Il Paese che umilia le donne

20/01/2011

     
 

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In Italia meno della metà della popolazione femminile non è occupata: è una delle percentuali più basse d’Europa. Ma di questo, sui giornali e in tv, non c’è traccia. Le donne italiane sono alla pari (spesso, meglio dei loro uomini) per livello di istruzione e capacità, ma presentano differenze salariali e opportunità di carriera tra i peggiori in assoluto. In compenso però a loro tocca il lavoro di cura, il peso della mancanza di asili nido e di politiche per la famiglia e per la conciliazione inesistenti. Ma nessuno scrive articoli su questo, e pochi li leggerebbero. Uomini e donne.

Nel recente Global Gender Gap Report 2010 (il rapporto sulla disparità di genere)  del World Economic Forum, l’Italia si piazza al 74esimo posto su 134 paesi: un risultato tra i peggiori dell’Unione Europea. Meglio di noi ci sono non solo USA o Germania, troppo facile. Ma Paesi come Lesotho, Costa Rica, Malawi, Ghana, Tanzania. Nessun media se n’è accorto. Tv e stampa parlano d’altro, riversandoci maree di culi, di tette, volgarità e amenità varie. Sepolcri imbiancati e puttanoni che discettano di aria nei talk show. E come ciliegina sulla torta un primo ministro che pensa solo a palpare il culo a quelle di loro più fragili, o più furbe. O forse tutt’e due le cose insieme. Ma a pochi e poche sembra importare: rassegnazione, stanchezza. O forse un’umiliazione troppo lunga per provocare indignazione.

Purtroppo, umiliando loro, il Paese umilia se stesso. Perché non nega loro solo opportunità di avere una vita migliore, ma si mangia il proprio futuro: i Paesi più dinamici economicamente e socialmente, che guarda caso presentano pure una maggiore ripresa della natalità, sono proprio – alla faccia dei family day all’amatriciana – gli stessi dove la parità uomo donna non è solo una parola stantia. “Migliorare la qualità della vita delle donne, migliorare la loro competitività nel mercato del lavoro, vuol dire migliorare la produttività del Paese, lavorare per il benessere di tutti.” Parole sante, ma che sembrano consumate e vecchie nell’Italia di Via Olgettina.

Il vero scandalo del 2011 non è quello di Ruby e Berlusconi: è il degrado della donna della società italiana contemporanea.

     
 

16 Commenti

  1. Batuff scrive:

    Cosí come non è Berlusconi il problema, ma sono gli Italiani, cosí grande responsabilità di come vengono considerate le donne in Italia è colpa delle donne stesse.

    • daniela scrive:

      x Battuf: La colpa non e’ delle donne. Certe donne possono anche accontentarsi di abbassarsi a certi livelli, ma credo che sia l’esempio soprattutto dei media, sia TV, giornali, riviste, che sbattono in faccia una donna che deve essere sensuale, svestita, piccante, provocante, incapace di esprimersi, burattina,………. le nostre bambine crescono cosi’ con questi esempi, e non mi sembra che il governo obbietti, anzi, delusa della rai che invece di alzare il livello di cultura si abbassa ai livelli mediaset proponendo le stesse situazioni. L’Italia e’ criticata dagli altri paesi mondiali da anni per come proietta il ruolo femminile e maschile (il macho, che pretende tutto e non sa fare niente, che vive ancora con mama’ ed e’ solamente interessato a sfoggiare quanto macho e’…….). E’ ovvio che il governo se ne sbatte, anzi, si vede che alla maggior parte di loro piace questo tipo di modello, e si vede che la maggior parte degli Italiani approvano visto che votano per questo. Gli alti vertici dovrebbero essere d’esempio e il loro ruolo e’ di lavorare per noi, dando a tutti la possibilità prima di tutto di avere un’istruzione migliore, servizi santitari migliori, servizi pubblici migliori…. si potrebbe discutere per ore. Un buon governo e’ quello che da’ sicurezza ai suoi cittadini, che come un genitore allieva le difficoltà e incita al miglioramento, non solo per se stessi, ma per tutti, collettivamente.
      La vera tristezza e’ sì, Berlusconi e come sta’ facendo crollare questo paese, non piu’ visto come centro culturale e ammirato per la sua creatività e genio, ma deriso. Ci vorrebbero giovani coraggiosi pieni di ideali e forza e con un grande amore per il paese. Questi dovrebbero entrare in governo e sostituire chi ce’, perche’ sinceramente si possano contare sulla mano i politici con questi requisiti. Credo che siamo tutti stanchi di vedere gli stessi visi e gli stessi problemi che sorgono ad ogni cambio di governo. Ma si sa’, l’italia e’ fatta di raccomandati e persone che invece di lasciare il posto e donare la loro saggezza gratuitamente per il bene del paese, si tengono ben stretti la loro poltrona per il loro bene personale.

