pezzo e non ci hanno trovato nulla di male.
“2) (commenti) Ora, a me sembra che questo sia in palese contraddizione con quanto da te affermato nella mail del comunicato, dove dicevi: “alcuni dei quali contengono interessanti osservazioni tecniche che potranno aiutare i nostri lettori a formulare le lettere da inviare al sito”.
* naturalmente mi riferivo alle obiezioni di tipo tecnico sugli effetti del rumore, quindi nessuna contraddizione.”
Evidentemente, nessuno di coloro che ha commentato con sale in zucca ha detto”questo è impossibile”. Dicono “questo è improbabile”. In più, c’è un pdf postato in un commento che conferma in parte quanto detto nell’articolo.
“4) (fonti: UNRWA, Onu ecc.) Mettiamola così: se domani Berlusconi preannunciasse “rivelazioni agghiaccianti” e poi ti raccontasse che ha trovato una microspia nel suo studio, tu gli crederesti? E se ritenessi che comunque è il caso di riportare la notizia, la riporteresti senza prima indagare? Onu etc. “
sì, se lo dice nella sua veste istituzionale. Ciò che dice un’istituzione, nella metodologia giornalistica, è vero fino a prova contraria, visto che trattasi di fonte primaria. Vale per tutti: perché, da quando è nato, il giornalismo ha anche il compito di riportare il parere delle autorità e delle istituzioni riguardo dei fatti (persino quella delle autorità dello Zimbabwe, sì), e discuterlo nel merito. Ripeto: nel merito. Discuterlo nel merito significa che se l’organizzazione X afferma che Giornalettismo ha detto il falso nell’articolo Y, e Giornalettismo replica dicendo “eh, ma dell’organizzazione X è a capo una puttana risaputa”, NON ha replicato nel merito. Mi sono spiegato? Ripeto: da un’organizzazione che si pone come compito quello di correggere le falsità dei media ci si aspetterebbe una maggiore conoscenza dei processi dell’informazione.
“3) sì, l’ho letto, e sono rimasta inorridita. [...] TUTTO ciò che la controparte chiedeva, quando avevano a portata di mano lo stato di Palestina e la pace? Lo sa tutto questo?”
Ne sa di più: sul punto, ti replica così:
“- Sulla frase “Critica un embargo che esiste solo nella propaganda palestinese”….Oddio..Il ritiro unilaterale da Gaza c’è stato. Si. Nessuno, tantomeno lei ha detto niente su una cosa che ho scritto. Se tu Alessandro volessi andare a Gaza prova un pò a farlo senza comunicarlo alle autorità israeliane vedi dove vai…e poi mandale un pò di link…tutti gestiti dalla propaganda palestinese:
Proposta di risoluzione del Parlamento Europeo (anche questo come l’Onu filo araba)…se l’embargo è solo propaganda palestinese di che cosa si discute mai a Bruxelles e Strasburgo?!
questo parla di cure mediche e carburante
La7 notoriamente filopalestinese; casualmente lì c’è pure Sergio Romano…
Tutti i media del mondo parlano di embargo (da sinonimi di word: blocco economico, sanzioni. fermo, sequestro)…direi che può bastare
- Sul Muro, (“che per oltre il 90% non è affatto muro”)….la ragazza non mi spiega che cos’è… tutti i link li puoi trovare dove vuoi non faccio neanche la fatica di incollarli.
- Diffusione illegale delle colonie. Il problema è che lei non riconosce la Convenzione di Ginevra e le Nazioni Unite…è inutile che incollo le risoluzioni perché sarebbero comunque carta straccia..Lo stesso atteggiamento ce l’hanno le istituzioni israeliane.
- Refuseniks. Riprendi anche i link che ho messo nell’articolo. Insomma sarebbero disertori. Mettici pure questo se vuoi. Che gentaccia…pure i veterani della guerra in Iraq che traditori!!!
- Di Amira Hass che ti dico? dai su….“sa che è stata condannata per avere pubblicato notizie clamorosamente e vistosamente false all’unico scopo di istigare all’odio anti israeliano?”…quali notizie? chi, dove, come, perché e quando. Questo è giornalismo.
