Veltroni farà la fine di Donadoni?

23 giugno 2008

In un tripudio di miccette, i giornali “celebrano” l’uscita dell’Italia dagli Europei: Repubblica regala all’evento persino la (falsa) apertura, mentre il Corriere ci va di taglio ma preconizzando anche il ritorno di Lippi sulla panchina azzurra. Un po’ quello che succede nel Partito Democratico, dove tutti si sono precipitati a chiedere la testa dell’allenatore Walter Veltroni. Lo dice il suo vice Dario Franceschini in un’intervista al giornale di Ezio Mauro: è “la storia dell’Ulivo da quando è nato, più di dieci anni fa. Lo sport principale di gran parte dei gruppi dirigenti è stato quello di logorare il leader. Prodi vince nel ’96 e subito si comincia a dire che non è adeguato, va a Palazzo Chigi D’Alema e un minuto dopo si pensa che è impossibile andare con lui alle successive elezioni, viene sostituito da Amato ma ci si mette a cercare un candidato alternativo, si candida Rutelli, che gestisce un’altra faticosa rimonta, ma dopo la sconfitta bisogna rimpiazzarlo, torna Prodi e si ricomincia daccapo“. A Franceschini forse sfugge che se non sarà oggi, il redde rationem arriverà alle Europee, quando il ritorno della concorrenza della Sinistra Arcobaleno e l’assenza del voto utile porteranno il PD a un risultato talmente basso che a Walter toccherà salutare tutti. Queste sono solo avvisaglie di un qualcosa che ad oggi, a meno di clamorosi capovolgimenti di fronte, sembra già scritto. Anche se fa un po’ ridere che a chiedere la testa del leader sia quell’Arturo Parisi longa manus dei prodiani che, sfortunatamente, fa parte di quella pletora indiscussa di “generali senza truppe” (copyright by Massimo D’Alema) che da anni stazionano dalle parti del PD accettando graziosamente il favore di essere eletti senza aver mai portato un voto che sia uno alla causa.  Proprio per questo, sembra particolarmente comico l’editoriale di Michele Salvati sul Corriere di oggi. L’autore è il consigliere che spinse il segretario del PD alla decisione di correre da solo alle politiche, e quando Veltroni annunciò la scelta era in prima fila ad applaudire quasi spellandosi le mani. Oggi, sul Corriere, dice che l’opposizione, a parte la recrudescenza della guerra tra Berlusconi e i magistrati, non può permettersi di ignorare i segnali di riformismo che arrivano dalla stagione del centrodestra al potere, e che oggi il potere “logora chi ce l’ha“. In più, i provvedimenti presentati dal governo somigliano alle proposte fatte dal centrosinistra sia nella legislatura precedente che in campagna elettorale. Insomma, converrebbe, invece di dedicarsi alle faide interne, lavorare per portare all’attenzione del paese un progetto alternativo: vincere alla prossima tornata non è impossibile. Ha ragione, Salvati. Ma gli sfugge un piccolo particolare: avercene, di proposte alternative. Invece, dopo la vittoria per manifesta scomparsa dell’avversario, il centrodestra continua e continuerà a governare proprio perché, quando non c’è da litigare sulla giustizia (dove si va a toccare un nervo scoperto sia dell’avversario che dell’elettorato), il PD non sembra avere proprio uno straccio di idea per contestare le proposte altrui. Figuriamoci provare anche solo a presentarne di proprie. Peccato, perché i maldipancia nel popolo di destra, o perlomeno tra i liberali che hanno votato Silvio turandosi il naso, sono palesi. Ma per sfruttarli bisogna anche sapere come. Invece di confluire idealmente nell’Italia del Valori

Intanto ieri Ratzinger ha detto no all’ingerenza dello Stato nelle cose di Chiesa: “La comunione è solo per i puri di cuore“, ha risposto a Berlusconi che aveva chiesto di far partecipare al rito anche i divorziati. “Coloro che non possono ricevere la comunione a motivo della loro situazione, troveranno comunque nel desiderio di comunione e nella partecipazione all’Eucaristia una forza e una efficacia salvatrice“, ha poi concesso, giusto per non sembrare troppo cattivo. C’era aria di festeggiamenti, in Spagna, ieri, e infatti hanno fatto i botti: “le enclave iberica di Melilla in Marocco ha subito ieri due assalti di disperati. Dopo il tentativo compiuto ieri da circa 70 clandestini, respinto dalle guardie di frontiera, nella notte, all’1,15 un altro gruppo di 40 persone ha tentato di penetrare a Mellilla. Obiettivo degli immigrati in entrambi i casi il posto di frontiera di Beni-Enzar. Alla fine le autorita’ marocchine e spagnole hanno arrestato 58 persone Nel 2005 un simile tentativo era finito in tragedia con la morte di 14 clandestini, colpite a morte sia dalla polizia di frontiera spagnola che da quella di Rabat mentre tentavano di scalare le recinzioni che isolano Mellilla e Ceuta, l’altra enclave spagnola in Marocco“.

