Bossi: “Le cimici? Se denunciavo le avrebbero rimesse”
04/01/2011 - Le giustificazioni del Senatùr sulla mancata denuncia delle microspie rinvenute al ministero stanno raggiungendo vette di comicità ineguagliabili. Bossi non ha sporto denuncia per le microspie rinvenute nell’ufficio al ministero e nella sua abitazione romana per il timore che “con
Le giustificazioni del Senatùr sulla mancata denuncia delle microspie rinvenute al ministero stanno raggiungendo vette di comicità ineguagliabili.
Bossi non ha sporto denuncia per le microspie rinvenute nell’ufficio al ministero e nella sua abitazione romana per il timore che “con la bonifica ne avrebbero collocate altre“. Lo ha affermato lo stesso leader della Lega, arrivato a Calalzo di Cadore per partecipare alla tradizionale “cena degli ossi” con Tremonti.
CHI LEVA UNA MICROSPIA NON E’ FIGLIO DI MARIA - “Gli esperti che sono venuti – ha spiegato – hanno detto che appena tocchi e tiri via una cimice immediatamente chi l’ha messa viene a saperlo perche’ sente un certo tipo di suono. Ho temuto che chi fosse venuto a fare la bonifica avrebbe potuto metterne delle altre“. Bossi ha ribadito che le microspie sono state trovate dalla sua segretaria, Nicoletta: “Sono state trovate nel mio ufficio, una vicino al tavolo nella presa di corrente e un’altra nel frigorifero“. A seguire, durante un controllo nell’abitazione del leader leghista, “ne hanno trovate un bel po’ dove ci sono i bocchettoni dell’aria calda“.
NICOLETTA SA TUTTO - “Nicoletta ne sa più di me perché è stata lei che ha avuto l’intuizione” ha detto il leader della Lega riferendosi alla segretaria che avrebbe capito che c’erano microspie nei locali frequentati dal ministro e che potrebbe essere sentita in proposito dalla magistratura. “Nicoletta adesso è a Londra - ha detto Bossi – ritornerà a giorni“. Poi, in tono più leggero, a proposito dell’intuizione della segretaria, il ministro ha scherzato dicendo “vedete che le donne sono tremende?“. Il leader della Lega si è quindi detto sicuro che nell’hotel in cui soggiorna a Calalzo, in vista della “cena degli ossi” di stasera con Tremonti, gestito dal suo amico Gino, non ci siano microspie “a meno che non gliele abbia messe la moglie per controllare. Qui – ha concluso con una battuta – è pieno di brasiliane“.
DENUNCIA SI’, MA MEDIATICA - Intanto, la Procura di Roma ascolterà nei prossimi giorni alcuni dipendenti del Ministero delle Riforme in merito alle “cimici” rinvenute nell’ufficio del ministro Umberto Bossi e nella sua abitazione romana. Il procuratore di Roma, Giovanni Ferrara, ha affidato il fascicolo sulla vicenda ai sostituti Eugenio Albamonte e Giancarlo Amato. Era stato lo stesso ministro Bossi, nel corso di un’intervista, a denunciare di aver rinvenuto alcune “cimici” nel suo ufficio e nella sua casa romana circa due mesi fa.
DOVE SONO FINITE LE CIMICI? – La Procura di Roma ha intenzione di procedere velocemente con l’inchiesta e già nei prossimi giorni verranno convocati, come persone informate dei fatti, il personale del Gabinetto del ministero delle Riforme e la segretaria particolare del ministro Bossi. I testimoni dovranno riferire in merito al rinvenimento delle microspie. Le audizioni riguarderanno anche il personale della ditta privata che è stato incaricato di bonificare i locali. Un punto da chiarire è infatti se le microspie siano state distrutte al termine della bonifica. Il fascicolo aperto dalla Procura di Roma riguarda la violazione degli articoli del codice penale 617 e 617 bis che riguarda la cognizione illecita di comunicazioni e installazione di apparecchiature atte ad intercettare comunicazioni telegrafiche o telefoniche.













Il problema delle microspie è molto più serio di quello che si vuole pensare e non va assolutamente sottovalutato… è un problema serio e reale se ne riesce a valutare i rischi solo dopo che si sono trovate!
Credo, anzi sono convinto che l’uso delle intercettazioni sia lo strumento più performante ed efficiente per attingere alle informazioni riservate o per incastrare qualcuno.
Non si parla di intercettazioni abusive, organizzate da qualche avversario politico oppure essere disposte da qualche magistrato in vena di protagonismo….
Pensate sia impossibile entrare in una casa o in ufficio chiusi a chiave?
Su youtube ci sono filmati di serraturieri bulgari o russi che vendono on-line strumenti per formare a freddo per “impressione” le chiavi doppia mappa delle porte blindate oppure chiavi idonee alla tecnica del “bumping”… insomma non esiste una serratura sicura e il commercio di microspie estremamente professionali a costi ridicoli è attualmente tra i più floridi e redditizi.
Volete una microspia gsm di 2,5 cm x 2,5 cm x 1 cm alimentata con microalimentatore a 220V con attivazione vocale??? Niente di più facile! Funzionano per anni, sono filtrate per eliminare il rumore di fondo del frigorifero e amplificate per i toni medi tipici della voce umana… Vi ricordo che i frigoriferi hanno le griglie di ventilazione e sono ubicati vicino alla sala da pranzo dove in genere le persone discutono seduti a tavola.
Invece di fare congetture di fanta-politica cominciamo a riflettere che oggi tutti siamo potenzialmente controllabili!!! A partire dal telefonino e dal PC……
Ma . . Umbertoo . . sei sicuro che il portatore sano non sia quel Ciuco di Tuo figlio ?