- “Critica il governo israeliano e non il popolo israeliano? E chi lo ha eletto, il governo israeliano, secondo lui?”
Ale…non scherziamo dai. Quindi uno elegge un altro. Se l’eletto gli distrugge la casa, gli da fuoco alla nonna, gli alza le tasse fino a strozzarlo, decide che da domani c’è la guerra (facciamo il caso dell’Italia) con l’Austria..insomma hai capito no? Posso cambiare idea su quello che ho votato? O no?
- Vado un attimo al punto 4 sulla 242. Si è guardata bene dal dirti che è una risoluzione dell’Onu. O ma sta Onu è credibile o no? Perché forse sono strano io ma se “Stiamo parlando dell’organismo che ha emanato oltre mille risoluzioni contro Israele e praticamente nessuna contro il terrorismo…..”…leggiti il punto 4 in cui l’Onu è praticamente Hezbollah…..Aggiungo io Israele ci si è pulita in culo con le risoluzioni…Adesso sta 242 invece è importante.. La ragazza non è informatissima (come tu mi insegni se non sei informato fai il cuoco non il giornalista)….“i paesi arabi hanno risposto con i “tre no di Khartoum”…Soltanto l’OLP si rifiutò (tutti gli altri ratificarono, con interpretazioni, ma ratificarono. Un conto è firmare, un conto è agire e non lo fece nessuno, né i Paesi Arabi, né Israele) perché nella risoluzione non c’era la questione dell’autodeterminazione del popolo palestinese (e qui si può discutere sulla cazzata che hanno fatto a non ratificare). Se hai tempo dagli una letta. Pure quell’antisemita di Chomsky (che non è né cattolico, né musulmano indovina cos’è?) è impazzito.
Qui di seguito un riassuntino da Wikipedia:”
I passi più importanti della risoluzione 242 delle Nazioni Unite
1. Afferma che il compimento dei principi della Carta richiede l’instaurarsi di una pace giusta e duratura in Medio Oriente che dovrebbe comprendere l’applicazione dei due seguenti principi:
I°. Ritiro delle forze israeliane dai territori occupati nel corso del recente conflitto;
II°. Cessazione di ogni dichiarazione di belligeranza, e rispetto e riconoscimento della sovranità, dell’integrità territoriale e dell’indipendenza politica di ogni Stato della regione e del loro diritto a vivere in pace all’interno di frontiere sicure e riconosciute, al riparo da minacce o atti di forza.
2. Afferma inoltre la necessità:
a. Di garantire la libertà di navigazione sulle vie d’acqua internazionali della regione;
b. Di arrivare a una equa regolamentazione del problema dei profughi;
c. Di garantire l’ inviolabilità territoriale e l’ indipendenza politica di ogni Stato della regione, attraverso misure comprendenti la formazione di zone smilitarizzate”
- Ultima parte sull’Intifada: “Gliel’hanno detto che quest’ultima guerra terroristica, impropriamente chiamata intifada, è stata fatta scoppiare – preparata da anni, come è ampiamente documentato”…..sempre del buon vecchio giornalismo le 5 w! dove sono?!”
Infine: “* Bene, e allora come disse un israeliano di duemila anni fa: va’ e non peccare più.”. Questo non posso garantirlo: siccome so che – come ti dicevo – solo chi fa sbaglia, probabilmente peccherò e peccheremo ancora. Sempre pronto a scusarmi, nel caso mi capiti. Sempre che qualcuno mi dia fondati motivi per ricredermi. Dati e conti alla mano, non è stato questo il caso.
p.s.: credo che pubblicherò parte dello scambio avuto con te nella sezione posta di giornalettismo: non avendo avuto altri riscontri, come dicevo, mi sembra il giusto spazio che gli posso dare.
Sempre il solito direttore di Giornalettismo”













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In effetti gli articoli sono spesso unilaterali… paura di raccontare anche l’altra parte? No, dai, ovviamente non penso.
Ma il dubbio che l’articolo fosse fazioso c’è. E onestamente le ultime risposte che date sono non-risposte. Troppo facile…
in che punto sono non-risposte, lorenzo?
Questi tizi dell’HR meriterebbero un articolo, non trovi Greg?