Da Barack possiamo aspettarci davvero di tutto. Ecco alcune delle incognite e delle possibili (imminenti?) sorprese che potrà riservarci il Presidente sbucato dal nulla.
President Obama rha scelto Hillary Clinton come Secretary of State e forse Robert Gates al Pentagono. Il che sarebbe poco meno che ironic, visto che la Clinton votò a favore della
invasione/liberazione dell’Iraq; e visto che Gates è il Defence Secretary della “surge” in Iraq, cui Obama si oppose. Obama ha prima vinto le primarie democratiche presentandosi come quello che si era opposto fin dall’inizio alla guerra in Iraq; poi ha vinto le presidenziali grazie al fatto che la politica estera aveva smesso di tirare. E come mai la politica estera non tirava più? Perchè la surge in Iraq è stata un successo. Ci manca solo che Obama nomini il CEO di Lehman Brothers come Treasury Secretary, e avrà finito il giro dei ringraziamenti.
COHERENCE? WHO NEEDS COHERENCE WHEN YOU’RE BLACK - Seriamente: l’eventuale nomina di Clinton e la conferma di Gates recapitano un importante, seppur scontato, messaggio politico: basandoci semplicemente su questi due anni di campagna elettorale, non avremmo la più pallida idea di che presidente sarà Obama. Come fa Obama a passare due anni mettendo in discussione il giudizio di Hillary Clinton in politica estera - fondando su tali critiche uno strepitoso successo elettorale - per poi affidare alla stessa Hillary la politica estera? La stessa cosa, evidentemente, si può dire della surge e di Gates - anche se è probabile che qui Obama sia più disposto ad ammettere, se non il proprio errore, perlomeno il successo degli altri.
WE JUST DON’T KNOW - Ma d’altra parte non è in realtà (solo?) la coerenza di Obama che tali nomine
mettono in discussione: un Presidente capace di ammettere i propri errori e/o di cambiare idea sarebbe, evidentemente, una boccata d’aria fresca dopo otto anni di “testardaggine ideale” di Bush. Il problema è soprattutto che tali nomine illustrerebbero ulteriormente l’intrinseca imprevedibilità di un presidente venuto dal niente. Quanti di quelli che hanno pianto la sera del 4 Novembre immagginavano (ma soprattutto, erano pronti ad accettare) che Obama confermasse al Pentagono l’uomo di Bush e nominasse agli esteri quel falco della Clinton?
IT TAKES BALLS - McCain, in campagna elettorale, non ha avuto i coglioni di usare il più significativo degli argomenti anti-Obama: che il ragazzo era ed è uno sconosciuto senza un record, da cui ci saremmo potuti attendere davvero di tutto. Il vecchio soldato aveva le sue ragioni: quell’argomento non aveva funzionato per la Clinton, e rischiava di non far altro che rafforzare il messaggio di rinnovamento che Obama era riuscito a trasmettere con tanto successo (credo meno all’ipotesi che McCain avesse paura di essere tacciato di “razzismo” dal mainstreamedia). Adesso però il problema è nostro: il capo del mondo è contro la guerra in Iraq dall’inizio però nomina agli esteri chi votò a favore di quella guerra. Il capo del mondo si vuol ritirare dall’Iraq - e votò contro la surge - però conferma alla Difesa colui cui quella stessa surge fu affidata. Ma allora cosa ne pensa veramente, il capo del mondo, di tali questioni? E, sinceramente, il problema non è l’Iraq. Il problema è che se il capo del mondo è pronto a farci sorprese del genere su una questione tanto “sentita” come l’Iraq, chissà su cos’altro potrebbe cambiare idea - o forse eravamo stati noi ad averlo male interpretato…

























Ma secondo te contano le idee del presidente o dei suoi uomini?
Nominare persone capaci di risolvere le questioni a loro affidate, non vuol dire proseguire il precedente mandato.
Obama ha più volte detto che si ritirerà dall’Iraq e potenzierà l’azione in Afganisthan.
Io non vedo male la Clinton agli esteri… perchè non farà il SUO mandato, ma dovrà portare a termine quanto gli dice il Presidente.
Idem per la difesa.
Non è un male “conservare” persone in grado di agire, basta cambiare le linee guida del loro lavoro.
Mah, ci sono due apetti: il primo è che Obama è sveglio e sa bene di non essere un esperto, per cui deve circondarsi di “big hitters”, e sotto questo profilo non c’è una “panchina” alternativa da cui scegliere se non i clintoniani e magari qualche esponenete Rep.
Sotto questo profilo il change yes we can fa a farsi benedire, non a caso gli ambienti “radicali” americani sono lievemente furenti col neoeletto (se solo potessero esserlo).
Il secondo aspetto è invece preoccupante: va ben che lui creda di controllare, dal’alto delle sue prerogative, questa banda di “ex nemici” che sta collezionando, ma affidare Foggy Bottom a una come Billary potrebbe essere un disastro: lei ha un track record di cambi di orientamento, di decisioni ritrattate e impulsività.
Nulla di più facile con lei di ritrovarci qualche bombardamento “uterino” dell’Iran o sbarchi di truppe in Puntland contro i pirati ….
Sotto questo profilo Barack pare riservarsi il ruolo di frenatore più che promotore del change.
ciao, Abr
Io non vedo male la Clinton agli esteri… perchè non farà il SUO mandato, ma dovrà portare a termine quanto gli dice il Presidente.
Però se è contraria boh, non ci perde in coerenza? Cioè la ratio è quella mccaniana “E’ il mio presidente” ma lei su quelle cose ci ha fatto campagna, e Obama pure. Bah, vedremo
Non c’e’ dubbio,se Obama fosse colui che ha fatto licenziare Hilary e Gates di cui a loro stesso tempo io ho commissionato con la vincita dei grata e vinci si sarebbe preso il contato con me!ma il suo orrendo nome e cognome mi fa credere che il PREcomissionamento lo ha intascato lui che fosse stato dato da loro di cui,IO per cio’ che sono come sempre faro’K.O.popoloooooooo.
“Non c’e’ dubbio,se Obama fosse colui che ha fatto licenziare Hilary e Gates di cui a loro stesso tempo io ho commissionato con la vincita dei grata e vinci si sarebbe preso il contato con me!ma il suo orrendo nome e cognome mi fa credere che il PREcomissionamento lo ha intascato lui che fosse stato dato da loro di cui,IO per cio’ che sono come sempre faro’K.O.popoloooooooo.”
Si ma deciditi… o giri la ruota o compri una vocale