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Quello che vendeva la mastoplastica additiva a 99 euro su Groupalia

Un seno nuovo per avere finalmente un corpo «armonioso e sensuale». Un intervento di chirurgia estetica eseguito direttamente da un’esperto per soli 99 euro, grazie a un Coupon acquistato su Groupalia, il sito che vende online pacchetti di viaggi, servizi e prodotti a un prezzo stracciato. Come quella strana offerta per una mastoplastica additiva «a soli 99 euro»,  comparsa qualche tempo fa sul sito e che ha fatto preoccupare e insospettire gli utenti (che non hanno letto fino in fondo le condizioni).

groupalia mastoplastica additiva 1

L’ESPOSTO DEL CODACONS ALL’ANTITRUST – Su sollecitazione dei clienti, il Codacons ha fatto un esposto all’Antitrust che, a sua volta, ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sulla promozione di Groupalia che offre una mastoplastica a un prezzo irrisorio: «Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte dei consumatori in merito all’offerta apparsa di recente sul noto sito di social shopping – spiega il Codacons – Il prezzo ridicolo con cui nell’annuncio in questione si afferma di poter effettuare l’intervento di mastoplastica additiva, ha messo in allarme molti utenti».

OFFERTA ILLEGITTIMA? – Ad effettuare le visite preliminari e l’intervento, è il Dottor. R.R. un medico chirurgo di Caserta esperto in Chirurgia Estetica. Prosegue il Codacons nel suo comunicato: «”Visita, consulenza ed intervento di mastoplastica additiva con sconto di euro 2.000, per un corpo armonioso e sensuale, affidati ad un esperto”, questo il messaggio presente sul sito Groupalia che mira palesemente all’accaparramento della clientela sul presupposto esclusivo di un prezzo bassissimo rispetto ai listini normalmente praticati per interventi dello stesso genere. Considerato che il costo di euro 99,00 appare chiaramente inadatto a coprire le prestazioni sanitarie dell’operazione – spiega l’associazione – ci siamo rivolti all’Ordine Provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta, cui risulta iscritto il medico responsabile dell’offerta, affinché sia accertata la sussistenza di comportamenti illegittimi a carico dello specialista, nonché all’Antitrust, che a seguito della segnalazione del Codacons ha aperto oggi un fascicolo volto ad appurare eventuali profili di illegittimità”.

MA, LEGGENDO BENE… – A questo punto, tuttavia, vale la pena di leggere a fondo tutte le condizioni dell’offerta, senza lasciarsi distrarre da quel «99 euro» che troneggia a caratteri cubitali accanto all’immagine di una ragazza felice e con un corpo perfetto. Alla voce «L’Offerta» si legge chiaramente che il coupon comprende un

Buono sconto del valore di 2000€, per un Intervento di mastoplastica addittiva con protesi anatomiche garantite a vita del valore di 6000€

QUANTO COSTA «VERAMENTE»UN SENO NUOVO? – Ma, andando a leggere nella sezione «Le Condizioni» ecco che si scopre quanto costa veramente tutto l’intervento:

Il pagamento sarà suddiviso in 2 trances, di cui: 2990 di costi visita, interventi e clinica con day surgery, anestesista, assistenza infermieristica e controlli post post operatori da corrispondere direttamente al medico professionista. 1010 euro di costo delle protesi che dovranno essere corrisposti dopo 30/60 giorni dall’intervento con rilascio garanzia. Gli esami preoperatori, prescritti dal chirurgo dopo la visita sono da considerarsi a carico del paziente.

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NON 99 EURO, MA… – Ricapitolando: l’intervento in sé di mastoplastica additiva descritto nell’offerta costa 6000 euro, più o meno in linea con i prezzi di mercato per quanto riguarda questo genere di prestazioni. Acquistando il Coupon per 99 euro si ha diritto a uno sconto di 2000 euro sul prezzo finale, ovviamente a carico del paziente, che pagherà separatamente le prestazioni mediche del chirurgo e le protesi utilizzate (oltre a tutti gli esami del caso). Costo finale dell’intervento: circa 4000 euro più il costo del coupon (i famosi 99 euro) che garantisce la prima visita. Niente seno nuovo per pochi spiccioli, quindi. Chi bazzica su siti come Groupalia e simili non si scandalizzerà più di tanto: è così che funziona l’affare e, oltretutto, le condizioni di vendita e di utilizzo del Coupon sono espresse più volte in modo chiaro. Basterebbe solo dare una ripassata alla vecchia lezione dell’era pre-Internet, e applicarla all’oggi «non si firma senza prima leggere tutto».