      x l’autore: complimenti per l’articolo. verra’ letto? sono rattristata perche’ come scrive Lei, chissa’ a quanti potrebbe interessare, ormai logorati da una società senza senso, che tira avanti per inerzia……..

      • Sebastian scrive:

        Non è che gli italiani siccome l’hanno votato allora approvano, è che non c’è altro da votare c’è il deserto e l’alternativa è una crisi greca.
        Ma mi vien da pensare..allora la colpa è dei creativi che fanno la pubblicità che, poi è la stessa dappertutto il mondo globale, che non va a compartimenti stagni, il grande fratello è arrivato prima altrove che da noi.. i programmi trash li hanno inventati gli americani.. il pattume c’è anche altrove di che ci scandalizziamo ?

      • Sebastian scrive:

        E marrazzo l’avete già dimenticato ?

        • Anna scrive:

          Marrazzo si è dimesso e non si sente più parlare di lui!!!

        • Batuff scrive:

          Non andva a prostirute minorenni. Non faceva abuso di potere. E dopo esserci andato a letto non gli faceva favori dandogli ruoli istituzionali.

          Ma tanto che glielo spieghiamo a fare ai berlucones. Sono oggettivamente incapaci mentali.

      • giancarla scrive:

        condivido in pieno ciò che hai detto,daniela, all’infuori che il mondo ci deride……all’estero nn sono interessati del nostro bagaglio”culturale”,ciò che interessa è avere un qual si voglia controllo del territorio,essendo il nostro molto strategico. ma la questione rimane comunque,e purtroppo devo dire che se la figura femminile è da sempre relegata ad un ruolo specifico e colpa di noi donne/mamme che ai loro pulcini maschi trasmettono la nn considerazione femminile.

  2. sigismondo scrive:

    La colpa è sempre delle donne: continuano a frequentare gentaglia come gli uomini e così facendo molte di loro danno una mano alla perpetuazione della specie umana, cosa, quest’ultima, imperdonabile.

