The final Ricchiuti

The final Ricchiuti #57

23 giugno 2008

Incredibile. E’ stata la pubblica accusa stessa, in uno di questi processi a beneficio della cronaca spicciola che van tanto per la maggiore, ad asserire che l’imputato, colpevole di aver prima rapito, poi ucciso ed infine chiavato la morta (si dice “profanato il cadavere”), abbia delle attenuanti.
E’ lecito, è auspicabile, è d’uopo che costui debba godere delle attenuanti a parer del suo accusatore stesso, in quanto, poverino, nessuno s’è mai curato di lui.
Incredibile ma utile.
Anzitutto, in ogni caso futuro e per ogni evenienza, i mariti italiani in genere ringraziano.
Dopodiché è sempre buono a sapersi quanto il farsi soldi inventandosi i cellulari di Annalisa Durante che squillano mentre la bara viene tumulata sia una forma, ben più redditizia ma senza attenuanti visto che l’autore è bene guardato, di profanazione di cadavere.

Un commento a The final Ricchiuti #57

  1. cordapazza

    vale anche per le donne che dopo aver ammazzato il marito approfittano del rigor mortis?
    (dio, che aria macabra stamattina)

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