Appalti senza gara, il marito della Finocchiaro nei guai
31/12/2010 - La Regione Siciliana si avvia alla revoca dei finanziamenti concessi a Melchiorre Fidelbo. Alla sua impresa era stata affidata l’informatizzazione dell’ospedale di Giarre. Per la capogruppo del Partito Democratico al Senato Anna Finocchiaro è una macchia che peserà sulla carriera politica. C’è da
La Regione Siciliana si avvia alla revoca dei finanziamenti concessi a Melchiorre Fidelbo. Alla sua impresa era stata affidata l’informatizzazione dell’ospedale di Giarre.
Per la capogruppo del Partito Democratico al Senato Anna Finocchiaro è una macchia che peserà sulla carriera politica. C’è da giurarci. L’appalto della sanità siciliana concesso al marito della senatrice, che nel 2008 fu candidata dal centrosinistra alla carica di governatore della Regione, è già costato all’esponente democratica l’accusa di aver barattato l’appoggio al Presidente ribaltonista Raffaele Lombrado in cambio di favori. Ed oggi sul capo della Finocchiaro cade un’altra tegola. La Regione si avvia a revocare l’appalto che era stato assegnato senza gara. Motivazione: “evidenti profili di illegittimità”. La procura, intanto, ha aperto un’indagine sulla procedura amministrativa. Si legge su Repubblica:
L’assessore regionale alla Salute, l’ex magistrato Massimo Russo, annuncia che lunedì chiederà al manager dell’azienda sanitaria di Catania di annullare la convenzione del 30 luglio con la quale è stato dato incarico alla Solsamb, la società di Melchiorre Fidelbo (il marito della Finocchiaro), di realizzare l’informatizzazione dell’ospedale del centro alle pendici dell’Etna. Un atto quasi obbligato, quello di Russo, visto che due ispettori dell’assessorato hanno messo su carta che quell’appalto, di rilevanza comunitaria, non poteva essere assegnato in mancanza di un regolare bando di gara. Non solo: i tecnici hanno ravvisato anche sospetti sulla congruità della cifra concordata: 350 mila euro solo come prima tranche.
LOMBARDO, LA FINOCCHIARO, IL PD – Intanto, mentre la relazione approdava all’Assemblea Regionale Siciliana, nella sede dell’Assessorato aveva luogo un blitz della Guardia di Finanza. la giunta respinge ogni accusa di intrallazzo politico nella vicenda. E parla di “strumentalizzazioni”. Ma il nuovo presidio ospedaliero di Giarre, alla cui inaugurazione erano presenti Finocchiaro e marito, è avvenuto proprio negli stessi giorni in cuidecollava la nuova giunta regionale figlia di un accordo tra Lombardo e il Pd. E tanto basta per scatenare le cattive insinuazioni. Scrive Repubblica:
La foto di quella cerimonia, adesso, circola sul web e nelle segreterie politiche come prova del presunto inciucio fra il governatore e colei che lo sfidò alle Regionali del 2008. Anche se nessuno, neanche tra i banchi dell’opposizione all’Ars, si è mai scagliato ufficialmente contro la Finocchiaro.
Fidelbo si dice pronto a ricorrere al Tar contro la revoca dell’appalto, al quale ha dato il via libera Giuseppe Calaciura, manager dell’Azienda Sanitaria di Catania, che nel suo curriculum vitae vanta, tra l’altro, l’incarico di segretario dell’Mpa nel piccolo comune di Biancavilla.













mi pare assurdo che la finocchiaro così prudente quanto arrogante politicamente parlando non abbia messo in guardia il marito su l’illegittimita’.mi sembra più una trappola in cui sia caduto se restiamo sul piano formale.tuttavia se si dovesse accertare che il prezzo non è congruo,allora cambierebbe la posizione.
La assegnazione di un appalto senza gara non è un vizio soltanto “formale”. Un appalto pagaato secondo le regole di mercato produce, di regola, guadagni rilevanti a chi se lo aggiudica. Assegnare questa oppoprtunità di guadagno fuori delle procedure legittime è un crimine già molto grave per il funzionamento della Repubblica. Se, poi, anche la dimensione del guadagno è eccessiva i crimini diventano due.
Devo, però, aggiunjgere che, in questo caso, essendoci di mezzo una signora per bene (per estrazione sociale, professione e orientamento politico) come la Onorevole Finocchiaro, sono certo che tutto si dimostrerà una- o quanto meno finirà in una bolla di sapone.
Le persone “perbene” certe cose non le fanno…
E non parlatemi di “trappole”… La Finocchiaro, così come qualsiasi politico che sia arrivato ai suoi risultati, ne ha certamente abbastanza di pelo sullo stomaco per fiutarle queste trappole ed, eventualmente (e ribadisco EVENTUALMENTE) evitarle…
Poi, quello che è successo è talmente limpido e chiaro che certamente di trappola non si può parlare…
Un’inaugurazione proprio nei giorni dell’accordo PD-MPA… certo che ci vuole proprio una bella faccia di bronzo…
Da una lettura approssimativa si dedurrebbe un evidente conflitto di interessi. Valuti la stessa Finocchiaro (e il PD) le conseguenze politiche ed etiche e ne tragga le conclusioni. Altrimenti si aggiunga alla lista dei “banchieri” (personaggi i cui nominativii sono di pubblico dominio) del travicello PD che tanti naufraghi trasformisti ha accolto dal defunto DS. Giuseppe
U cchiù pulitu avi la rugna
Non vorrei essere nei panni di Fidelbo. Se quella virago della moglie non era al corrente delle sue malefatte se lo mangerà vivo e se lo era lo riempirà di botte per essersi fatto scoprire..Ahahahah.