Rivaluteremo il crimine organizzato di questo passo. Gigi D’Alessio, come ben saprete, ha ammesso e, in un certo senso, denunciato (per quieto vivere) le minacce subite all’inizio della sua carriera dai Del Noce dell’epoca. I quali, anziché tagliargli partecipazioni, show, contratti, ospitate e banconote da tanti euro, pare avessero il deprecabile vizio di ingaggiarlo a tutti i costi. Anche a quello di tagliargli la gola, anziché, come fa la Rai di oggi, la parte. Capirete bene che a sentire tali parole il rischio di riconsiderare tutto sommato il giudizio negativo sulla criminalità organizzata, specie se non hai in simpatia l’ugola del cantautore, c’è e cresce intorno a noi. D’altronde c’è di peggio. Trovatemi un altro possibile datore di lavoro che in piena recessione ti prenda per la gola si ma perché pagandoti sia salva davvero la tua integrità.






















Gisci, potresti provare a salvare un altro naufrago, ché magari lo trovi più vip di Del Noce…