Economia

Cgil, Cisl e Uil tra la riforma dei contratti e la tentazione della rottura

20 novembre 2008

Cgil, Cisl e Uil continuano a suonarsele di santa ragione, praticamente su tutto. Sullo sfondo, strategie diverse, visioni diverse. E la riforma della contrattazione che non decolla, anche per colpa del governo nazionale

Non passa giorno che i tre leader dei sindacati non si accusino tra loro, dalla vicenda – poi rientrata, ma che cova sotto la cenere – dell’Alitalia, ai rapporti con il governo, a quelli con Confindustria. A partire dal tema centrale della riforma della contrattazione, fondamentale per permettere a tutti i lavoratori di avere uncontratto più tempestivo e per rafforzare il legame fra salari e produttività. Questo punto in particolare merita una piccola riflessione.

UNA RIFORMA INDISPENSABILE – Il sistema della contrattazione in vigore è del 1993, quando non c’era la globalizzazione e la politica monetaria si faceva a Roma. Una riforma è davvero indispensabile: dopo l’entrata nell’euro l’inflazione programmata non ha più senso, il sistema ha generato oltre 600 contratti di categoria e soprattutto non riesce a rinnovare i contratti in tempo (quasi due terzi dei lavoratori dipendenti del settore privato aveva il proprio contratto scaduto), con conseguenze negative sulla salvaguardia del potere di acquisto. E, soprattutto, la contrattazione di secondo livello riguarda una percentuale piccola di imprese, inferiore al 10%. Sono le imprese più grandi, che rappresentano il 40-45% dei lavoratori. Con questi presupposti, non stupisce che l’istat certifichi che nel periodo 1995-2007 in Italia c’è stata contemporaneamente una riduzione dei salari reali pro-capite e della produttività.

5 commenti a Cgil, Cisl e Uil tra la riforma dei contratti e la tentazione della rottura

  1. Avranno il danno, la beffa e gli sberleffi…

    :-(

  2. AG

    Tranquilli, non è una cosa seria ;) Ricordatevi di Alitalia.

  3. ninuzzo63

    Capire chi ha ragione è molto semplice, basta guardare al tipo di “interventi” che il governo ha messo in campo per fronteggiare la crisi ed a quella che è la proposta di confindustria/Marcegaglia sul rinnovo del sistema contrattuale sottoscritta da Cisl e Uil.
    Io non ho dubbi!

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