E comunque, è ufficiale: il suddito italiano è incontentabile. Prendete i molisani: hanno il wi-fi, o meglio la Regione ha stanziato un milione per Internet senza fili nelle zone colpite dal terremoto. E questi incontentabili vorrebbero invece le case. La gratitudine non è proprio di questo mondo.

15 commenti a Veltroni farà la fine di Donadoni?

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  4. A me sembra che il Pd si sia lasciato espropriare di tutte le possibili idee. Veltroni non dice niente perché parla già Berlusconi al posto suo. Resterebbero le cose “di sinistra”, ma con l’aria che tira nel paese…

  5. Non è vero. Soprattutto in economia, il PD ne avrebbe di cose da dire, giuste, condivisibili e popolari. Ma purtroppo non lo sa.

  6. cordapazza

    Veltroni farà la fine di Donadoni?

    Veltroni? Donadoni almeno è arrivato ai calci di rigore; Veltroni, per ora, solo ai calci in c**o.

  7. Mi riferivo soprattutto al “progetto alternativo” per il paese di cui parlava Salvati. Magari è solo una mia impressione, però mi sembra che l’idea di paese di Veltroni sia molto simile a quella di Berlusconi, solo un po’ meno maneggiona.

  8. AG

    Ma anche sulla giustizia. Invece di continuare a fare il piagnisteo di quanto è cattivo il Nano e quanto son bravi i giudici, che chiunque abbia dovuto aver a che fare con cause civili ,lunghe 12 anni, ti sputa in faccia, proponi qualcosa di diverso e metti all’angolo l’avversario.
    La giustizia è lenta? E noi spostiamo i processi per poi liberare i delinquenti come con l’indulto? Noi no, propoiniamo un solo grado di giudizio come nel rito anglosassone, da cui abbiamo già copiato il dibattimento, ecc, ecc, e l’appello solo se si presentano nuove prove.
    Vorrei vedere cosa ribatterebbero i machi Law & Order tipo La Russa e i leghisti col cappio.

  9. Renatinoingrecia

    Grande Veltroni! Dategli tempo e fara` sparire anche Di Pietro… Si puo` fare!

  10. Veltroni all’esame di maturità

    La sospensione dei processi così come è stata concepita, serve? Aiuterà effettivamente a mandare a decisione gli altri processi che creano allarme sociale? Come? E gli altri processi, che fine faranno? Quando? Ci sono dei casi intollerabili che devono essere esonerati da questo provvedimento? Quali?

    IL CANDIDATO (SEGRETARIO PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE), ILLUSTRI LE SUE OPINIONI IN MERITO CON CHIAREZZA E PRECISIONE, SPIEGANDO DOVE E PERCHE’ IL PROVVEDIMENTO NON LO CONVINCE E COSA INVECE CONDIVIDE, NON MANCANDO DI PRECISARE CHE IL PRECETTO COSTITUZIONALE DI EGUAGLIANZA DEI CITTADINI DI FRONTE ALLA LEGGE E’ CAPOSALDO DEMOCRAZIA MA SPIEGANDO DOVE E COME VERREBBE VIOLATO. IL CANDIDATO, INFINE, PRESENTI E ILLUSTRI UN SUO PROVVEDIMENTO ALTERNATIVO.

  11. Enrico???…. Franceschini???

  12. gregorj

    oooops! Dario Franceschini! Correggo, grazie Letfeca ;)

  13. Amerigo rutigliano

    Lo vedo bene Walter nella parte di Rambo 8, solo che piuttosto esser armato d’arco, lo immagino armato di barattoli di nutella. Il paese si è dolci- fica- to.

  14. ale

    il principio che quando si perde si può e forse si dovrebbe andare a casa mi sembra sacrosanto, però ad ora non vedo grosse alternative a uolter. chi mettono a guidare questo partito che dire gracile è usare un eufemismo? parisi? non scherziamo. il fatto che si è perso è innegabile, però quando vedo i risultati di catania, dove dopo la famigerata gestione scapagnini hanno rischiato il default finanziario e ciononostante rivince la cdl, pur ammessi tutti gli errori della sinistra, il dubbio che mi assale è che il problema sia nell’elettorato piuttosto che nell’eletto…..

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