Ritorna su questi schermi l’esimio Francesco Ebbasta (già noto al grande pubblico per “Vota Antonio o muori” e “Io sono molto leggenda”) che, questa volta, si cimenterà sì con attori di strada - nella più celebre tradizione rosselliniana - ma anche con un vero attore professionista.
Nel film “A morte Hollywood” una troupe di cineasti indipendenti doveva rapire la diva (Melanie Griffith) per costringerla a lavorare nel loro film. Ma nel 2008 questo non accade più, e anzi gli attori famosi sono ben felici di poter aiutare il cinema indipendente prestando i loro volti per la nobile causa. Portabandiera di questi benefattori è Alessandro Gassman, che si è prestato a girare un film epico. Laddove il mondo vuole supereroi conformati, stereotipati, aderenti ad un immaginario ammuffitto che vede l’eroe ingessato nella sua perfezione immacolata, l’Ebbasta capovolge la semiologia segnifica della trascendenza supereroica con Gas Man, l’uomo di Gas.
“Capovolge la piramide maslowiana con assoluta e chirurgica certezza”
(The New York Post)
“L’Ebbasta è il nuovo principe del cinema italiano”
(Cahiers du cinéma)
“Stravolge le dinamiche di ruolo sociologiche con un soffio”
(Liberazione)
























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23/06 2008 17:42 Ritorna su questi schermi l’esimio Francesco Ebbasta (già noto al grande pubblico per "Vota Antonio o muori" e "Io sono molto leggenda") che, questa volta, si cimenterà sì con attori di strada ma anche……
Cinematografia indipendente: Alessandro Gassman recita per Ebbasta in GasMan, il supereroe che non vorresti mai vicino…
Ritorna su questi schermi l’esimio Francesco Ebbasta (già noto al grande pubblico per “Vota Antonio o muori” e “Io sono molto leggenda”) che, questa volta, si cimenterà sì con attori di strada - nella più celebre tradizione rosselliniana - ma …
Nella recensione manca un dato fondamentale, ovvero la constatazione che l’immagine cinematografica rende il leggero grave, mentre quella televisiva rende la gravità leggera. Inoltre è di particolare importanza la distinzione tra segno e apparenza, ricordando - semmai ce ne fosse bisogno - che il primo si decifra, il secondo assolutamente no; da lei, Sig.na Losketti, ci aspettiamo questo tipo di considerazioni, a beneficio del lettore meno dotato degli strumenti necessari alla comprensione dell’opera.
P.S: Che accidenti ho scritto? XD
P.P.S.S: Ma l’autore della colonna sonora è John Williams o Hans Zimmer?
[...] “Capovolge la piramide maslowiana con assoluta e chirurgica certezza” (The New York Post) “L’Ebbasta è il nuovo principe del cinema italiano” (Cahiers du cinéma) “Stravolge le dinamiche di ruolo sociologiche con un soffio” (Liberazione)” giornalettismo.com [...]
w gli antieroiiii
che dire raga… vi ringraziamo e vi invitiamo a passare sul nostro blog ufficiale