  3. In effetti, ciò che più intristisce dell’intera faccenda è la difesa a testuggine del suo esercito di fedelissime. Da sempre c’è molto di femminile nel consenso berlusconiano. Probabilmente si tratta del suo vero zoccolo duro ideologico. La Chiesa è opportunista, il fatto che passi sopra a trioie, bestemmie e malaffare non stupisce, ne rattrista. Gli uomini spesso sono guidati dall’opportunismo e dall’ottusità, ma le donne aggiungono sempre una nota più intima alle proprie scelte. Per le sue donne, Silvio è un figlioccio, una simpatica canaglia, cui si perdona tutto. E’ un discolo, ma è così sveglio (in senso lato), che riempie di orgoglio materno. Chi, d’altra parte, non conosce una madre che abbia negato ostinatamente l’evidenza, pur di non ammettere che il proprio pargolo si stordiva di canne o sfiancava di pugnette? Per altre donne ancora, le più giovani, è un padre rassicurante, visto che, in fondo, è sempre stato lì, da quando sono nate. E’ la figura maschile di riferimento. Poi ci sono quelle che lo amano di bruciante passione. All’apparenza il fenomeno più sconvolgente, ma comprensibile, dopotutto, osservando la storia del potere. Infine, si è appreso, le donne per cui rappresenta il principale cliente. Le italiane di Silvio incarnano perfettamente il Paese. E in qualche modo lo determinano. In casa e davanti alla tv. Loro non lo abbandoneranno mai. Mai. Qualsiasi cosa accada. Dobbiamo farcene una ragione. Perchè gli credono. Gli vogliono credere. Mentre i maschietti si scorneranno vigliaccamente per accodarsi il più a lungo possibile allo strascico di prebende. Berlusconi rimarrà sulla scena fino alla fine, come Franco. Per questo io tifo Lele Mora, tifo Emilio Fede, tifo Ruby. La definitiva disintegrazione della reputazione nazionale per opera del Bunga Bunga è il prezzo da pagare per accellerare la caduta di B. Non obbligatelo a rinunciarvi! Che si sfoghi! Che ci dia dentro! Che s’imbottisca di farmaci! Che giochi al chiropratico con due venezuelane e tre serbocroate! Prima o poi cederà. Folgorato da un esotico e pneumatico ingoio. E’ assai probabile che sia la morte che desidera. Per mano (o altre parti del corpo) di una donna. Allora, e solo allora, si potrà cominciare la ricostruzione. Prima, temo, è persino inutile sperarlo.

  4. Clementina scrive:

    Grande Carlo,
    sottoscrivo tutto ciò che dici. Onore a te che affronti questi argomenti e a al giornale che ti pubblica. Parliamone ancora.

  5. Lobelia scrive:

    E certo…nella nazione più maschilista d’Italia, quella in cui anche gli uomini di sinistra si ritrovano desiderosi di patriarcato e pieni di rancore per le donne che non riescono a sottomettere, la colpa è sempre delle donne.
    Siccome alle donne si chiede solo di essere bone e sceme, per avere successo, ovviamente la colpa è delle ventenni che hanno imparato a cavalcare le debolezze maschili senza farsi scrupoli, piuttosto che sudare e faticare a vita senza avere mai un riconoscimento. E il tutto si riflette sui milioni di donne italiane che la mattina si svegliano e organizzano tutta la casa e tutta la famiglia e poi vanno a lavorare, tornano a casa e raccolgono calzini e mutande sporche fino a notte, guadagnando meno di un uomo e lavorando il doppio, perché la verità è che per l’uomo italiano l’ideale è la mamma, quella che ha passato a vita a sacrificarsi, a farsi dare i soldi per la spesa dal marito, a tenersi le corna e a stirare fino alla morte.
    Dobbiamo essere martiri solo per avere il diritto di esistere, poi non frega a nessuno che venga uccisa una donna ogni due giorni e sempre dal bellimbusto che serviva come una schiava.
    Ma vergognatevi, non avete neppure capito il senso dell’articolo e vi permettete di insultare la totalità delle donne solo perché la vostra misoginia vi porta a criticare la solita Eva, responsabile della cacciata del povero peperone indifeso, Adamo…
    Poi si dicono pure anticlericali e ragionano peggio del Papa…

    • Batuff scrive:

      Ma l’hai vista la Santanchè ieri sera ad anno zero? Oppure l’intervista alle ragazze prostitute?

    • giancarla scrive:

      un grosso applauso al tuo pensiero……..ma ……ribadisco che chi partorisce e alleva i figli siamo noi …donne …..che se nn ci immoliamo x i figli abbiamo sensi di colpa giganteschi che creano insonnia ,attacchi d’ansia che sfiancherebbero un elefante.pertanto il cambiamento dipende da NOI donne,mamme ,figlie,mogli

  6. dorian scrive:

    il problema è che noi in Italia ospitiamo un piccolo stato, talmente piccolo che sta dentro una città… questo stato gestisce una religione notoriamente avversa al mondo femminile… liberiamoci di lui, e sono convinto che molte cose cambieranno

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