UPDATE: Il 18 settembre Groupalia ha diramato un comunicato in cui smentisce il Codacons sottolineando, appunto, che l’acquisto del Coupon avrebbe fatto scattare la possibilità di avvalersi di uno sconto di 2000 euro sul prezzo finale dell’intervento di mastoplastica additiva:

In riferimento agli articoli apparsi sui principali organi di stampa, relativi alla denuncia da parte del Codacons all’Antitrust in merito alla promozione comparsa sul sito Groupalia riguardante un’offerta di mastoplastica additiva, l’azienda fa presente che le informazioni riportate sono assolutamente incomplete e prive di fondamento. Si legge, infatti, nel comunicato del Codacons, pubblicato in data 17 settembre 2013 sul sito dell’associazione e dal titolo ‘Salute: intervento di mastoplastica additiva venduto su Groupalia a soli 99 euro’: ”il costo di euro 99,00 appare chiaramente inadatto a coprire le prestazioni sanitarie dell’operazione – spiega l’associazione – ci siamo rivolti all’Ordine Provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta, cui risulta iscritto il medico responsabile dell’offerta, affinché sia accertata la sussistenza di comportamenti illegittimi a carico dello specialista, nonché all’Antitrust”. Come riportato chiaramente nella campagna pubblicata sul sito Groupalia, la proposta non riguardava affatto il costo di un intervento di mastoplastica a 99 euro, bensì la possibilità per il cliente di acquistare – al costo di 99 euro – un “buono sconto del valore di 2.000€, per un intervento di mastoplastica additiva con protesi anatomiche garantite a vita del valore di 6.000€, dal Dott. R.R.” e acquistabile nel periodo 4-7 Giugno 2013. Scorrendo semplicemente le condizioni della campagna l’utente aveva l’opportunità di acquisire tutte le informazioni di dettaglio rispetto a questa offerta, nell’annuncio venivano altresì specificate in maniera esplicita le modalità di pagamento, diviso in due tranche: “2.990 euro di costi di visita, interventi e clinica con day surgery, anestesista, assistenza infermieristica e controlli post operatori da corrispondere direttamente al medico professionista” e “1.010 euro di costo delle protesi che dovranno essere corrisposti dopo 30/60 giorni dall’intervento con rilascio di garanzia”. Inoltre, si precisa che “gli esami pre-operatori, prescritti dal chirurgo dopo la visita sono da considerarsi a carico del paziente”. Il costo della mastoplastica additiva sarebbe quindi stato non inferiore a 4.000 euro a cui l’utente avrebbe dovuto aggiungere i 99 euro del costo del coupon. Nella stessa campagna veniva citato con totale trasparenza il nome del medico che offriva il servizio e veniva indicato l’ indirizzo delle pagine web in cui è possibile scorrere il cv del medico e le sue credenziali – iscrizione all’albo dei medici e dei chirurghi della provincia di Caserta con il relativo numero di matricola – oltre ai numeri di telefono a cui poterlo contattare. “Siamo sorpresi e amareggiati dall’iniziativa del Codacons. Groupalia non ha mai ricevuto nessuna richiesta di chiarimento, contestazione o approfondimento a riguardo e vorremmo sapere a quali e quante segnalazioni Codacons faccia riferimento”, afferma Mauro Catalano, Sales Director Italy & Spain di Groupalia. “L’azienda è a oggi l’unico portale di social shopping che si attiene agli impegni approvati dall’Antitrust sulla ‘tutela di utilizzatori e partner’, impegni che sono stati definiti grazie ad un processo che si è concluso con il pieno accoglimento degli stessi da parte dell’Antitrust”. Groupalia, infatti, ha realizzato la Carta dei Servizi – uno strumento di trasparenza che esprime i diritti fondamentali del cliente – e ha implementato una serie di accorgimenti relativi alla selezione e alle attività con i partner. Tra i punti principali: un aumento degli standard di servizio alla clientela; una serie di attività di controllo ex ante sulle informazioni fornite dai partner e relative ai prodotti/servizi offerti e il collaudato sistema di controlli ex post; la trasparenza nei prezzi grazie all’acquisizione del listino dei propri partner; la garanzia di avere il rimborso cash e non in buoni regalo se non richiesto esplicitamente. L’azienda sta valutando la possibilità di intraprendere un’azione legale contro il Codacons per il risarcimento del danno all’immagine.